30 giugno 2009

Un "Residence" di troppo



Appartamento confortevole per famiglia con vista pineta-mare e pescheto. Prezzo modico. Non un vero e proprio cartello pubblicitario, ma un passaparola che, in questi casi, vale meglio di un spot televisivo. Doveva sfornare articoli balneari e sportivi. E invece ci hanno messo su delle abitazioni da vendere al miglior offerente. La concessione edilizia del 1984 non lascia dubbi: “Costruzione di un complesso produttivo articoli sortivi da spiaggia confezioni balneari”. L’impennata urbanistica di Sellia Marina passa anche dall’abusivismo. Così come il suo trend demografico, sempre in crescita negli ultimi anni. Prime e seconde case. Nella località turistica del Medio Ionio si è costruito di tutto e si continua a costruire sempre. Ci guadagnano tutti. Il Comune incassa gli oneri di urbanizzazione e poi le tasse relative, Ici, Tarsu e compagnia. I compratori si fregano le mani per l’imperdibile offerta. I venditori brindano a loro volta. I notai, non ne parliamo. Ma non è tutto oro quello che luccica. E a pagarne le spese sono sempre loro, quelli che poi ci devono abitare. È il caso degli inquilini del “Residence Europa” in località “Finocchiaro”. Lì la situazione non è mai stata sanata. I primi proprietari, quelli della licenza dei salvagente e delle barche, secondo le attestazioni dell’ufficio tecnico comunale, non hanno mai fatto “domanda di condono edilizio”. Ci hanno pensato gli altri, alcuni compratori, dopo aver acquistato, a farne apposita richiesta a loro spese. Un abusivismo, a monte della vicenda, che avrebbe fatto scuola, successivamente. C’è un giardino, un’area comune, così dicono gli atti notarili, fatta “di accessioni, pertinenze, servitù attive a passive” che si è ridotta negli anni. Qualcuno si è anche recintato il pozzo nero, dove confluiscono le fogne di tutti gli abitanti del Residence. Qualcuno si è costruito una tettoia per la propria barca. Qualcuno ha impedito un secondo passaggio, pedonale, a parte il cancello di ingresso. Lo potevano fare? C’è una guerra in proposito. Una guerra legale che divide completamente il senso del diritto degli abitanti del condominio. Ci sono due fazioni che si contendono a suon di lettere di legali “gli interessi”, vuoi dei singoli individui, vuoi di tutti quanti. Difficile venire a capo della faccenda. Come quando si vuole raddrizzare un albero cresciuto storto. Fin dall’inizio, fin dalla concessione edilizia.
Negli anni l’ “area comune” si è assottigliata a vantaggio esclusivo solo di due inquilini, anziché di tutti quanti. Un agronomo e un geometra hanno fatto una “revisione catastale”, nonostante la servitù riconosciuta a tutti, allo stesso modo, secondo i primigeni atti di vendita, salvo un pezzetto "nord ed est", ma solo un pezzetto. E’ questa la carta che stanno giocando loro nella causa in corso. Una questione contorta, comunque, di cui è consapevole anche il geometra, Antonio Cosentino, chiamato a fare una “perizia giurata” sul condominio. “Alla luce della descrizione storica, resta il dubbio e si rimanda al principio del codice civile – scrive – se si può trasferire la corte comune (bene comune non censibile) il diritto di proprietà riservata”. L’altra fazione, invece, fa perno sull’“illegittimo utilizzo della corte comune”, e sulla “diffida” al ripristino della precedente accatastamento destinata all’agronomo che lo descrisse. Una difficile gatta da pelare. Una gatta selvaggia. Anarchica, verrebbe da dire. Una grande società di assicurazioni ha risposto picche alla richiesta di un preventivo assicurativo sull’immobile. I motivi sono chiari: “L’immobile non è in possesso delle relative autorizzazioni di agibilità e/o abitabilità. Il fabbricato risulta dalla documentazione, costruito con concessione edilizia per articoli sportivi e balneari e non ad suo civile abitazione”. Come dargli torto? I coniugi Dragone sono i più agguerriti in questa vicenda. Vogliono e pretendono che lo spazio comune venga garantito. Che la servitù al pozzo nero, di tutti, venga assicurata. Che un passaggio pedonale, alternativo al cancello, venga salvaguardato. Che la servitù a tutta l’area venga tutelata. La causa è in corso. I legali esibiscono carte su carte. Denuncie su denuncie. Articoli di legge su articoli di legge. Una guerra fra poveri. Generata da qualcuno che ha fiutato l’affare. Anche il geometra di tutto il complesso produttivo, Antonio Taverna, non si spiega come le cose si siano evolute da quando progettò l’opera. Rispetto alla primaria licenza “si evidenziano – scrive, siamo nell’anno 2000 – enormi ed innumerevoli difformità: cambio di destinazione, un piano in più (mansarda) e quindi aumento di superficie e di volume. Allo stato attuale il tutto (mansarde comprese) è da considerarsi abusivo con serie complicazioni per i proprietari che hanno acquistato in buona fede senza essere messi a conoscenza di quanto di anormale esistesse sull’intero complesso. Da informazioni assunte – continua – risulta che le vasche di depurazione, previste dal sottoscritto, non siano state realizzate, con grave danno per ciò che riguarda l’igiene, perché il terreno essendo di natura argilloso, un solo pozzo perdente non è igienicamente possibile né tantomeno sufficiente”. Saranno i giudici a decidere chi ha ragione. Ma fino ad allora il signor Dragone si chiede: “Ma se dovesse succedere qualcosa. Se scoppiasse, per esempio, una bombola del gas, come è successo pochi giorni fa a Salerno, chi risarcirebbe chi e cosa se è abusivo?” Già chi? Della situazione è al corrente anche il Comune. Ultimamente la polizia municipale vi ha fatto un sopralluogo, a seguito della denuncia di un privato, ma nessuno ancora si è mosso per il rispetto degli interessi. Dei singoli, o di tutti? E poi c’è anche la questione della sicurezza. Si attendono le sentenze. Una difficile gatta da pelare. Una gatta anarchica.

28 giugno 2009

Una Rotonda "sbandata"


La rotatoria

Illuminazione inesistente, segnaletica circoscritta a un cartello a poco meno di 100 metri dall’intersezione e rotatoria prospiciente verso la zona a monte della statale 106. A poche settimane, oramai, dall’ultimazione dei lavori per la sistemazione dell’innesto a raso della statale 106 e la strada provinciale per Soveria Simeri e per Ruggero, in località “La Petrizia” di Sellia Marina, il volto della tanto promessa “Rotonda” comincia a prendere forma. Nelle ore notturne, data la mancanza di illuminazione (ma gli incavi per inserire i rispettivi pali sono già pronti), l’accortezza più richiesta agli automobilisti consiste nell’indovinare la direzione giusta nel groviglio di frecce e recinzioni presenti in tutta l’area. Vanno meglio, però, quelli che vengono da Catanzaro, in direzione Crotone. Agli altri, invece, provenienti dal senso opposto, è richiesta un’attenzione ulteriore. Nell’imbocco dell’intersezione la rotatoria se la trovano davanti, non leggermente a lato.
Lavori questi che sarebbero dovuti terminare lo scorso 19 aprile. Cioè entro i 180 giorni previsti dal loro inizio, il 22 ottobre 2008. A causa delle tante giornate di pioggia di quest’inverno il taglio del nastro è slittato, dunque, di qualche mese. Lavori orientati alla sicurezza e all’incolumità di conducenti e pedoni, data la famigerata nomea di “strada della morte” che si è guadagnata negli anni la statale 106. E presentati, nella sala consiliare del Comune di Sellia Marina, perfino dal capo del Dipartimento Viabilità per la Calabria dell’Anas Spa, Giovanni Laganà. Opere che, nel dettaglio, hanno previsto un’intersezione a rotatoria a quattro bracci di diametro esterno di 39 metri e larghezza della corsia nella corona rotatoria di 7 metri, oltre 1 metro e mezzo di banchine laterali a destra e sinistra. Il tutto per un importo a base d’asta di euro 801.080. Aggiudicati, poi, dall’impresa “Ro.Gu” di Roberto Guzzo di Catanzaro.


Imbocco della rotatoria, direzione Catanzaro


La rotatoria come si presenta di notte. (Le linee bianche sono immaginarie)

27 giugno 2009

Il Palazzaccio tra Genchi e S. Pietro



Genchi-S. Pietro. Un dialogo fantastico. Ma come ogni vera fantasia ha molto di reale.

S. PIETRO: Vediamo un po’: Accesso abusivo al sistema informatico; Violazione della privacy; Abuso d’ufficio e Violazione della legge Boato. Sei messo male anche per la giustizia terrestre.
GENCHI: La giustizia terrestre, caro S. Pietro, non credo che possa reggere il confronto con quella divina. Perché quella è fatta da uomini che spesso confondono i propri interessi con quelli del bene comune…
S. PIETRO: Vero. Ma non lo devi mica insegnare tu a me! Allora, come ti giustifichi da queste accuse?
GENCHI: Come sai la giustizia terrestre è fatta di Procure, di Tribunali, di Cassazione. Si dà il caso che una Procura ha sequestrato i miei lavori che fino a quel momento, cioè finché avevo contribuito alla giustizia facendo mettere dentro persone, e anche scagionando, colpevoli di reato, andavo bene. Anzi benissimo. Nel momento in cui nelle trame del malaffare ci sono entrati i politici e i servizi segreti sono iniziati i problemi.
S. PIETRO: Che tipo di problemi?
GENCHI: Che avrei violato la loro privacy, cioè tutte le accuse che prima citavi tu.
S. PIETRO: E come è andata a finire?
GENCHI: La Procura ha disposto il sequestro delle mie carte, il cosiddetto “Archivio Genchi”. Il Tribunale del Riesame ha disposto il dissequestro. La Procura ha fatto ricorso. La Cassazione, la quinta sezione, ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il dissequestro del Riesame..
S. PIETRO: Basta che già mi viene il male di testa a seguire i procedimenti della giustizia terrestre! In ogni caso tu sei stato giudicato colpevole o innocente?
GENCHI: E’ questo il dilemma! Secondo la V sezione degli ermellini ho ragione io, secondo la VI sezione degli stessi ha ragione la Procura.
S. PIETRO: E come mai, non è sempre lo stesso il Palazzaccio di Roma? Quell’obbrobrio che hanno costruito i Massoni davanti alla mia Basilica? A proposito, non lo hanno costruito loro? Ne sai qualcosa? Ne hai sentito parlare nelle tue intercettazioni, perché nostro Signore non me l’ha mai voluto dire, per non farmi dispiacere, dice. Se ha detto così, allora, è vero!
GENCHI: Il Palazzo di Giustizia di Roma è stato costruito tra il 1888 e il 1911. E io, come sai, ancora non ero ancora nato. Sono venuto al modo solo 50 anni dopo. Tuttavia, se l’avessero progettato di questi tempi, dubito che mi avrebbero dato l'incarico di studiare le eventuali intercettazioni in seno al relativo procedimento penale contro tali uomini del potere.
S. PIETRO: E come mai? La giustizia non è uguale per tutti? Non è questo che avete scritto a caratteri cubitali nelle aule di tribunale?
GENCHI: Si, è vero. Ma, per esempio, sulla questione delle intercettazioni, i parlamentari possono essere “intercettati” solo dopo averlo comunicato al Parlamento che ne dà poi il consenso.
S. PIETRO: E come mai?
GENCHI: E’ una legge dello Stato, la legge Boato.
S. PIETRO: E tu hai trasgredito la legge?
GENCHI: No. Le utenze delle schede telefoniche non erano riferite a loro.
S. PIETRO: E allora perché ti accusano?
GENCHI: Di aver violato la legge Boato!
S. PIETRO: Certo che voi terreni vi complicate sempre la vita da soli!
GENCHI: Ecco perché prima facevo il confronto tra la giustizia terrena e quella divina.
S. PIETRO: Facciamo una cosa. Ti trasferisco di nuovo sulla terra, e se tu riesci a capire chi c’è stato dietro la costruzione del Palazzaccio, se è vero che sono stati i massoni a farlo per “oscurarmi”, ti riconosco un premio speciale. Parlerò io stesso con nostro Signore.
GENCHI: Se è vero quello che tu sospetti non credo che me lo permetteranno.
S. PIETRO: E perché?
GENCHI: Perché se sono stati davvero i massoni, devo informarti che il mio “Archivio”, come lo chiamano loro, contiene alcune carte delle inchieste di Luigi De Magistris a cui hanno avocato le indagini. E se lo avessero fatto continuare a lavorare, come lui stesso ha confessato, avrebbe scoperchiato completamente la pentola della nuova massoneria in Italia, dalla P2 in poi.
S. PIETRO: A maggior ragione!
GENCHI: E come faccio?
S. PIETRO: Abbi fede.
GENCHI: Già.

26 giugno 2009

La nuova "Partecipazione" a Sellia Marina


Il nuovo Consiglio comunale di Sellia Marina

Partecipazione della cittadinanza, Psc e introduzione della figura del presidente del Consiglio. Questi i primi obiettivi della nuova maggioranza amministrativa di Sellia Marina, guidata da Giuseppe Amelio, che si è appena presentata alla cittadinanza. La “Partecipazione verso gli interessi di tutta la comunità", ha motivato il primo cittadino, con una delega specifica. Assegnata al neovicesindaco, Walter Placida. Psc, Piano strutturale comunale,cioè uno strumento tecnico che potrebbe cambiare il volto urbanistico della cittadina ionica, già flagellato da un dilagante abusivismo, che si è trascina ormai da 30 anni a questa parte. E, infine, la figura del presidente del Consiglio. “Una figura nuova – ha detto Giuseppe Amelio – e proprio per questo intendiamo inserirla nello statuto per soddisfare quanto promesso in campagna elettorale”. Un ruolo che, secondo indiscrezioni, dovrebbe andare al “grande escluso” dal novero degli assessori, Nicola Giancotti.
Tra i volti nuovi, in seno al Consiglio comunale, spicca quello di Maria Amelio, eletta capogruppo di maggioranza, e con la delega alla Pubblica Istruzione, Cultura e Formazione. Lei ha parlato di “partenza con il piede giusto”, in riferimento al dialogo con l’opposizione, “finalizzato ad un’azione sinergica”. Un dialogo, invece, che secondo il capogruppo di opposizione, Antonio Biamonte, è sempre mancato nel quinquennio precedente. Eppure, “Con il progetto “Selli@mare, opportunità per cambiare” - ha detto - abbiamo avuto il merito di avere introdotto ragioni profonde di discontinuità con il passato, fatto di personalismi e demonizzazione dell’avversario. Non era solo finalizzato alle consultazioni elettorali. Ma un progetto partito dai giovani, con i giovani e per i giovani”. Un consiglio comunale, che è stato anche “benedetto”. I parroci, infatti, don Raffaele e don Giuseppe, hanno celebrato la funzione religiosa distribuendo poi a tutti i consiglieri una copia della ““Magna Charta” del cristianesimo” – ha detto don Giuseppe, cioè il Vangelo. E una coroncina del Rosario “per il perseguimento del bene comune” – ha continuato. Distribuite le copie, il parroco aveva dimenticato lo scontrino fiscale in una di esse. Capitato, ironia della sorte, proprio in quella consegnata al primo cittadino. “Questo vuol dire che spetta a me pagare il conto!”, ha ironizzato.



Assessori:
Walter Placida, vicesindaco con delega al Turismo, allo Spettacolo e alla Partecipazione,
Totò Davoli, (ex vice sindaco) ai Lavori Pubblici, e ai Rapporti con le associazioni culturali e religiose,
Antonio Cosentino all’Urbanistica, e all’Edilizia privata,
Giuseppe Mercurio alle Politiche sociali, all’Ambiente e al Personale,
Francesco Gallella alle Attività produttive,
Vincenzo Tulelli alle Politiche comunitarie, ai rapporti sovra comunali, alla Sanità e ai Servizi cimiteriali.



Consiglieri con delega:
Maria Amelio alla Pubblica Istruzione, alla Cultura e alla Formazione
Antonio Ragusa al Territorio e alla Manutenzione
Giuseppe Ferrarelli allo Sport

25 giugno 2009

L' "Amelio bis" è quasi pronto. Placida vicesindaco



L’ “Amelio bis” è quasi pronto. Domani sera, alle ore 18, in senso al consiglio comunale, il primo dopo le recenti consultazioni elettorali, il sindaco riconfermato, Giuseppe Amelio, presenterà la sua squadra. Molte le indiscrezioni sulle nomine. Che fino all’ultimo momento potranno essere ripensate e maggiormente ponderate ai fini della tenuta di un equilibrio della maggioranza governativa che non dovrebbe, tuttavia, risultare difficile, considerato il grosso margine di vantaggio sulla lista “Selli@mare”. Ben 681 i voti di scarto fra le due coalizioni, secondo il responso delle urne.
In ogni caso, le voci più accreditate indicano:
Walter Placida, come vicesindaco con delega alle Attività produttive (in concorrenza con Gallella), allo Sport e alla Cultura,
Vincenzo Tulelli, alla Sanità e al Cimitero,
Giuseppe Mercurio alle Politiche sociali,
Antonio Cosentino all’Urbanistica,
Totò Davoli, (ex vice sindaco) ai Lavori Pubblici,
Francesco Gallella al Personale, (e forse alle Attività produttive)
Al sindaco spetterebbe anche la delega al Bilancio. Delusione sembrano mostrare quanti, invece, avevano avanzato la proposta dell’ingresso in giunta di Maria Amelio, suggerita da esponenti del Pd locale. A lei, in ogni caso, pare sia riservato il coordinamento della maggioranza amministrativa come capogruppo.

NO-DIG per 1300 metri. La prima riabilitazione di una condotta d’acqua "senza scavo" in Calabria



Nelle foto due momenti della messa in opera del tubolare

Come si cambia un tubo vecchio? Basta farne passare un altro al suo interno. E’ la tecnologia cosiddetta “NO-DIG”, cioè senza scavo. Una tecnologia tedesca, prodotta dalla Raedlinher gmbh, sbarcata per la prima volta in Calabria, a Sellia Marina, per la riabilitazione della condotta Sellia Marina-Cropani della lunghezza di mille e trecento metri. “La soluzione proposta da S3 Soncini Spa – riferisce Federico Scalia, ingegnere della società di Reggio Emilia, che ha l’esclusiva per la messa in opera del materiale in Italia - consente di intervenire positivamente in tempi brevi e senza modificare l’originale percorso delle condotte. La tecnologia di recupero – ha aggiunto - della funzionalità idraulica dei condotti in pressione utilizza un tubolare flessibile Primus Line composto da fibra sintetica rinforzata (kevlar) racchiusa tra due guaine in materiale termoplastico”. I lavori, del costo complessivo di 350 mila euro, sono iniziati lo scorso 17 giugno, e termineranno al massimo entro il 7 luglio prossimo. Soddisfazione è stata manifestata da Tommaso Laporta, direttore dei lavori, e da Gino Ferro, assistente delle operazioni di messa in opera. “Con questa iniziativa – ha detto il dirigente – la Sorical (Società di risorse idriche calabresi) ha dimostrato di sapere essere tempestiva e lungimirante. Tempestiva perché, grazie a questa soluzione, del tubolare Primus Line, si può interviene immediatamente nella riabilitazione delle condotte ormai logore e vecchie. E poi lascia ben sperare per il futuro. Infatti – ha concluso – rassicura una durata di 50 anni, più resistente del tubo d’acciaio che si ferma a 30”.

24 giugno 2009

Cropani. Il sindaco delle "regole" nomina la nuova giunta


La nuova giunta. Da sinistra: Greco, Rizzardi, Izzo (segretario), Colosimo, Falbo, Flecca e Guzzetti


Il neo sindaco di Cropani, Bruno Colosimo, in seno al primo consiglio comunale post elezioni, ha nominato la nuova giunta amministrativa. Che è così composta:
Vincenzo Falbo, vice sindaco e assessore all’Ambiente e al Turismo,
Rita Rizzardi, assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura,
Angela Tarantino, assessore al Bilancio (assente per motivi di salute),
Vincenzo Greco, assessore ai Servizi sociali e alla Sanità,
Pasquale Flecca, allo Sport e allo Spettacolo,
Domenico Guzzetti, assessore alle Attività produttive
Mentre gli altri rami della gestione amministrativa, come i Lavori Pubblici, il Personale e l’Urbanistica, rimarranno ad interim sotto la responsabilità dello stesso sindaco.

IL SINDACO DELLE REGOLE Appena risolti gli adempimenti di rito della convalida dei sedici consiglieri e dei componenti della giunta, il sindaco, Bruno Colosimo, ha parlato di regole. “Dobbiamo imparare a rispettare le regole che impone il senso civico”, ha detto. I campi entro cui si impegnerà, insieme agli assessori, a farle rispettare sono: la spazzatura, il pagamento dei tributi, e una maggiore attenzione della scuola verso l’educazione civica dei ragazzi. Riguardo alla raccolta dei rifiuti ha sollecitato una maggiore sensibilità dei cittadini verso soprattutto gli ingombranti abbandonati. “Non è possibile – ha detto – che è da due settimane che stiamo ripulendo le strade e il giorno dopo si vedono ancora materassi vicino ai cassonetti! Certamente dobbiamo riorganizzare il servizio, ma ci riusciremo solo se anche i cittadini faranno la loro parte”. Regole anche sull’orario entro cui ci si può servire dei cassonetti. Ha promesso un’ordinanza che ne imporrebbe l’utilizzo solo dalle 7 di sera alle 7 del mattino. Tributi. “Siamo in un paese dove le uscite del bilancio sono certe, ma non lo sono altrettanto le entrate”. Lotta contro gli evasori, dunque. Ma anche un maggior controllo delle pubblicità esposte sul luogo pubblico. Scuola. “E’ auspicabile che ai nostri ragazzi, gli uomini del domani, venga loro insegnato l'importanza del rispetto delle regole del vivere civile. A tal riguardo ho avuto già rassicurazioni dal dirigente scolastico che ho avuto il piacere di incontrare nei giorni scorsi”. Accanto alle regole, da far rispettare ai cittadini, il neosindaco ha anche comunicato le prime cose fatte all’indomani della sua elezione. Riguardo alla questione della depurazione e del mare sporco, ha annunciato che il servizio di manutenzione degli impianti è stato affidato alla società “Calabria Ambiente” fino al 31 gennaio 2010, di concerto ai Comuni limitrofi. E che sono in arrivo dalla Regione Calabria 150 mila euro per le prime emergenze. Soldi che il Comune “girerà” all’Ato, Ambito territoriale ottimale, che, a sua volta, li destinerà alla società che ha sostituito la Gerica nella manutenzione degli impianti di depurazione in quasi tutta la provincia di Catanzaro. Infine il presidente del consiglio ha auspicato, nonostante le notorie difficoltà economiche dell’ente, il pareggio di bilancio entro la fine dell’anno. “Il bilancio – ha esortato – deve essere lo specchio della nuova amministrazione”. Eleonora Pitari, capogruppo di minoranza, ha annunciato "un’opposizione responsabile, propositiva e inflessibile per gli interessi che riguardano tutti i cittadini di Cropani".

Cropani. Quasi pronta la squadra di governo


Bruno Colosimo e Vincenzo Falbo

E’ Vincenzo Falbo il nuovo vicesindaco di Cropani. L’elezione ufficiale avverrà ufficialmente stasera alle ore 18, in seno al primo civico consesso indetto da Bruno Colosimo, neosindaco di Cropani, a capo della lista “Cropani Domani”, risultata vincente nell’ultima consultazione elettorale. Un incarico che molto probabilmente dovrà dividere con Rita Rizzardi in perfetta scadenza temporale: due anni e mezzo l’uno e due anni e mezzo l’altra. Rita Rizzardi che, in ogni caso, godrà di una delega amministrativa specifica. Gli altri assessori, che quasi certamente verranno nominati dal neo primo cittadino di Cropani, sono: Angela Tarantino, Pasquale Flecca, Vincenzo Greco e Domenico Guzzetti. Molti i dubbi sull’esclusiva delega al ramo amministrativo, ma pochi sembrano essere, invece, sulle scelte nominali. Scelte che sono state ampiamente discusse, già dal giorno dopo della vittoria elettorale, l’8 giugno scorso, e che non hanno risparmiato dissapori all’interno della neo maggioranza amministrativa. Eventuali disaccordi che il sindaco di Cropani proverà a sanare durante il consiglio comunale.

23 giugno 2009

L'abusivismo al Castello dei Conti d'Aquino di Belcastro. Una storia vecchia



Gravi infrazioni sono state compiute nella zona storica del Castello, sia con costruzioni nuove abusive, sia con altri inconvenienti come alcuni muri a secco elevati presso la via di acceso alla zona medesima ed alcune chiusure con canne e pali dalla parte della via Vescovato”. A scrivere queste note è stato il soprintendente per le Antichità e l’Arte del Bruzio e della Lucania il 6 maggio 1935. Note di sollecito all’Amministrazione comunale di Belcastro di allora, retta dal commissario prefettizio Salvatore Pirozzi, per il rispetto del regio decreto di Tutela degli immobili di interesse storico, archeologico, paletnologico o artistico, n° 364 del 1909. Il Castello dei Conti d’Aquino, imponente dimora dei Conti d’Aquino del '200 e del '300, negli anni a cavallo fra le due guerre mondiali del secolo scorso, sarebbe stato oggetto di costruzioni abusive da parte di privati. Un vero e proprio oltraggio verso una “zona che può dirsi monumentale nei riguardi storici e specialmente dovrebbe essere tutelata con amore da codesto Comune”, incalzava ancora il soprintendente di Reggio Calabria al Podestà di Belcastro. Ne nacque un carteggio in cui alle risposte, forse troppo accondiscendenti dell’autorità locale verso la situazione, di fatto creatasi, replicava con durezza il responsabile del sud’Italia del ministero dell’Educazione nazionale. Il tutto ha avuto inizio il 12 maggio 1934 quando la Soprintendenza diffidò il Municipio di Belcastro “per qualsiasi lavoro da eseguirsi negli edifici e nelle zone adiacenti al Castello”. Una comunicazione inviata, per “appoggio”, così si legge nelle carte, anche alla prefettura di Catanzaro. Passa un mese e il soprintendente nel comunicare al Podestà di Belcastro “le accluse diffide” circa l’importante interesse che rivestiva il palazzo Poerio lo invitava a “rispondere alla precedente nota di questo Ufficio circa le abusive costruzioni sorte nella zona del Castello, la quale è stata notificata a codesto Comune come d’importante interesse storico artistico, a norma della legge 23 giugno 1912. Tali fabbriche – continuava – sarebbero sorte ad opera di tal Cesare Leone addossate a un rudero dell’ex Vescovato. Su tale inconveniente prego darmi notizie precise, dovendo far rispettare le leggi predette. Comunque avverto – lo ammoniva – che nessuna costruzione, né alcuna modificazione possono essere autorizzate da codesto Comune senza il nulla osta della Soprintendenza, e quanto è stato fatto arbitrariamente deve essere demolito al più presto”. Il podestà risponde, ma il soprintendente non sembra molto soddisfatto delle dichiarazioni del Cavalier Pirozzi, tanto che il 25 giugno successivo prende carta e penna e indirizza un’altra missiva di sollecito al rispetto della legge di Tutela dei Beni di interesse storico. “Pur prendendo atto – scrive - della risposta di V.S. confermo che tutta la zona del Castello medievale e dell’ex Vescovato ha interesse storico-artistico e deve essere integralmente rispettata. Mi rendo conto – aggiunge – che sul posto possono formarsi delle questioni ingarbugliate (Sic! ndr) da interessi particolari, e manderei costà un funzionario per esaminare da vicino la situazione, ma per fare ciò codesta Spett. Amministrazione dovrebbe assumersi la spesa della missione, come prescrivono le norme regolamentari vigenti.” Il sopralluogo la Soprintendenza alla fine lo fa. E nel denunciare per l’ennesima volta il fatto grave, del non rispetto dei luoghi, l’Ufficio di Educazione nazionale indicava in modo particolareggiato all'Amministrazione comunale tutta la fascia storica da preservare. Il 6 maggio 1935 comunicava al podestà Pirozzi: “La zona dei ruderi monumentali del Castello è facilmente determinabile tra le vie Castello e Vescovato che la circondano, e comprende il maschio, o torre principale, una cisterna con la vera di pietra scolpita, la cappella di S. Tommaso, cui è legata la tradizione della nascita del Santo, i ruderi del Vescovato (Sede esistita tra il sec. XIII ed il 1818) e la Chiesa ex Cattedrale. Alle due estremità opposte della zona si trovano, da una parte gli avanzi di una torre di fortificazione (Torre Mastra) e dall’altra una torre quasi intera, in basso poligonale ed in alto circolare, che apparteneva alla cinta medievale del castello, verso il rione s. Nicola. Tale complesso di ricordi non poteva essere lasciato senza tutela. (…) Dal recente sopralluogo fatto risulta che gl’inconvenienti accennati proseguono a deturpare il luogo. Intorno alla casa costruita vicino ai ruderi del Vescovato e presso la torre dei d’Aquino, è stato formato un recinto con orto, chiuso con canne e pali, e sostenuto dal citato muraglione che quasi ostruisce la via che della Chiesa porta alla Cappella di S. Tommaso. Dal lato di S. Nicola, innanzi alla torre quattrocentesca, non solo sono state ultimate due costruende casupole semirurali, ma ne è stata iniziata un’altra con la quale, a lavoro ultimato, resterebbe occultata totalmente la torre predetta. Tale situazione significa, purtroppo, la più aperta violazione di disposizioni precise delle leggi, e su ciò questa Soprintendenza deve richiamare l’attenzione della S. V. (…)”. La lettera proseguiva con le indicazioni delle case da demolire e con gli orti da “eliminare”. E concludeva: “Confido che codesto Comune, giusta quanto è stato assicurato verbalmente all’Ispettorato incaricato del sopralluogo, vorrà dimostrare in modo concreto ed energico la sua volontà di far rispettare i monumenti di Belcastro, e quella zona che riassume davvero tutta la storia migliore della piccola città dei d’Aquino e della Sede vescovile anche illustre; e attendo assicurazioni, che mi auguro sollecite ed esaurienti”.

21 giugno 2009

L'Ecomostro di Botricello. Il depuratore



Negli anni si è fatto un nome. Abbondantemente meritato. Sia per il brillante colpo di genio che hanno avuto gli enti della macchina amministrativa dello Stato nel costruirlo proprio sulla spiaggia negli anni ’80 del secolo scorso, che per l’effettiva decantazione delle acque.
È l’ecomostro del depuratore di Botricello. Ma non tutto è perduto. L’attesa, e la speranza, è quella di un suo “spostamento” nell’entroterra. Pare siano cinque i milioni calcolati dall’Ato 2 di Catanzaro. “Pare” perché dal solenne pronunciamento del segretario, Salvatore Russetti, il 2 maggio 2008, ancora non si è proseguito con un bando di gara vero e proprio. Manca il progetto definitivo ed esecutivo. Il tutto è ancora intenzionale. Proprio come le belle intenzioni.
L’ecomostro di Botricello. Un nome, una garanzia di inefficienza. Un nome, ancora, che ha caratterizzato per molto tempo, troppo, le stagioni turistiche della cittadina ionica. Come un cancro che ogni anno è cresciuto sempre di più. Adesso è in metastasi, per continuare a prendere a prestito il linguaggio oncologico. Una metastasi in bella evidenza. C’è una grossa buca nell’alveo del torrente Arango, dove sfocia il depuratore. Ha l’aspetto di una grande piscina per bambini. Ma non è una piscina, è il raccoglitore dei liquami del depuratore e delle acque del fiume. Il Comune per tappare l’emergenza ogni volta interviene con le ruspe a formarla per non scandalizzare i turisti nel farlo notare in tutto splendore, magari capitati lì per caso, perché da quelle parti nessuno ci va a prendere il sole oramai.
Ma se non viene adeguatamente rimarginata la ferita, il cancro, come insegna anche il buon senso, continua a crescere. Se poi viene un temporale, a quel punto, il gioco è fatto, il gioco del buco nell’acqua. Salvo poi ricominciare il giorno dopo con le ruspe in azione. Punto e a capo.
Quest’anno, grazie ai social network, la questione ambientale è sbarcata anche sulla rete. Al gruppo “Via il depuratore dalla spiaggia di Botricello”di Facebook sono 578 gli iscritti. Ci sono anche quelli dei paesi limitrofi, ma quasi tutti sono di Botricello. Residenti e emigrati per motivi di famiglia o di lavoro. L’ultimo messaggio della bacheca è di una signora che appartiene a questi ultimi. E dice: “Quest'anno pochi soldi, si torna a Botro...speriamo di non trovare la schiuma...che ho trovato negli ultimi anni!!! magari anche meno discariche a cielo aperto sul lungomare!!!” gli altri sono vecchi di qualche mese. I botricellesi, causa forza maggiore della campagna elettorale, si sono dati una pausa. Ma fino alla fine di marzo è stato letteralmente bombardato da lamentele e proposte.
Il 17 marzo un ragazzo scrive delle cose che interpretano stupendamente il sano e civile malcontento dei cittadini onesti: “La questione depuratore rappresenta l'esempio classico di cosa è stata, in questi anni bui, la politica in Calabria. Clientelismo ma non solo, probabilmente più di qualcuno conosce la verità sul perché questa regione, non solo Botricello, regredisce facendo passi indietro come il cammino dei gamberi. Il turismo è diventato fonte di ricchezza per tutte le regioni con noi confinanti puglia (…) Noi siamo una ruota di scorta, chi non può permettersi altro viene in Calabria. Non ci sono conigli da tirar fuori dal cilindro, la magia calabrese è davanti agli occhi di tutti. In troppi si sono arricchiti alle nostre spalle, più di qualcuno ha la coscienza sporca e mentre gli altri investivano silenziosamente noi venivamo derubati altrettanto silenziosamente, si perché ci hanno tolto anche quel poco. Ci hanno tolto la bellezza del mare, scarichi abusivi, allacci abusivi, finanziamenti per potenziare le infrastrutture volatilizzati ma di infrastrutture voi ne vedete? Non siamo liberi di parlare non perché privati della parola ma perché inascoltati, uffici sordi davanti alle nostre proteste, autorità sorde davanti il nostro dissenso, un silenzio assordante e per alcuni versi sconvolgente. Ci comportiamo come se fossimo ospiti in terra d'altri, siamo invece ospiti in casa nostra il ché è ancora peggio. Impauriti, vittime di noi stessi, ingolositi da chissà quale tornaconto, questo mi viene da pensare”.
Mentre un altro lancia una proposta che capire le ragioni dello scempio: “Ragazzi – scrive - trovate la foto dei mostri che dimostravano e bloccavano le ruspe che dovevano operare per lo spostamento del depuratore e fateceli conoscere vi saremo eternamente grati ... grazie”. E si perché già nell’anno 2000 la Regione Calabria intervenne per spostarlo. Ma furono talmente vive le proteste di chi non era d’accordo che non se ne fece nulla. Oggi è tornato alla ribalta la quaestio dello spostamento. Ma sotto il sole, al momento, c’è solo il lago della vergogna. Fino al prossimo temporale.

20 giugno 2009

Il cancro ai piedi della montagna "Marra"



In merito alle discariche di rifiuti solidi urbani e di pirite, presenti nel territorio di Gimigliano, apprendiamo lo studio scientifico di Pasquale Montilla, oncologo medico.

Rischio ecogenotossico da esposizione multipla di contaminanti ambientali da siti di abbandono di natura antropogenica.

di Pasquale Montilla *

Sul territorio del comune di Gimigliano sono stati identificati diversi siti di abbandono di natura inquinante con classe di contaminanti e indice di pericolosità documentata che potrebbero avere realizzato un esteso conflitto ambientale con reale ricaduta sullo stato di salute della popolazione promuovendo lo sviluppo di patologie criptogeniche, oncologiche e degenerative sul sistema nervoso centrale .
I siti di abbandono di diversa natura antropogenica, identificati singolarmente dopo una valutazione del rischio di esposizione potenziale dei contaminanti ambientali riconosciuti, potrebbero ridefinire l’area oggetto di studio come una area ad alto impatto di rischio ambientale con sviluppo di criticità sanitarie. I siti contaminanti si trovano in una area del territorio confinante con Catanzaro ad elevata densità abitativa ed in prossimità di una area territoriale della presila dove vi e’ in costruzione il bacino di una diga, possibile bersaglio di futuro trasferimento di inquinanti nell’ambiente idrico.
Nel comune di Gimigliano con una distribuzione territoriale a cintura e con area di impatto sui recettori umani immediata sono state individuate:
Una discarica di rifiuti solidi urbani di 10.000 m3 in località Marra, già classificata come ad alto rischio ambientale dall’Arpacal e censita dal 1998 dal commissario per l’Emergenza rifiuti dismessa e non bonificata. La presente discarica negli anni ha prodotto una probabile alta emissione per combustione di diossina e suoi sottoprodotti, particolato ultrafine e nanoparticelle con contaminazione prolungata del suolo del sottosuolo e di falde idriche sospese con percorsi di migrazione delle sorgenti inquinanti ai recettori umani e ambientali.
• Un’altra discarica di rifiuti solidi urbani che si proietta nel fiume Corace a sud di Gimigliano di 5000 m3 non censita nè bonificata con le stesse caratteristiche contaminanti sopraesposte.
• Una montagna metallifera con miniera di pirite della Montecatini, attiva dal 1938 al 1948, non bonificata, con aree di discariche di ferriti a cielo aperto e a deflusso di acque tossiche.
E’ ipotizzabile che un collasso negli anni delle estese gallerie delle miniere nel tempo abbia determinato, per l’alta concentrazione nel territorio di falde idriche del sottosuolo combinata all’azione di acque freatiche e di percolazione, la contaminazione del territorio mandando in soluzione concentrazioni di metalli pesanti con successiva dispersione, trasferimento e infestazione di vaste aree del territorio. L’acqua potrebbe avere trasferito le sostanze tossiche nella catena alimentare.
La pirite e le sue ceneri ematitiche presentano significative concentrazioni di metalli pesanti, classificate come rifiuti tossico-nocivi pericolosi per l’alta concentrazione di arsenico, tallio, manganese, piombo, cadmio. Rappresentano delle sostanze inquinanti cancerogene e mutagene non biodegradabili penetrando in maniera insidiosa nell’organismo con diverse modalità. Il loro meccanismo d’azione e’ quello di bloccare in sintesi numerosi complessi enzimatici con conseguente danno metabolico ed energetico promuovendo lo sviluppo di patologie tossico-degenerative e neoplastiche.
• Presenza di cave di marmo geotossiche con rocce amiantifere a cielo aperto.
E’ riconosciuto in letteratura che le particelle nanometriche di ceramiche assorbite nell’organismo presentano un comportamento micrometrico determinano danno biologico degenerativo con sviluppo di nanopatologie.
• Presenza in località Sorbo S.Basile di una miniera mineraria estrattiva attiva di feldspato con 175.000 tonnellate annue di estrazione di materiale con emissione di polveri e nano particelle inorganiche e relativa produzione di materiale di scarto tossico nocivo. Il feldspato appartiene ai silicati sostanze inorganiche naturali caratterizzate dalla presenza di un radicale silicico per i quali e’ prevista una tutela speciale .
In sintesi:
Dopo avere osservato un trend di incremento di incidenza di patologie oncologiche per sopperire alla mancanza di precedenti ricerche epidemiologiche e a dati sperimentali di cancerogenesi ambientale integrata, ho applicato un metodo di valutazione della presenza di inquinanti nell’ambiente con ipotesi di studio di modellazione di trasporto e diffusione degli inquinanti dai siti , valutazione dell’esposizione umana di tali descrittori inquinanti e dei rischi sulla salute umana, lo studio dei meccanismi di tossicità degli inquinanti e dei composti tossici riportati in letteratura scientifica.
Si è fatto uso di un database internazionale riportante dati di letteratura clinica e sperimentale che riguardano le relazioni tra esposizione a composti neurotossici ambientali e professionali, cancerogeni, malattie neurodegenerative con estrapolazione di risultati convalidanti e suggestivi di approfondimento clinico. La ricerca e’ stata eseguita utilizzando i seguenti descrittori: Memory Disordes and Dioxins, Cognitive deficit and Dioxin,Heavy metal poisoining, nervous sistem,Dioxins/toxicity ecc. I risultati ottenuti, estrapolati da Medline/PubMed, sono stati controllati e selezionati in funzione della pertinenza con l’oggetto della richiesta. Al fine di evitare errori di distorsione su i dati aggregati analizzati dal disegno epidemiologico osservazionale sulla popolazione in oggetto ho condotto una analisi su campioni rappresentativi della popolazione generale riconosciuto il rischio di esposizione dei contaminanti dei siti identificati.
Conclusioni:
L’ipotesi di una esposizione amplificata umana a composti ambientali ecogenotossici si e’ sviluppata dopo una analisi su dati clinici di pazienti affetti da patologie neoplastiche e degenerative del sistema nervoso centrale che in una area geografica definita si trovavano ad una coesposizione di contaminanti ambientali con possibili effetti additivi e composti sinergici tra diversi neurotossici e cancerogeni presenti nei siti. Partendo dall’area di osservazione clinica-epidemiologica delle patologie riscontrate nelle zone di impatto e processando gruppi di dati clinici aggregati di pazienti con patologia oncologica e neurodegenerativa ho rilevato alto il probabile rischio di tossicità e il danno sui recettori umani da parte di contaminanti identificati nei siti sulla base di modelli teorici predittivi di tossicitàe contaminazione ambientale (modello di Briggs utilizzato dalla Environmental Protection Agenzy, EPA, R.A.). Sulle prime aree di impatto territoriale ho riscontrato un elevato tasso di incidenza di patologie oncologiche in diversi nuclei familiari con la simultanea presenza di disturbi psichiatrici non correlate a dinamiche psicooncologiche e degenerativi del sistema nervoso centrale. Nonché la simultanea presenza su stessi pazienti di neoplasie rare multiple e metacrone difficilmente rilevabili in letteratura. Un caso di Iperplasia Nodulare Focale Epatica con concentrazioni ematiche di rame superiori alla soglia di riferimento associato a disturbo depressivo correlato.
Nelle stesse aree limitrofe ai siti ho avuto modo di osservare terreni di coltivazione ad uso alimentare e fontane ad uso potabile ed irriguo appartenenti e in uso ai nuclei familiari osservati. E ho riscontrato che intere famiglie presentavano patologie criptogeniche e degenerative compatibili a danno neurotossico per possibile intossicazione cronica combinata dall’azione simultanea di più contaminanti ambientali.
Nuclei familiari con sarcoidosi polmonare, neoplasie centrali snc,neoplasie mammarie, linfomi gastrici, disordini emolinfoproliferativi e disturbi psichiatrici maggiori e minori.
Ho rilevato, altresì, e ricadenti sullo stesso territorio limitrofo alle discariche, neoplasie polmonari, linfomi cutanei a cellule B, neoplasie epatiche, del colon-retto,vescicali e mammarie con simultanea presenza di disordini parkinsoniani e deficit cognitivi degenerativi. Casi di sclerosi a placche e un caso di SLA(sclerosi laterale amiatrofica). E’documentato in letteratura che la cronica esposizione ai metalli pesanti e alla diossina e ai suoi sottoprodotti determinano negli esseri umani effetti mutageni e cancerogeni. Riconosciuti potenti agenti con effetti neurotossici determinano alterazioni di unità proteiche neuronali e su recettori di trasporto postsinaptico dei segnali neuronali e alterazioni dei sistemi colinergico/dopaminergico con meccanismi di interferenza molecolare e interazione diretta sul DNA.


(* Studio dedicato a Costantina Lamannis, una giovane madre di quattro figli, morta di cancro, che non ha mai perso il senso della vita.)

19 giugno 2009

La zona "franca" del Radar di Sellia Marina



Ha la finalità di “individuare eventuali unità navali tendenti a perpetrare il reato di ingresso clandestino nel territorio italiano”, così recita la nota di installazione della Maridipart di Taranto. È prevista, ai suoi lati, l’interdizione del transito, della sosta e di qualsiasi altra attività ricadente nella zona demaniale marittima a partire dal limite della stradina di accesso alla spiaggia in località “Carbonello” verso Sud, per un fronte totale di metri 665” per la salvaguardia della salute pubblica, così indica l’ordinanza N° 30 della Capitaneria di Porto di Crotone. Ma è una zona "franca", del tutto insufficienti gli avvisi di protezione dalle onde elettromagnetiche.
È il Radar della Marina Militare, in funzione dal 1 luglio 1998. Appena installato, sono state immediatamente disposte le misure di protezione necessarie, grandi e piccoli cartelli, che ponevano l'alt: “Vietato oltrepassare”, con tanto di recinzione. Ma oggi, con la stagione estiva già inoltrata, nessuno, degli organi preposti, si è preso la briga di ripristinare quello che, soprattutto il mare di quest’inverno, ha inghiottito: recinzione e cartellonistica. Una zona franca, questa. Dove tutto, compresa la balneabilità degli avventori, è lasciata al caso. Per raggiungere la riva è necessario oltrepassare una stradina ormai ridotta a un cumulo di inerti e di tubi di ferro attorcigliati e arrugginiti. Una spiaggia isolata, e lontano dai servizi. E anche per questo ugualmente desiderata dai vacanzieri in cerca di un angolo di paradiso.


Ciò che rimane della recinzione sulla spiaggia

Eppure, anche sulla distanza di sicurezza dal radar, di circa cento metri di distanza dall’impianto di emissione delle onde, individuata dalla Stazione C di Sellia Marina, dove è ubicato, il dibattito non sembra concluso.
Giancarlo Spadanuda, ingegnere catanzarese, studioso di elettromagnetismo, e consulente tecnico-scientifico della Magistratura, ha indicato come misura realmente cautelativa quella di cinque/sei chilometri. “I radar – ha dichiarato - sono i più nocivi fra tutte le sorgenti artificiali. Gli innumerevoli studi scientifici indipendenti, hanno definitivamente accertato l’estrema dannosità dei campi elettromagnetici, CEM, sulla salute delle persone, degli animali e persino sulle piante; i danni interessano tutto il corpo umano, nessun organo escluso (cataratta da microonde, ansia, depressione, impotenza, ischemia, leucemia,ecc...). I radar militari hanno una potenza anche di 5 milioni di watt (una lampadina domestica ne ha appena 40-100), e frequenze elevatissime, anche di 40 miliardi di hertz, cioè cicli al secondo (la frequenza della corrente, nelle nostre case è di appena 50 hertz); i suddetti numeri sono di gran lunga superiori a quelli riscontrati in stazioni radio base ed elettrodotti, pur essi pericolosi; quindi i radar sono, in assoluto, i più nocivi fra tutte le sorgenti artificiali”.


Uno dei pochi cartelli rimasti in piedi

Al Referendum votate "SI". Lo chiede Pippo Callipo



di Pippo Callipo

La Calabria ha criticato fortemente la legge elettorale che impedisce ai cittadini di scegliere la propria rappresentanza parlamentare, perciò domenica occorre votare “sì” ai referendum e mandare un segnale chiaro ai partiti ed al Paese.
D’altronde, senza il coinvolgimento pieno dei cittadini onesti che intendano essere protagonisti del riscatto della politica, intesa come servizio per la collettività e non come strumento di potere, non si fanno passi in avanti.
La volontà dei singoli elettori deve essere alla base delle scelte politiche ed istituzionali. Questo è il principale messaggio dei referendum che si tenta di oscurare.
Nel rispetto dell’identità sacrosanta dei cosiddetti partiti minori, l’auspicio è che il Parlamento dia al Paese una nuova legge che metta al primo posto la scelta dell’elettorato. Un Parlamento composto da deputati e senatori nominati dalle segreterie dei partiti e su cui i cittadini non possono esercitare alcun controllo democratico, di per sé è un anomalia istituzionale che domenica prossima i cittadini hanno l’opportunità preziosa di cancellare.

17 giugno 2009

Dal Vangelo apocrifo secondo Mastella. Anno Domini "Porta a Porta"



“Una bugia raccontata un numero sufficiente di volte diventa una verità”, diceva Vladimir Lenin. Forse Clemente Mastella, appena eletto eurodeputato, tra le file del Pdl, ha pensato bene di fare tesoro di questo luogo comune per risorgere dalle ceneri in cui era caduto lui e il suo partito. Altrimenti non si spiega la sua presunzione nell’aver affermato ciò che ha affermato l’altra sera a “Porta a Porta”.

Leggiamolo:

Un consulente “strano” (nell’aggettivo “strano” vuole far leva sul fatto che Genchi è solo un uomo, un consulente, anche se di parte pubblica, rispetto ai Ros dei carabinieri. Un accostamento ardito quanto fallace, vuoi perché a norma di legge i magistrati possono avvalersi di consulenti in campi in cui è richiesta una competenza specifica. L'articolo 359 del cod. proc. pen., statuisce: "Il pubblico ministero, quando procede ad accertamenti, rilievi segnaletici, descrittivi o fotografici e ad ogni altra operazione tecnica per cui sono necessarie specifiche competenze, può nominare e avvalersi di consulenti, che non possono rifiutare la loro opera”. Fallace perché poi il Riesame ha annullato il sequestro dei documenti di Genchi operato dai carabinieri del Ros, su disposizione della Procura di Roma ndr)

della Procura della Repubblica di Catanzaro, un certo Genchi, che ha messo sotto inchiesta metà degli italiani (falso, falsissimo. Perché Genchi non ha mai intercettato nessuno. L’unica volta è stata per sbaglio per sua stessa ammissione, quando ha alzato la cornetta del telefono e ha sentito la moglie che parlava al telefono con la madre nella sua lingua, sconosciuta al marito ndr).

E io personalmente sono stato intercettato secondo i Ros dei carabinieri (Non è vero neanche questo perché sui tabulati di Antonio Saladino, principale indagato dell’inchiesta Why Not finì un numero di telefono intestato all’Amministrazione penitenziaria, e solo dopo si palesò la possibilità che quel telefono fosse in uso al senatore Clemente Mastella, allora neanche ministro della Giustizia. Occasione prontamente verbalizzata sia dal consulente che dalla Procura ndr),

non il mio perito di parte (ancora una volta Mastella vuol trasmettere l’idea che i Ros siano la vera parte pubblica, mentre Genchi solo la parte privata. Niente di più falso, il consulente era stato nominato da un magistrato della Procura della Repubblica di Catanzaro, non certo dal suo vicino di casa a Ceppalonia ndr).

E secondo quello che hanno dichiarato i magistrati di Catanzaro (i magistrati di Catanzaro che hanno dichiarato questo sono gli stessi che hanno remato contro Luigi De Magistris e contro le sue indagini. E hanno usato le stesse argomentazioni dell’ex ministro per screditare l’operato del pm e del suo consulente tanto che avocarono l’inchiesta al magistrato e revocarono l’incarico a Gioacchino Genchi ndr)

sono stato io, ministro della Giustizia, ad essere intercettato illegalmente.
(Questo è proprio il colmo. Mastella si rende conto che la parola “illegalità” la doveva usare per raggiungere il suo obiettico, così come insegna Lenin. Per non suscitare scandalo, decide di pronunciarla alla fine delle argomentazioni sul suo caso, quasi a preparare il telespettatore alla grande Verità, che è solo una grossa Bugia. Il 16 aprile 2009 il Tribunale del riesame, Francesco Taurisiano, e i giudici Anna Criscuolo e Luca della Casa, emisero ordinanza di annullamento del decreto di sequestro dei presumibili corpi di reato di Gioacchino Genchi con questa motivazione:“Egli (Genchi)non violò le guarentigie a tutela dei parlamentari interessati dalle acquisizioni dei tabulati di traffico telefonico; lo studio dei documenti versati alla cognizione apprezzativa del tribunale produce per l'interprete un risultato esperienziale contrario, come suesposto e dimostrato. Il consulente tecnico acquisì i tabulati documentanti il traffico relativo a utenze telefoniche, agendo, di volta in volta, in forza del decreto autorizzatorio emesso dal pubblico ministero, comunicandogli ogni emergenza di conoscenza storica circa il coinvolgimento di membri del Parlamento come soggetti intestatari ovvero usuari di utenze di telefonia: cfr. casi del senatore Giancarlo Pittelli e dell'on. Romano Prodi su riferiti, relazione del 09 luglio 2007, e del senatore Mastella, relazione del 25 luglio 2007. Non sussiste profilo di illiceità nella condotta acquisitiva del dottor Genchi; nè è rinvenibile illiceità nell'esercizio delle funzioni di elaborazione e trattamento dei dati, legittimamente e lecitamente raccolti in forza dei provvedimenti del pubblico ministero; funzioni legalmente dovute nella qualità di consulente tecnico”. ndr)
Amen

16 giugno 2009

Il Grande Fratello


Fine ultimo del Partito non era quello di impedire che gli uomini e le donne formassero delle leghe, degli accordi nei quali esso non sapesse come fare a mettere il naso. Il suo vero fine (e pertanto, non dichiarato) consisteva nel togliere qualsiasi piacere all’atto sessuale. Non tanto l’amore, quanto l’erotismo era considerato il vero nemico nel matrimonio e fuori”.
George Orwell, “1984

Ciò che gli italiani si chiedono e le risposte fuoricampo del Parlamento:

Voi pensate che la legge che consente le intercettazioni solo quando sono “evidenti" gli indizi di colpevolezza non riuscirà a scovare i colpevoli?
Non è vero. Gli evidenti indizi di colpevolezza serviranno a non reiterare il reato. Lo Stato perdona sempre la prima volta. Se è così stupido da farsi beccare in fragranza, una volta in carcere lo si intercetta perché non la faccia più.

Voi pensate che i soli 60 giorni consentiti per le intercettazioni siano pochi?
Non è vero. Perché lo Stato è composto da persone altamente qualificate. Un requisito non più procrastinabile. In genere se uno sa di essere intercettato cambia schede e telefoni almeno un paio di volte al giorno. Nella maggior parte dei casi è proprio intorno al 58° e al 60° giorno che l’indagato si fa scoprire. Se è più bravo lui, meglio per lui. Al magistrato non rimane che cambiare mestiere. La Procura non fa per lui. 

Voi pensate che la legge che vieta la diffusione dei nomi e delle immagini dei magistrati spersonalizzi l’indagine giudiziaria?
Non è vero. Lo Stato ci tiene ai suoi magistrati. Ci tiene alla loro incolumità. Tanto che se a un processo uno non va bene viene sostituito e nessuno così lo verrà a sapere. Occhio che non vede cuore che non duole, come si dice. Lo Stato vuole risparmiare agli italiani il batticuore da infarto come si è già verificato recentemente, quando sono stati trasferiti Luigi De Magistris e Luigi Apicella, per esempio.

Voi pensate che con il divieto di pubblicazione degli atti dell’indagine preliminare, delle intercettazioni e dei dati riguardanti il traffico telefonico, si tutelino maggiormente i diritti degli indagati rispetto al diritto di cronaca?
Non è vero. In realtà si salvaguarda di più lo Stato di diritto. Perché non è detto che se un massone abbia manifestato l’intenzione di cambiare alcune regole della democrazia allo Stato non vada bene. Per difendere lo Stato, lo Stato a volte scende a compromessi. È questo non lo deve sapere nessuno, quanto meno quei cittadini che non hanno quell’alto senso dello Stato che rivestono, invece, le Istituzioni in alta uniforme.

Voi pensate che relegando in carcere i giornalisti che pubblicano questi atti lo Stato non abbia a cuore la libertà di stampa e di cronaca?
Non è vero. Lo Stato tiene moltissimo all’incolumità dei suoi giornalisti. Mettendoli in carcere salva loro la vita. Con questo procedimento, in realtà, anticipa chi, offeso dalla privacy violata, lo voglia far fuori per primo. E risparmia anche tanto sul piano economico. Vuoi mettere le spese della scorta con quelle del carcere? Quando si dice: uno Stato gestito da una buona amministrazione, efficace, efficiente e parsimoniosa.

Un'ultima curiosità: che c'entra l'erotismo di Orwell, nel suo "1984", con le intercettazioni?
Perché senza la pubblicazione delle intercettazioni e senza i nomi e le foto dei magistrati lo Stato preserva di più se stesso. Senza la voglia matta di Stato democratico, bramata dall'informazione delle cose che succedono, non ci saranno più proteste di piazza. Non ci saranno più infedeltà e separazioni fra i partiti. Vi sarà il puro e semplice Partito del Grande Fratello guidato da una sola Testa pensante, il cane da mandria. Vi sembra poco? Ecco spiegata anche la foto, di cui la frase di Orwell è la didascalia.

14 giugno 2009

Lo Tsunami e le Nanoparticelle della fogna. Il sale dell'humour il giorno dopo la rielezione di Amelio a sindaco di Sellia Marina


Il manifesto affisso in paese

Il laboratorio “Selli@mare” sarebbe stato colpito dallo Tsunami “Mamma a capu”, l’ Ambulatorio “Uniti per il bene comune”, invece, dalle Nanoparticelle che sprigiona la fogna che farebbero vedere, agli sventurati, loro “solo ciò che vogliono vedere”, e quindi non riuscirebbero a riconoscere i problemi tipici della cittadina ionica, la potabilità dell’acqua e la depurazione degli scarichi fognari, appunto. Sono il botta e risposta dei due movimenti civici dell’ultima campagna elettorale che hanno decretato vincitore Giuseppe Amelio, candidato a sindaco per la lista: “Uniti per il bene comune”. Il tutto ha avuto inizio con un manifesto affisso in paese, presumibilmente dai sostenitori del sindaco uscente e riconfermato. Un manifesto “scherzoso”, a detta di una solerte fiancheggiatrice, appena ne viene data pubblicazione sul social network Facebook. E come tale doveva essere interpretato. E come tale essere accettato. Un manifesto che, alla stregua di quelli funebri, declamava:
“Uniti per il bene comune si associa al dolore degli amici per la scomparsa del laboratorio “Selli@mare”, colpito dallo tsunami “mamma a capu” del 08.06.2009 (cioè dal giorno del responso delle urne ndr)”. Un annuncio seguito dall’elenco dei dispersi (l’elenco, quindi, dei componenti della lista. E "di altre 1709 persone (cioè gli elettori complessivi del movimento ndr) "che si trovavano all’interno del laboratorio".
Una palla scherzosa, e intrisa di humour, che viene prontamente raccolta da una concorrente della lista perdente sul social network perché “ridere – dice – fa bene al cuore, al fegato, all’intestino, al pancreas”. E anche alla pelle perché, spiega, “la rende più liscia, e io, da donna - continua - sono strafelice se succede ciò”. Parafrasando il famosissimo dialogo tratto dal film “Il sesto senso” scrive:
“Vedo della gente. Non sanno di essere malati.
“Li vedi spesso?”
“Continuamente. Sono dappertutto. Vedono solo quello che vogliono vedere”.
“E cosa, invece, non vedono?”
“L’acqua inquinata nelle loro case; la fogna per la strada; la fogna in mare; le strade che non ci sono, e loro invece le vedono”.
Il laboratorio Selli@mare annuncia il ricovero urgente di tutti i medici dell’Ambulatorio “Uniti per il bene comune”. Anziché guarire gli altri si sono ammalati loro, colpiti dalle nano particelle che sprigiona la fogna”. Mentre altri 2544 pazienti che non solo hanno bisogno di cure per le loro malattie, ma vanno anche in giro con le macchine rotte, a causa delle strade che non ci sono, ma loro non lo sanno, dicendo che “la fogna fa bene, che aiuta la circolazione del sangue nelle vene e che andrebbe consigliata anche nelle saune come specialità taumaturgica tipica della località marina
”.
La vis comica della polemica innescata finisce con l’invito, da parte di un sostenitore del laboratorio "Selli@mare" a quella vincente di, “invece di "scherzare", di utilizzare tutte queste energie per occuparvi dei problemi di tutti i selliesi. Vi siete presi altri cinque anni di tempo dopo aver sprecato gli ultimi cinque”. E di un altro che sollecita il movimento “Uniti per il bene comune” a non “sprecare energie per le polemiche, ma di conservarle “per questo vostro paese che sta andando alla...deriva (speriamo di acqua pulita)”.

11 giugno 2009

"Messa in sicurezza e bonifica delle discariche di Gimigliano". Lo chiedono l'Arpacal e l'assessore all'Ambiente


Discarica di pirite

“Messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica delle discariche di Rsu e minerarie di Gimigliano”. E’ quanto chiedono l’Arpacal e l’assessore regionale all’Ambiente, Silvestro Greco. La notizia, degli occhi puntati dagli organi amministrativi preposti alla difesa dell’Ambiente sulla montagna “Marra”, circolava già da giorni, ma è stata ufficializzata solo ieri mattina, al termine di una riunione voluta dall’assessore regionale alle Politiche dell’Ambiente, Silvestro Greco, con i tecnici dell’Arpacal (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria). Tutta la montagna “Marra”, dunque, potrebbe essere “ad alto rischio ambientale”, ragion per cui l’Agenzia si sta muovendo per “implementare iniziative di controllo della discarica dismessa di località Marra, nonché di alcuni siti minerari dismessi di pirite presenti nel territorio comunale, giungendo alla messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica di tali siti”. Iniziative di controllo che non risparmieranno “eventuali contaminazioni della falda, delle acque superficiali e delle ricadute sul terreno”.

Discarica di Rsu

Sulla pericolosità della discarica dismessa di rifiuti solidi urbani, dal 1982 al 1987, l’Agenzia si era già espressa nel mese di novembre 2008 con una relazione in cui rilevava “un alto rischio ambientale ed idrogeologico”. Un documento, firmato da Clemente Migliorino, dirigente del Servizio Suolo e Rifiuti, trasmesso al Comune e alla Procura della Repubblica di Catanzaro, per la contestuale apertura di un’indagine della magistratura, che indicava anche i bersagli potenziali dell’inquinamento: presenza nell’area della discarica di pozzi ad uso irriguo o idropotabile; presenza nell’area della discarica di sorgenti ad uso irriguo o idropotabile; presenza nell’area della discarica di corsi d’acqua (fiume Corace); presenza di falde sospese o profonde nell’area della discarica; uso del suolo (campi coltivati, aziende agricole; zootecniche, ecc). Con la recente scoperta di altre discariche, di natura mineraria, che insistono sulla stessa montagna, il rischio ambientale potrebbe ingigantirsi in modo smisurato. Oltre agli immensi cumuli di pirite, abbandonati dalla società Montecatini negli anni che vanno dal 1938 al 1948, per estrarvi il ferro, sgorga, infatti, una sorgente di acqua dalla dubbia qualità. Presenta un color neve e rende bianco tutto ciò che bagna. Sgorga nel “Fosso Patia”, e confluisce nel fiume Corace, principale fonte di approvvigionamento idrico dei comuni limitrofi e dello stesso capoluogo. L’acqua viene comunemente chiamata dagli abitanti come “l’acqua della pirite”, per distinguerla dalle altre più potabili. Un fiume da sempre conosciuto dai gimiglianesi tanto che, anche se non la usano per scopi alimentari, alcuni ricordano che negli anni passati utilizzavano le pietre “bianche” del fiume per pescare i pesci, facendoli prima morire con il semplice lancio delle pietre incriminate.

L'acqua della pirite

L’allarme vero e proprio potrebbe scattare allorquando la presenza dell’arsenico e di altri metalli pesanti venisse confermata dalle analisi chimiche e batteriologiche del liquido. “Le sostanze tossiche, presenti in diverse concentrazioni nelle ceneri di pirite, sono il rame, il cadmio, il tallio, e il piombo, oltre all’arsenico in assoluto la più cancerogena, secondo l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc)”, ricorda Pasquale Montilla, il medico oncologo che nel maggio 2008 sollevò la problematica ambientale della montagna “Marra”, denunciando il caso alle autorità, insospettito di un insolito aumento di tumori nella cittadina, e sollecitando un tempestivo e appropriato controllo del territorio per potenziali combinazioni di altre concause sugli effetti della popolazione, accanto a quelli della diossina dei rifiuti.

Pubblicato anche su il Quotidiano della Calabria

10 giugno 2009

Il gesto d'amore più bello


Francesco Vitale

Ci sono cose, esperienze, nella vita, che trascendono l’umano sentire. Che esulano dai valori mondani. Che fanno sorridere se messe a confronto con le inquietudini dell’uomo di oggi, se si ha il videofonino di ultima generazione, o anche la macchina all’ultima moda. Ci sono cose che stanno lì, a mo’ di testimonianza per l’eternità. Che nessuno osa o può cancellare dalla memoria. Che ti fanno capire quali sono le cose importanti nella vita e quali, invece no.
Ci sono cose che non cambiano il destino degli uomini, ma che gli “danno certamente uno schiaffo”, così racconta Francesca Vitale, figlia di Francesco, morto per un’emorragia cerebrale quasi tre anni fa. Che danno uno schiaffo alla morte attraverso la vita stessa. Quando gli è stata diagnosticata, a lei, alla madre e al fratello maggiore, i medici hanno detto se erano intenzionati a donare i suoi organi. I due reni e il fegato. Hanno risposto subito di sì. “Era la cosa più giusta perché bisogna aiutare chi sta male”, spiega Francesca.
Francesco era andato in pensione da poco, da un anno e mezzo. Ha lavorato per 38 anni nelle ferrovie. Faceva il macchinista. Ed è morto all’età di 56 anni. Per fare il concorso si è recato a Milano insieme ad altri suoi compaesani. Subito dopo la prova scritta degli esami tutti i partecipanti uscirono fuori dall’edificio, spaventati dalla grossa deflagrazione di Piazza Fontana. Era il 12 dicembre 1969. Per tutta la vita non riuscì mai a dimenticare quel frastuono devastante della bomba in cui morirono 17 persone e 88 rimasero ferite. Dopo 11 anni di lavoro a Milano, e nel Nord d’Italia, decide di far ritorno nella sua terra, in Calabria. Si trasferisce con la famiglia nel paese della moglie, a Sellia Marina. Rimpiangeva il sole e il clima temperato della sua terra. Di lavoro con la neve alta anche mezzo metro, e con temperature che d’inverno raramente sfioravano lo zero, ne aveva fin troppo. Gli mancava soprattutto il mare. Il suo mare. La sua grande passione. Si era comprato un catamarano. A lui piaceva sferzarlo, il mare. Con il vento né troppo forte e né troppo lento. Ci voleva il vento giusto per sfidarlo, il mare. Il lavoro era sempre duro, massacrante. Ma lui, dalla sua aveva la famiglia e il mare. Era felice. Sempre sorridente, generoso. Dopo 38 anni di servizio va in pensione. “Ora ho più tempo da dedicare alla mia famiglia e al mio mare”, pensava. Anche i colleghi di lavoro gli mancavano, però. Quei colleghi con cui aveva condiviso una parte della sua vita appena vinto il concorso a Milano. Si avvicinano le feste natalizie. E lui decide di andare a trovarli nella stanzetta dove si riuniscono a Catanzaro Lido per fargli gli auguri. Era il 19 dicembre 2006. Lì si sente male. Emorragia cerebrale. Non c’è più niente da fare. Elettrocardiogramma piatto. Così all’improvviso. “Non ha sofferto”, rassicurano i medici. Mancano due giorni al Natale, e Francesco Vitale se ne va per sempre. Mancano due giorni a Natale e i familiari vengono informati che una parte del corpo di Francesco può essere il regalo più bello per altri che stanno soffrendo. “Bisogna aiutare chi sta male”, ricorda la figlia. E non ci pensano due volte. Rispondono di sì. Anche dopo sei ore, quando viene loro richiesto. Così dice la legge. Uno ci può anche ripensare. Loro non ci hanno ripensato. “E’ uno schiaffo alla morte, io la vedo così”, dice Francesca. “E credo che anche lui avrebbe accettato. Aveva la sindrome del camice bianco. Era pauroso. Ma per le cose importanti non ha mai avuto paura”. Ricorda ancora Francesca. Oggi è possibile, ma non si sa con precisione, perché la legge vieta di ricevere informazioni entro i cinque anni dalla donazione degli organi, che altre persone stanno continuando a vivere grazie al gesto d’amore dei familiari. È stato loro riferito solamente che un rene è stato trapiantato in Toscana, e l’altro rene e il fegato in Sicilia.
Francesco Vitale non c’è più. Se n’è andato in punta di piedi. Senza disturbare nessuno. Ha vissuto una vita felice. Una felicità che ha voluto trasmettere anche dopo la morte. Di lui rimane il ricordo dei suoi amici, dei suoi familiari. E qualche suo organo che ancora continua a vivere. Che ha aiutato altri a vivere meglio. “Bisogna aiutare chi sta male, la pensava così”, ricorda la figlia. Non ha potuto vincere la battaglia contro la donna con la falce. Ma gli ha dato uno schiaffo. Che si è tradotto in un gesto d’amore. Il più bello per un uomo.

9 giugno 2009

La vittoria "scontata" di Bruno Colosimo


Bruno Colosimo insieme alla madre e alla figlia

Bruno Colosimo è il nuovo sindaco di Cropani. Con bene 441 voti di scarto ha superato la coalizione “Progetto Cropani” guidata da Eleonora Pitari. “Una vittoria scontata”, ha commentato a caldo il neo primo cittadino, della lista “Cropani domani”, “perché la lista concorrente ha fatto troppi giochi politici e ha avuto troppe divisioni interne”. Una scelta, questa degli elettori di Cropani, che si è rivelata decisiva e schiacciante nei seggi numero 1 e 2 di Cropani paese, con un responso delle urne che si è quasi raddoppiato sulla coalizione concorrente. Eleonora Pitari, invece, l’ha spuntata sul suo avversario solo nella sezione numero 4 di Cropani Marina.
“E’ stata una vittoria – ha continuato il neo sindaco – che ho percepito fin da subito, avendo avuto un riscontro positivo nei miei concittadini nell’immediatezza della mia candidatura. Poi, strada facendo, abbiamo messo in piedi un’ottima squadra e un ottimo programma che siamo riusciti a trasmettere a tutti, dando loro fiducia e speranza per il futuro di questo paese”. Alla domanda su quali sono i primi obiettivi da raggiungere non ha dubbi: “la risoluzione dei problemi inerenti la depurazione, la pulizia della spiaggia, e la ristrutturazione della delegazione municipale della località marina di Cropani”.

CRONACA – Lo spoglio è iniziato intorno alle 14. Dopo circa un’ora la forbice fra i due candidati cominciava a registrare i primi sentori sulla vittoria di Colosimo, soprattutto nelle sezioni di Cropani paese. La prima è finire lo spoglio è stata quella di Cuturella, con un margine residuale, fra le due liste, di soli 7 voti. Alle 16 il divario era ormai netto, impossibile per la lista “Progetto Cropani” recuperare lo svantaggio delle preferenze. Le prime congratulazioni, quindi, al neosindaco da parte dei sostenitori e dei familiari più stretti. A seguire i caroselli per festeggiare una vittoria “scontata”, questa di Bruno Colosimo.


Paolo Ligarò e Vincenzo Falbo

di seguito il responso delle urne

Lista “Progetto Cropani”, candidato a Sindaco: Eleonora Pitari totale: 1147
1 - Bassano Sergio Voti 52
2 - Bruno Pasquale Voti 52
3 - Caccavaro Antonio Voti 135
4 - Campagna Eleonora Voti 24
5 - Chiaravalloti Caterina Voti 46
6 - Commisso Antonio Voti 79
7 - Cutruzzolà Raffaele Voti37
8 - Eulalio Graziella Voti 77
9 - Lentini Nicola Voti 114
10 - Lupia Lucia Voti 55
11 - Macrì Natale Voti 119
12 - Mandaglio Daniele Voti 9
13 - Mazza Giovanni Voti 79
14 - Palaia Gianfranco Voti 31
15 - Romeo Antonietta Voti 77
16 - Stranizzi Carmela Voti 57

Lista “Cropani domani”, candidato a Sindaco: Bruno Colosimo totale: 1588
1 - Falbo Vincenzo Voti 115
2 - Rizzardi Rita Voti 124
3 - Flecca Pasquale Voti 158
4 - Sinatora Leonardo Voti 71
5 - Narda Daniela Voti 93
6 - Greco Francesco Voti 95
7 - Greco Vincenzo Voti 114
8 - Funaro Pietro Voti 66
9 - Guzzetti Domenico Voti 88
10 - Scumaci Giuseppe voti 65
11 - Berlingò Pasquale Voti 70
12 - Mancuso Antonio Voti 97
13 - Tarantino Angela Voti 91
14 - Curcio Maurizio Voti 42
15 - Ligarò Antonio Voti 72
16 - Scaccia Giovanni Voti 78

8 giugno 2009

Mare al detersivo. Cropani


(video)

Un bella giornata di mare, come non te l’aspettavi, ieri a Cropani. Un sole che spaccava le pietre. Un mare grosso. Una musica era sentirlo con le onde che facevano a gara per raggiungere la battigia. Ma purtroppo, alla musica non sono mancate le note stonate.
Prima, il colore. Verde militare, non marino. Si vede che i fondali, a seguito dei temporali di quest’inverno, stanno soffrendo per tutto il materiale che ha dovuto rigurgitare dai fiumi che vi hanno scaricato liquami e detriti.
Seconda, la schiuma. Come quella dei detersivi. L’acqua arrivava sulla battigia insieme a delle palle di schiuma, tipica dei detergenti dei piatti. O se volete anche di quelli della doccia. In ogni caso, la schiuma non è indice di pulizia, all’infuori delle mura domestiche.
Una giornata di mare solo sospirata. Desiderata. Bramata. E non trovata. Per non parlare della spiaggia. Zeppa di erbacce e rifiuti. Per non parlare della pineta. Idem.
Che fine ha fatto il mare nostrum?

Affluenza record a Sellia Marina



Affluenza record a Sellia Marina. Ha votato l’85,39 per cento egli aventi diritto per il rinnovo del consiglio comunale. Tra i paesi del collegio del Medio Ionio, che comprende Sellia Marina, Cropani e Botricello, è il comune che ha registrato l’affluenza più alta. Poco di più della precedente tornata elettorale, che si era assestata all’85,03 per cento. Botricello, invece, ha registrato l’affluenza più alta rispetto alla precedente, di ben due punti percentuali. Che è stata del 79,90 per cento contro i 77,87 del 2005. Stessa media a Cropani, dove l’afflusso degli elettori si è fermato al 79,05 per cento, molto di meno, però, rispetto a cinque anni fa, che è stato dell’83,26. Non rimane che leggere questi risultati con il responso delle schede. E con i nomi dei nuovi sindaci del comprensorio. Trepida è l’attesa tra i cittadini, elettori degli uni o degli altri candidati. Sfide, Amelio-Biamonte a Sellia Marina, Colosimo-Pitari, a Cropani, Camastra-Laporta, a Botricello, che si preannunciano lunghissime. Fino all’ultimo voto.

7 giugno 2009

Regione Calabria. L'esercito dei consulenti tra passato, presente e futuro


L'ingresso di Palazzo Alemanni, sede della giunta della Regione Calabria

Se nel biennio 2006 - 2007 ne sono bastati 16. Oggi la Regione Calabria è già arrivata a quota 126. E siamo solo al secondo trimestre del 2009. Sono i consulenti selezionati dalla banca dati istituita nella DGR del 28 novembre 2005. A quasi un anno dalle elezioni regionali la giunta Loiero ne ha designata un’altra, sempre di esperti individuali, che sostituisce quella precedente. Il 5 febbraio scorso per l’attuazione dei Programmi Operativi Regionali FESR e FSE e del Programma di Attuazione Regionale FAS per il periodo 2007/2013 ha reso noto di avvalersi dell'apporto di professionalità esterne, secondo quanto stabilito dalla normativa comunitaria e nazionale, che prevede per le Autorità di Gestione dei Programmi un adeguato supporto di "Assistenza Tecnica" nella realizzazione dei medesimi per i casi in cui tale soluzione risulti maggiormente rispondente alle esigenze di rafforzamento tecnico.
La giunta nell’annunciare il deliberato di Palazzo Alemanni snocciola tutti i criteri della buona gestione della cosa pubblica. Come: “la finalità della Banca Dati è garantire con efficienza ed efficacia la qualità degli investimenti”. Come: “il software di gestione della Banca Dati, mediante l'utilizzo di un sistema di preselezione automatica, aiuta l'Amministrazione in tutte le fasi di selezione degli esperti garantendo la massima obiettività e una drastica riduzione dei tempi necessari all'espletamento della selezione del personale”. E, infine, non poteva mancare la trasparenza: “obiettivo primario della nuova Banca dati degli Esperti è la garanzia di una maggiore trasparenza dei processi di selezione”. Una trasparenza che ha aperto, nel 2005, la campagna acquisti del governo di Loiero e la chiuderà, in vista delle prossime consultazioni elettorali, per una sua ricandidatura a fianco di un esercito sempre più agguerrito contro l’homo novus del Popolo delle Libertà, Giuseppe Scopelliti.
Ai posteri.

Incarichi conferiti a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione nell'anno 2006 e nell'anno 2007

Cognome Nome Incarico Importo
1 Carnevale Vittoria Rete Educazione Ambientale CREARE 200 seduta
2 Tringali Pietrangelo Programma Edilizia Sanitaria 58.991,70
3 Mele Eugenio Comitato Consulenza Giuridica 98.280,00
4 Buscema Angelo Comitato Consulenza Giuridica 86.976,00
5 Manganaro Francesco Comitato Consulenza Giuridica 86.976,00
6 Scaramuzzino Giampiero Comitato Consulenza Giuridica 86.976,00
7 Morcavallo Oreste Comitato Consulenza Giuridica 70.607,52
8 Arlacchi Giuseppe Esperto Consulta Antimafia 37.800,00
9 Cutrupi Nicola Consulente Assessore Personale 37.800,00
10 Mastrangelo Giovanni Consulente Assessore Agricoltura 37.800,00
11 Vitale Giuseppe Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta
12 Barone Rosalba Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta
13 Santoro Rita Carlotta Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta
14 Zimatore Giuseppe Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta
15 Gianni Antonio Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta
16 Larussa Filippo Maria Comitato Garanti Dirigenza Medica 200,00 seduta

Incarichi conferiti a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione nell'anno 2008

Cognome Nome Incarico Importo
1 Ferrari Vincenzo Supporto Por 26.967,28
2 Taverna Valentina Supporto Por 26.967,28
3 Apollo Benito Progetto City to City 12.500,00
4 De Rito Rosanna Progetto City to City 12.500,00
5 Gigliotti Michele Progetto City to City 7.000,00
6 Palaia Giuseppe Supporto APQ 18.800,00
7 Valentino Rosa Supporto Por 26.448,68
8 Marra Vincenzo Centro Cartografico Regionale 63.158,00
9 Scarnati Gaetano Centro Cartografico Regionale 63.158,00
10 Gigliotti Michele Progetto Landscapes of war 15.115,38
11 Tuzza Alessandra Progetto Landscapes of war 15.115,38
12 Giampà Maria Caterina Progetto Mildmap-Media 6.600,00
13 Molinaro Vincenzo Progetto Riskmed 7.300,00
14 Belvedere Giovanna Progetto Villa Margherita 12.000,00
15 Cosseddu Marianna Consulta Reg. Antimafia 17.233,37
16 Petrosillo Maria Consulta Reg. Antimafia 17.233,37
17 Messina Rosa Maria Supporto Por 17.233,37
18 Romani Remo Cittadella Regionale 15.000,00
19 Ventura Federico Cittadella Regionale 15.000,00
20 Clausi Giuseppe Consulente Ass. Agricoltura 37.013,76
21 Gangi Angelo Consulente Ass. Ambiente 37.013,76
22 Roccisano Federica Consulente Ass. Bilancio 38.318,76
23 Zito Vittorio Consulente Ass. Bilancio 38.318,76
24 Monea Pasquale Consulente Ass. LL.PP. 38.318,76
25 Catalfo Pierluigi Consulente Ass. Personale LR 13/96 37.013,76
26 Laganà Sergio Consulente Presidente Giunta LR 13/96 37.013,76
27 Avella Pasquale Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
28 D'Atri Alessandro Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
29 Dei Luigi Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
30 Ruvo Cristina Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
31 Schaerf Marco Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
32 Sciutto Giuseppe Esperto Valutazione Stati Avanzamento 3.328,00
33 Matrone Francesca Programma City to City 12.500,00
34 Mazzei Marco Programma City to City 12.500,00
35 Praticò Caterina Programma City to City 32.400,00
36 Vinci Vincenzina Programma City to City 12.000,00
37 Petrosillo Maria Programma City to City 7.000,00
38 Vinci Vincenzina Programma City to City 5.298,46
39 Merante Giuseppe Assistenza Fiscale Previdenziale 6.240,00
40 Ardiri Luana Supporto Por 12.533,34
41 Colao Rosanna Supporto Por 12.533,34
42 Curcio Annamaria Supporto Por 12.533,34
43 Donato Franca Liberata Supporto Por 12.533,34
44 Farina Simonetta Supporto Por 12.533,34
45 Florio Maria Supporto Por 12.533,34
46 Gentile Manuela Supporto Por 12.533,34
47 Liotti Francesco Supporto Por 12.533,34
48 Misuraca Rosa Supporto Por 12.533,34
49 Tallarico Mirella Supporto Por 12.533,34
50 Martire Vincenzo Progetto Workpad 26.500,00
51 Pileggi Mario Progetto Workpad 26.500,00
52 Broughton John Richard Mediterritage Traduttore 10.041,14
53 Scozzafava Stefania Mediterritage Traduttore 7.241,59
54 Cortese Domenico Supporto Dipartimento Personale 10.183,29
55 Di Turi Claudio Supporto Dipartimento Personale 9.969,65
56 Gallo Chiara Supporto Dipartimento Personale 10.183,29
57 Merante Valeria Supporto Dipartimento Personale 10.183,29
58 Migliazza Rocco Supporto Dipartimento Personale 10.183,29
59 Sdanganelli Antonello Supporto Dipartimento Personale 10.183,29
60 Zinzi Vitaliano Supporto Dipartimento Personale 9.969,65
61 Amaro Ottavio Assessore Attività Produttive 37.013,76
62 Inuso Antonio Assessore Urbanistica 37.013,76
63 Pignataro Ferdinando Consulente Presidente Giunta LR 13/96 37.013,76
64 Rende Bianca Programmazione Comunitaria 37.013,76
65 Bonanno Massimo APQ Dip. Ambiente 26.400,00
66 Costabile Alessandra APQ Dip. Ambiente 26.400,00
67 Cozza Ida APQ Dip. Ambiente 26.400,00
68 Genise Domenico Consulente Ass. LL.PP. 34.505,10
69 Isola Pietroantonio Consulente Ass. LL.PP. 34.505,10
70 Giampà Maria Caterina Progetto Freemed 6.149,00
71 Molinaro Vincenzo Progetto Riskmed 6.650,00
72 Panetta Loredana Landscapes of war 14.000,00
73 Praticò Caterina Landscapes of war 10.000,00
74 Savazzi Angelo Maria Dip. Bilancio sistema informativo 54.720,00
75 Iuliano Maria Teresa Dipartimento Bilancio controlli interni 23.370,00
76 Lazzaro Simona Dipartimento Bilancio controlli interni 23.370,00
77 Leonetti Amalia Dipartimento Bilancio controlli interni 23.370,00
78 Mariani Cristina Dipartimento Bilancio controlli interni 23.370,00
79 Mosca Teresa Dipartimento Bilancio controlli interni 23.370,00
80 Mazzei Marco Landscapes of war 6.000,00
81 Borrello Rossana Progetto Medicube 1.500,00
82 Gigliotti Michele Progetto Medicube 3.600,00
83 Rizzuti Paola Vincenzina Progetto Medicube 3.600,00
84 Buffon Maria Grazia Nucleo Valutazione Urbanistico 15.000,00
85 Ferrarelli Antonio Nucleo Valutazione Urbanistico 15.000,00
86 Gigliotti Alfredo Nucleo Valutazione Urbanistico 15.000,00
87 Torchia Angelo Nucleo Valutazione Urbanistico 15.000,00
88 Marra Sergio Promozione Calabria Teatro 2008 5.000,00
89 Amelio Maria Elaborazione dati QTR 22.325,00
90 Barbale Elisabetta Elaborazione dati QTR 22.325,00
91 Barillà Stefania Elaborazione dati QTR 22.325,00
92 Casile Angela Elaborazione dati QTR 22.325,00
93 Cicero Rita Elaborazione dati QTR 22.325,00
94 Coscarelli Angela Elaborazione dati QTR 22.325,00
95 Cozza D'Onofrio Massimiliano Elaborazione dati QTR 22.325,00
96 Cristiano Donatella Elaborazione dati QTR 22.325,00
97 Fusco Giuseppe Elaborazione dati QTR 22.325,00
98 Gironda Caterina Elaborazione dati QTR 22.325,00
99 Meduri Giandomenico Elaborazione dati QTR 22.325,00
100 Meduri Maria Elaborazione dati QTR 22.325,00
101 Pangaro Rocco Pietro Elaborazione dati QTR 22.325,00
102 Salerno Giovanni Elaborazione dati QTR 22.325,00
103 Vecchio Ruggeri Sabrina Elaborazione dati QTR 22.325,00
104 Cardilio Monica Consulente Assessore Agricoltura 34.505,10
105 Cristiano Donatella Monitoraggio difesa ambientale 7.000,00
106 Ardiri Luana Monitoraggio Sistema Rendiconta 5.200,00
107 Caracciolo Tonino Project Manager Progetto SITO 14.400,00
108 De Rito Rosanna Progetto Mildmap-Media 3.600,00
109 Astorino Alessandro Supporto Por misura 6.3 6.426,00
110 Barletta Caterina Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
111 Boldrini Nicoletta Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
112 Capalbo Roberto Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
113 Caruso Pasquale Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
114 Cavallaro Rita Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
115 Celestino Angela Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
116 Guzzo Rossella Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
117 Menniti Ida Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
118 Migliocco Giuseppe Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
119 Prunestì Cristina Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
120 Zito Alessandro Consulenza tecnica Dip. Ambiente 11.904,00
121 Catona Francesco Supporto Ufficio Consigliere Parità 1.250,00
122 Mulè Cesare Supporto Ufficio Consigliere Parità 2.500,00
123 Delfino Giuseppe Assistenza Contabile APQ Ricerca 30.234,00
124 Cappuccino Gregorio Assistenza Tecnica APQ Ricerca 17.860,00
125 Naimo Ernesto Assistenza Tecnica APQ Ricerca 34.560,00
126 Perrotta Andrea Assistenza Tecnica APQ Ricerca 30.234,00
127 Boldrini Nicoletta Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
128 Canese Simonepietro Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
129 Cozza Ida Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
130 Cristiano Donatella Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
131 Curcio Stefano Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
132 De Luca Rocco Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
133 De Masi Antonino Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
134 Iacovino Vincenzo Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
135 Mamone Orlando Raffaele Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
136 Marino Fausto Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
137 Mazzei Attilio Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
138 Misasi Giovanni Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
139 Ranieri Annamaria Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
140 Tallarino Cosimo Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
141 Vasta Domenico Nucleo Valut. Impatto Ambient. 200 seduta
142 Mignolli Guido Assistenza Tecnica APQ istruzione 49.680,10
143 Mollace Francesco Assistenza Tecnica APQ istruzione 43.984,00
144 Samà Domenico Assistenza Tecnica APQ istruzione 43.984,00
145 Stellino Amelia Vita Assistenza Tecnica APQ istruzione 43.984,00
146 Colao Rosanna Supporto Por 4.465,00
147 Curcio Annamaria Supporto Por 4.465,00
148 Donato Franca Liberata Supporto Por 4.465,00
149 Gentile Manuela Supporto Por 4.465,00
150 Liotti Francesco Supporto Por 4.465,00
151 Tallarico Mirella Supporto Por 4.465,00
152 Attanasio Francesco APQ Urbanistica 17.625,00
153 Iracà Giuseppa APQ Urbanistica 17.625,00
154 Plastino Gianmarco APQ Urbanistica 17.625,00
155 Sarcone Giovanna APQ Urbanistica 17.625,00
156 Scarfò Giacomo APQ Urbanistica 43.200,00
157 Prigoliti Maria Attività emergenziali Dip. Ambiente 11.520,00
158 Tassone Rocco Consulente Assessore Turismo 36.542,02
159 Stornaiuolo Gaetano Consulente Presidente Giunta Regionale 34.505,10
160 Archetti Francesco Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
161 Brutti Carlo Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
162 Catarci Tiziana Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
163 De Falco Massimo Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
164 Gambini Marco Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
165 Groppetti Roberto Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
166 Zecca Francesco Comitato Tecnico Valutazione 5.400,00
167 Spada Maria Giovanna Progetto SESIT 10.824,00
168 De Liso Roberto Comitato Controllo Strategico 75.000,00
169 Piluso Nicola Comitato Controllo Strategico 30.240,00
170 Torchia Domenico Comitato Controllo Strategico 30.240,00
171 Nicolosi Antonino Nucleo Supporto attività aerea 30.240,00
172 Cannarozzi Libero Nucleo Attività Aerea Regionale 30.240,00
173 Mallone Maria Grazia Ufficio Consigliere Regionale di Parità 5.000,00
174 Santoro Maria Vita Ufficio Consigliere Regionale di Parità 2.000,00
175 Iera Nadia Commissione selezione giornalisti 200 seduta

Incarichi conferiti a soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione, I e II trimestre 2009

Cognome Nome Incarico Importo
1 Carnevale Vittoria Rete Educazione Ambientale CREARE 12.312,00
2 Merante Giuseppe Assist. Tecnico-Scientifica Nucleo Conti Pubblici 35.150,00
3 Belvedere Giovanna Segreteria Tecnica Centro Cartografico 11.400,00
4 Vero Luigi Assistenza Tecnica APQ - Az. Sistema 28.800,00
5 Barresi Salvatore Assistenza Tecnica APQ - Az. Sistema 43.200,00
6 Savazzi Angelo Maria Assistenza Tecnica APQ - Az. Sistema 28.800,00
7 Siciliano Concettina Assistenza Tecnica APQ - Az. Sistema 36.000,00
8 Biasi Maurizio Struttura Sistema Informativo Turistico 36.000,00
9 Borgese Marco Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
10 Citrigno Francesca Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
11 Cerchiaro Fabio Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
12 Coppola Antonio Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
13 Cosco Paolo Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
14 Filice Clara Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
15 Gentile Laura Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
16 Gentile Teresa Elena Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
17 Pasqua Cinzia Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
18 Putero Matteo Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
19 Righetti Marzia Struttura Sistema Informativo Turistico 36.000,00
20 Rossi Caterina Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
21 Tursi Prato Medina Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
22 Nudo Salvatore Struttura Sistema Informativo Turistico 16.900,00
23 Mauro Aldo Collaborazione Dip. Salute 30.012,09
24 Battaglia Antonio Task-Force Isfol 4.465,00
25 Bennardo Salvatore Task-Force Isfol 4.465,00
26 Camporota Paolo Task-Force Isfol 4.465,00
27 Conia Michele Task-Force Isfol 4.465,00
28 Guagliardi Giuseppe Task-Force Isfol 4.465,00
29 Maiore Daniela Task-Force Isfol 4.465,00
30 Malavenda Paolo Task-Force Isfol 4.465,00
31 Maradei Adelaide Task-Force Isfol 4.465,00
32 Rizzo Rosanna Task-Force Isfol 4.465,00
33 Romeo Gianluca Task-Force Isfol 4.465,00
34 Sirianni Maria Teresa Task-Force Isfol 4.465,00
35 Smorto Irene Task-Force Isfol 4.465,00
36 Squillacioti Leonardo Task-Force Isfol 4.465,00
37 Veraldi Angela Task-Force Isfol 4.465,00
38 Zofrea Luisa Task-Force Isfol 4.465,00
39 Bonaro Adele Task-Force Isfol 4.800,00
40 Brecciaroli Lorella Task-Force Isfol 5.400,00
41 Goliani Andrea Task-Force Isfol 4.800,00
42 Nicotera Giuseppe Task-Force Isfol 5.400,00
43 Principe Roberto Task-Force Isfol 7.200,00
44 Scarfone Ivana Task-Force Isfol 10.944,00
45 Zito Alessandro Task-Force Isfol 8.400,00
46 Mazzei Domenico A Assistenza Tecnica APQ Turismo 43.200,00
47 Punzo Maria R Assistenza Tecnica APQ Turismo 43.200,00
48 Riso Maria Stefani Assistenza Tecnica APQ Turismo 36.000,00
49 Bruni Giuseppina Assistenza Tecnica APQ Turismo 36.000,00
50 Oceano Leo G. Assistenza Tecnica APQ Turismo 43.200,00
51 Ancarani Paola Assistenza Tecnica APQ Turismo 43.200,00
52 Siciliano Concettina Assistenza Tecnica APQ Turismo 36.000,00
53 Marchio Elisabetta Assistenza Tecnica APQ Turismo 23.500,00
54 Macaluso Giuliana Ass. Tecnica APQ Risorse Idriche 17.860,00
55 Mazzei Domenico A. Ass. Tecnica APQ Risorse Idriche 17.860,00
56 Palermo Napoleone Ass. Tecnica APQ Risorse Idriche 17.860,00
57 Palaia Giuseppe Ass. Tecnica APQ Infrastrutture Tras. 17.860,00
58 Scali Vincenzo Ass. Tecnica APQ Infrastrutture Tras. 17.860,00
59 Bolognari Mario Consulente Assessore Turismo 34.505,10
60 Andria Pantaleone Consulente Assessore Ambiente 34.505,10
61 Iovene Antonio Consulente Assessore Ambiente 34.505,10
62 Meneguzzo Marco Consulente Assessore Personale 34.505,10
63 Imeneo Vittoria Nucleo VIA VAS IPPC Ambiente 200 seduta
64 Murano Valeria Supporto Dipart. Attività Produttive 4.465,00
65 Greco Maria Supporto Dipart. Cultura Istruzione 4.465,00
66 Petrosillo Maria Supporto Consulta Antimafia 4.465,00
67 Muzzì Gregorio Ass. Tecnica APQ Società Informaz. 17.625,00
68 Vivona Lorella Ass. Tecnica APQ Società Informaz. 17.625,00
69 Console Elena Ass. Tecnica APQ Società Informaz. 17.625,00
70 Tiesi Gianluca Ass. Tecnica APQ Società Informaz. 34.560,00
71 Migliorino Clemente Nucleo VIA VAS IPPC Ambiente 200 seduta
72 Petrosillo Maria Supporto Commissione Sicurezza 10.935,00
73 Lippolis Vincenzo Comitato Consulenza Riforme Istituz 34.505,00
74 Morrone Andrea Comitato Consulenza Riforme Istituz 34.505,00
75 Lubrano Filippo Comitato Consulenza Riforme Istituz 34.505,00
76 Morabito Maria Grazia Esperto marketing SPRINT 5.850,00
77 Dattilo Alessandro Esperto riorganizzazione SPRINT 23.400,00
78 Filella Pasqualino Esperto riorganizzazione SPRINT 30.000,00
79 Mallone Maria Grazia Consulenza Consigliere di Parità 3.000,00
80 Rotella Antonella Consulenza Consigliere di Parità 5.000,00
81 Marra Vincenzo Centro Cartografico Regionale 15.000,00
82 Scarnati Gaetano Centro Cartografico Regionale 15.000,00
83 Vero Luigi Ass.Tecnica APQ Legalità Sicurezza 34.560,00
84 Serra Giovanni Ass.Tecnica APQ Legalità Sicurezza 34.560,00
85 Panetta Loredana Progetto Landscapes of war 7.000,00
86 Praticò Caterina Progetto Landscapes of war 8.000,00
87 Tuzza Alessaandra Progetto Landscapes of war 7.000,00
88 Gigliotti Michele Progetto Landscapes of war 7.000,00
89 Farace Giuseppe Ass.Tecnica APQ Infrastrutture 43.200,00
90 Santopolo Mariateresa Ass.Tecnica APQ Energia 43.200,00
91 Tucci Maria Luisa Struttura Operativa Gestione SOG 19.804,50
92 Zoccali Corrado Struttura Operativa Gestione SOG 19.804,50
93 Ranieri Anna Struttura UOA Riforme, decentramento 48.982,00
94 Caracciolo Tonino Project Manager SITO 14.400,00
95 Nicastri Mauro Rosario Supporto Protezione Civile (Sitge) 18.000,00
96 Perrotta Roberto Segreteria CO.TE.R 34.135,80
97 Romanò Antonio Segreteria CO.TE.R 34.135,80
98 Mazzei Marco Progetto Landscapes of war 4.500,00
99 Mustari Rosaria Struttura UOA Conferenza Stato-Regioni 48.982,00
100 Caccavari Francesco Piano Sanitario Regionale 34.505,10
101 Avella Pasquale Distretto Tecnologico Logistica 4.800,00
102 D'Atri Alessandro Distretto Tecnologico Logistica 4.800,00
103 Sciutto Giuseppe Distretto Tecnologico Logistica 4.800,00
104 Maino Giuseppe Distretto Tecnologico Beni Culturali 4.800,00
105 Ruvo Cristina Distretto Tecnologico Beni Culturali 4.800,00
106 Vitiello Giuliana Distretto Tecnologico Beni Culturali 4.800,00
107 Buffon Maria Grazia Segreteria Tecnica VAS - QTR 14.400,00
108 Messina Rosa Maria Assistenza tecnica POR agricoltura 4.197,09
109 Felicetta Mario Organizz. Punto Focale Regionale 5.000,00
110 Clementi Alberto Direzione Tecnico-Scientifica QTR 45.600,00
111 Cameriere Piergiorgio Esperto GIS gruppo operativo QTR 13.020,00
112 Fera Giuseppe Direzione Tecnico-Scientifica QTR 30.400,00
113 Scaglione Giuseppe Direzione Tecnico-Scientifica QTR 30.400,00
114 Ziparo Alberto Direzione Tecnico-Scientifica QTR 30.400,00
115 Nicolosi Antonino Nucleo Attività Aerea Regionale 34.505,10
116 Marra Vincenzo Centro Cartografico Regionale 15.000,00
117 Scarnati Gaetano Centro Cartografico Regionale 15.000,00
118 Mancuso Costanza Commissione selezione giornalisti 200 seduta
119 Apicella Ennio Antonio Piano Sanitario Regionale 34.505,10
120 Astorino Alessandro Supporto Misura 6.3 Por Calabria 8.922,96
121 Tosti Antonella Consulente Assess. Programmazione 34.505,10
122 Farina Simonetta Assistenza tecnica POR Calabria 2.306,92
123 Fantozzi Paolo Comitato Tecnico di Valutazione 2.400,00
124 Malagoli Claudio Comitato Tecnico di Valutazione 2.400,00
125 Ritieni Alberto Comitato Tecnico di Valutazione 2.400,00
126 Rossi Luigi Comitato Tecnico di Valutazione 2.400,00