30 settembre 2009

"Non medaglie, ma uomini e mezzi!" I vigili del fuoco si appellano a Napolitano


Un momento della contro manifestazione, a quella ufficiale, di conferimento della medaglia d'oro al Corpo dei vigili, organizzata da alcuni vigili del fuoco, aderenti al sindacato Rdb, davanti alla prefettura di Catanzaro questa mattina


Lettera al presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano

di Antonio Jiritano*

Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica,

abbiamo ricevuto il Suo invito, per il 30 settembre, ed a nome della Rappresentanza sindacale dei Vigili del fuoco, organizzazione sindacale presente e ben radicata tra i Vigili del Fuoco , vorremmo, ringraziarLa per la medaglia d'oro che oggi viene conferita al Corpo Nazionale come riconoscimento dell'opera prestata. Purtroppo, però, oggi sentiamo di non poter accettare questa alta onorificenza, che consideriamo una pura operazione di facciata, utile solo a fini di autocelebrazione di chi è responsabile e gestisce il corpo nazionale e dell'intero governo . Nelle tendopoli, in mezzo alle macerie, nelle strade, in mezzo ai cittadini ci siamo solo noi "Pompieri", sempre meno, con pochi mezzi, tecnici ed economici. Illustrissimo Presidente, mentre lo Stato Italiano ci premia per le nostre innumerevoli e meritevoli azioni, il Governo continua a tagliarci i fondi. Lei forse non è al corrente della cronica carenza di personale, che come RdB, denunciamo da anni, inascoltati: servirebbero almeno diecimila uomini in più per avvicinare l'Italia agli standard europei, invece il Governo ha promesso mille assunzioni entro l'anno, un numero assolutamente insufficiente che non coprirà nemmeno il turn over del personale posto in quiescenza. Solo grazie a turni massacranti, continui straordinari, che non assicurano il necessario recupero psico-fisico dei Vigili del Fuoco e che rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza di tutti, oltretutto retribuiti dopo mesi, se non dopo anni, riusciamo a garantire il soccorso. E' superfluo precisare come la carenza di uomini e di mezzi provoca un pericoloso impoverimento professionale, che comporta tagli alla formazione, difficoltà ad addestrarsi, insufficienza di capi reparto e capi squadra, autisti ed altre figure professionali indispensabili. La verità, Illustrissimo Presidente, è che stiamo assistendo ad uno scadimento generale della qualità del soccorso. Contrariamente ai proclami, in questo Paese non si investe in sicurezza: si preferisce indirizzare risorse a mille organizzazioni di protezione civile e di volontariato efficaci per la comunità se di supporto ad un Corpo Nazionale VV.F. istituito appositamente e strutturato per rispondere efficacemente e capillarmente sul territorio; si arriva addirittura ad "accorpare" i Vigili del Fuoco con le forze di Polizia, inquadrandoli in un regolamento di servizio che non si adatta alle esigenze del nostro mestiere, che, ricordiamolo, è principalmente il soccorso tecnico urgente, e non la pubblica sicurezza e/o l'ordine pubblico. Questi segnali ci preoccupano perché è evidente il rischio di svuotare dei suoi veri compiti il Corpo Nazionale, con la ovvia conseguenza di doverne affidare una parte ai privati. Per questi motivi non intendiamo accettare questa medaglia che giudichiamo indubbiamente meritata, ma consegnata in un momento in cui appare un simbolo vuoto: le nostre famiglie non hanno bisogno di medaglie, vogliono vederci tornare a casa tutte le sere, vogliono poter contare su uno stipendio che non sia da fame come quello attuale, lontanissimo dagli standard dell'Unione Europea. Con un contratto di lavoro scaduto da due anni, questa medaglia rischia di essere vanificata. Ai Vigili del Fuoco servono scelte concrete, risorse vere, mezzi adeguati e formazione per continuare ad assicurare la salvaguardia degli italiani. Illustrissimo Sig. Presidente, a noi sembra che non ci siano più interlocutori credibili nel Governo e nella nostra Amministrazione. Per questo, Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica, facciamo appello a Lei perché nelle sedi competenti rappresenti la grave situazione in cui versa il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco perché sostenga la nostra battaglia per la salvezza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco così come milioni di italiani lo hanno sempre conosciuto. Un Corpo che è sempre stato in prima linea in tutte le calamità del Paese, un Corpo che garantisce l'incolumità alla cittadinanza tutta ventiquattro ore su ventiquattro e che non chiede altro che di poter continuare a farlo degnamente soprattutto con la previsione e prevenzione dei rischi di qualsiasi genere essi siano. Siamo certi che comprenderà la nostra amarezza ma anche la nostra determinazione ad andare avanti non stancandoci mai di sostenere la necessità di un servizio sempre migliore al servizio di tutti i cittadini. Anche nel rispetto dei tanti colleghi che hanno perso la vita nel compimento del loro lavoro per garantire la salvaguardia di altre vite umane in questo paese.

* Coordinatore nazionale di Rdb dei Vigili del fuoco, Rappresentanza sindacale di Base


Duecento gli interventi dei vigili del fuoco durante l'alluvione. Solo nel Medio Ionio. La testimonianza di Viscomi


Pasquale Viscomi

Duecento gli interventi dei vigili del fuoco. Ottanta gli uomini impiegati. E trenta i mezzi pesanti utilizzati. Questi i numeri delle operazioni di soccorso durante l’alluvione che ha colpito tutta la Calabria, solo in riferimento alla fascia ionica di competenza del comando provinciale VVF Catanzaro di Sellia Marina, che va da Catanzaro Lido a Belcastro. Persone rimaste intrappolate nelle proprie auto. Nelle loro abitazioni. Questi gli interventi maggiormente richiesti ed eseguiti. Pasquale Viscomi, caposquadra del comando di Sellia Marina, è stato uno di loro. Uno di quelli che alle chiamate disperate al 115 non si è mai tirato indietro. Insieme alla sua squadra si è dato da fare. A lui abbiamo posto qualche domanda sui tre giorni infernali, ma di pioggia e di fango, che dal 25 al 27 settembre hanno messo a soqquadro l’intero tessuto urbano del Medio Ionio.

I vigili del fuoco sono stati, tra le forze di sicurezza, i più impegnati durante i giorni dell’alluvione che ha colpito il Medio Ionio, nella fascia che va da Catanzaro Lido a Cutro. Quanti interventi avete fatto?

All’incirca duecento in tre giorni. Un tour de force senza tempo e difficile da dimenticare. Mi riferisco esclusivamente al territorio di competenza della sede dei VVF di Sellia Marina, che va da Catanzaro al ponte sul fiume Tacina, al confine con la Provincia di Crotone. Quindi da Catanzaro Lido a Belcastro.

Più o meno in quanti uomini, appartenenti solo al Corpo dei vigili, avete partecipato alle operazioni di soccorso? E con quanti e quali mezzi?

Siamo stati circa ottanta, con varie qualifiche e specializzazioni. Con trenta mezzi circa. Parliamo di APS, campagnole con a bordo motopompe, tre idrovore, cioè un tipo di pompa usata per assorbire ed asportare grandi masse d’acqua, in particolare per opere di bonifica o in casi di alluvione, un escalatore e due gommoni.

A quando risale la prima chiamata al 115?

Sempre in questo comprensorio, la prima chiamata al 115 è arrivata alle ore 5 e 10 circa della mattina del 25 settembre per una caduta di albero sulla SS 106 in località Borda, nel Comune di Sersale. Poi l’apoteosi.

Dove siete intervenuti di più? A Botricello, a Cropani o a Sellia Marina?

Principalmente a Botricello, il paese che ha subito più danni. Poi a Sellia Marina, a Belcastro e, a seguire, a Cropani e a Catanzaro Lido.

In genere, quali i motivi di soccorso più richiesti ?

A causa delle esondazioni dei fiumi molti sono rimasti imprigionati nelle proprie autovetture e bloccati nelle loro abitazioni. Queste le missioni a cui abbiamo dato sempre la priorità assoluta. Mentre abbiamo operato anche tanti altri interventi di prosciugamenti di case e di magazzini, sia civili che industriali.

Ci racconta gli episodi che l’hanno particolarmente soddisfatta e per le difficoltà dell’operazione e per la loro buona riuscita?

Quando rimetti in salvo delle persone che chiedono aiuto è sempre un’esperienza unica. Difficile stabilire quella più bella. Certo, che di questi interventi ne abbiamo fatti tantissimi. Ripeto sia nelle auto trascinate via dai fiumi in piena che nelle abitazioni di quelle persone che non potevano più uscire. Inoltre abbiamo tratto in salvo anche degli animali. Dei cani di razza rimasti incastrati nei canili invasi dall’acqua e dal fango.

Nonostante il bel tempo e la fine dell’incubo dell’alluvione ricevete ancora delle chiamate di soccorso? Per quali tipi di intervento?

Certo, per prosciugamenti di seminterrati civili e industriali. E per attuare le verifiche di stabilità degli edifici. E anche per le frane che ancora capitano.

Secondo lei, se gli organi preposti avessero adempiuto alle opere di pulizia dei canali di scolo e degli alvei dei fiumi i danni sarebbero stati inferiori?

Sicuramente si. Infatti i danni maggiori dei disastri ambientali sono dovuti, in tutto il territorio nazionale, allo scempio dell’abusivismo e di condoni inutili.

Le persone hanno un alto gradimento del vostro lavoro. In questi tre giorni vi è capitato di ricevere dei ringraziamenti da parte dei cittadini? E da parte dei sindaci?

Da tutti. Sia dai cittadini che dagli amministratori locali. E questo ci fa piacere.

Domanda alla Marzullo. Lei personalmente preferisce le missioni di soccorso durante il maltempo o in mezzo agli incendi? Bisogna avere più paura dell’acqua o del fuoco?

Sono due piaghe che assillano noi, per il lavoro che facciamo, allo stesso modo. Il maltempo d’inverno e gli incendi d’estate. Il fuoco si potrebbe spegnere, i fiumi in piena, invece, non puoi fermarli. Sono due forze della natura contro cui noi ci battiamo. Non è facile, ma ce la mettiamo tutta. Due forze che, allo stesso modo, quando l’uomo non riesce più a controllare è finito.

Grazie, e buon lavoro

Una delle tante operazioni di salvataggio dei vigili del fuoco di Sellia Marina

29 settembre 2009

Il Piano Spiaggia? Non si deve sapere. L'assessore Cosentino non risponde


L'assessore all'Urbanistica di Sellia Marina, Antonio Cosentino, è indicato dalla freccia

Il Piano Spiaggia e lo “spauracchio” della rimozione dei lidi. 15 mila euro, ha lamentato qualcuno. Il Piano spiaggia e le concessioni edilizie a norma di legge. Tutto quello che c’è da sapere sulla difficile trattativa per far approvare - presso gli organi sovra comunali - questo importante strumento urbanistico per Sellia Marina e sulle intenzioni del governo locale per rimediare all’abusivismo, non si possono sapere. L’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata, Antonio Cosentino, non ha risposto. Alla mia richiesta di intervista, avanzata nell’arco di una ventina di giorni, dieci dei quali trascorsi nel tentativo di contattarlo, tra telefonate a vuoto e appuntamenti “dimenticati”. E i rimanenti dieci ad attendere inutilmente delle risposte, precedentemente assicurate. “Solo per iscritto”, richiedeva un diffidente Cosentino. E così, iscritto per iscritto, cari lettori, vi invito a leggere le domande che gli ho inviato per posta elettronica. Forse è stato veramente impegnato, anche a rispondere al cellulare. Di questo non ne dubito. E allora, fino a quando non si degnerà di tenere fede a quanto solennemente promesso, avrà modo di leggere i commenti dei cittadini. Dei suoi stessi elettori e non. In modo da trovare più spunti di riflessione sia sulle repliche che sugli interventi amministrativi da operare.

Domande all’assessore all’Urbanistica e all’Edilizia privata di Sellia Marina,

Antonio Cosentino:

  1. Che cosa è il Piano spiaggia?
  1. Perché è così importante per lo sviluppo urbanistico di Sellia Marina?
  1. È vero che i lidi, ai fini dell’approvazione, devono essere rimossi durante il periodo invernale?
  1. Alcuni gestori di strutture balneari hanno lamentato le spese che saranno costretti a sostenere qualora si dovesse rendere necessaria la rimozione ai fini dell’approvazione del Psc in sede di Conferenza dei servizi. Cosa si sente di rispondere a loro?
  1. Quanti sono i locali a “norma” sulla spiaggia di Sellia Marina? Quelli che hanno tutta la certificazione necessaria, agibilità, allacciamento fognario alla condotta comunale, concessione di conferimento di bevande e altro?
  1. Dinnanzi allo spauracchio della “rimozione” il vicesindaco, Walter Placida, ha tranquillizzato tutti con queste parole: “Considerato il particolare momento congiunturale e di difficoltà che investe anche e soprattutto gli operatori del settore turistico è ferma intenzione di tutta l'Amministrazione comunale approvare il redigendo Piano spiaggia senza, però, arrecare alcun ulteriore disagio alle attività balneari già esistenti”. E’ corretto secondo lei quanto affermato da Placida? O si è trattato di “un ‘uscita” populistica per scaricare, se mai, tutte le responsabilità della rimozione solo a lei?
  1. La cittadina di Sellia Marina si è sviluppata negli ultimi decenni anche grazie all’abusivismo e al contestuale mancato controllo dei governi locali sulle opere realizzate. Cosa pensa di fare, in qualità di responsabile del relativo ramo amministrativo, per arginare questo annoso problema?
  1. Quali le scelte future della sua maggioranza in materia propriamente urbanistica? Riuscirà, per esempio, a “imporre” la servitù a quelle strade che alcuni privati hanno chiuso vantando esclusivamente gli interessi derivanti dalla loro proprietà?
  1. La rotatoria sulla statale 106 all’altezza della Standa si farà? E quando? Sembra che i tempi di aggiudicazione dei lavori si siano congelati dallo scorso mese di maggio. Non pensa che, senza un contestuale sotto o soprapassaggio della ferrovia il traffico ne risentirà?
  1. Il lungomare di Sellia Marina è a macchia di leopardo. Poche le chiazze chiare e molte, invece, quelle abbandonate a se stesse. Se se la sente, la tempistica. Cioè, entro quando i selliesi potranno farsi una bella passeggiata per tutti e 13 chilometri e mezzo ( o sono solo 9 e mezzo?) di costa?


La mail inviata all'assessore è del 19 settembre

28 settembre 2009

Il Pugliese Ciaccio boccia il Punto Prelievi

Caricatura a cura del blogger

L’azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio ha sospeso la convenzione con il Comune di Sellia Marina con cui aveva istituito un Punto Prelievi nella cittadina ionica. La notizia non è né confermata e né smentita dagli Enti coinvolti, ma sembra che non ci siano dubbi sulla decisione assunta nel corso della giornata di oggi. Il Punto Prelievi avrebbe dovuto essere completamente operativo già domani, 29 settembre, come indicava l’avviso firmato dall’assessore comunale alla Sanità, Vincenzo Tulelli. Senz’altro una vittoria del Codacons. Che per voce del suo vicepresidente, Francesco Di Lieto, ha denunciato fin da subito lo scandalo di quello era arrivato a commentare come un “ufficio elettoral-sanitario”. Nessuna banconota di dieci euro, dunque, per fare il prelievo del sangue. Nessun contante di “piccolo taglio”, come suggeriva all’uopo sempre l'assessore. Basta andare negli ospedali, o nelle strutture accreditate, allora, e farlo gratis. Tuttavia, l’obiettivo dell’associazione a difesa dei consumatori, è quello di istituire il servizio comunque, ma senza ulteriori ticket, a parte quello regionale.
Ancora non è stata resa nota la motivazione del dietrofront dell’azienda ospedaliera. Se è per via della scelta del medico, Salvatore Patanè, parente stretto di Salvatore Calabretta, responsabile dell’area del personale del Pugliese Ciaccio, decisa dal Comune. Se è per via del fatto che lo stesso medico prescelto deve poi scegliere, a sua volta, il suo sostituto, in caso di impedimento. Oppure, se per via della stessa banconota “di piccolo taglio” da richiedere anche alle fasce protette della cittadinanza, come i disabili, le donne in dolce attesa, o gli anziani. Ovvero, cosa ancora più grave, se si è trattato di una convenzione fai da te, tra l’ospedale e il Comune, scavalcando la competente Asp, azienda ospedaliera provinciale, l’unico organo amministrativo predisposto a offrire servizi di questo tipo. Non si sa la motivazione ufficiale. Fatto sta che sembra che tutti siano contenti di questo risultato, che ha avuto una grossa risonanza sulla stampa locale, e su questo modestissimo blog. E l’ospedale e il Comune. Forse troppa. Tanto che li ha messi allo scoperto. Allo scoperto di un servizio che andava molto al di là del semplice salasso sanitario. Fra qualche mese, infatti, ci sono le elezioni regionali. E probabilmente il sindaco di Sellia Marina, Giuseppe Amelio, ha dovuto accettare i desiderata degli alti vertici del Partito Democratico di Loiero che lo vede, nei primi mesi del 2010, in lizza con l’ex direttore generale dell’azienda ospedaliera del Pugliese, Enzo Ciconte. Forse il prezzo che ha pagato per l’appoggio ufficiale del partito, durante l’ultima campagna elettorale che lo ha riconfermato sulla poltrona di primo cittadino. Proprio lui, che è di Alleanza nazionale dalla prima ora! Un inciucio? No! Solo un matrimonio politico dei tempi moderni.
In ogni caso le belle notizie sono due. La prima è il passo indietro del Pugliese Ciaccio. La seconda è che il Codacons si batterà per avere ugualmente il servizio, ma solo secondo i crismi della trasparenza legislativa. Senza altri salassi, a parte quello del sangue. Senza i dieci euro. Senza “la banconota di piccolo taglio”, come incoraggiava l’assessore Tulelli.

Per non dimenticare. Alluvione Medio Ionio 25-27 settembre 2009

27 settembre 2009

Distruzione e morte al Crocchio

Distruzione e morte alla foce del Crocchio. L’alluvione dei giorni scorsi, che si è abbattuta sulla provincia di Catanzaro, ha allagato campagne, ha inondato abitazioni, ha distrutto intere aziende agricole. Molti gli animali trascinati dalla corrente. Tanti quelli affogati nella furia della tempesta. Alla foce del fiume che separa i paesi di Botricello e di Cropani scene raccapriccianti. La carcassa di un maiale con il laccio ancora legato alla zampa. E c’è chi dice di aver visto anche delle pecore, dei conigli. Inghiottiti dal mare, consumati dall’acqua e poi quanto prima restituiti sulla battigia. E gli immancabili ingombranti. Qualcuno approfitta degli alberi trasportati sulla spiaggia per procurarsi la legna da ardere per l’inverno. Arrivano con il fuoristrada e la motosega, tagliano e portano a casa. A costo zero.

Difficile quantificare la stima dei danni del nubifragio. Il sindaco di Botricello, Giovanni Camastra, nell’incontro avuto con il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, ha abbozzato una cifra pari a 6 milioni di euro. Solo per Botricello. Con la pioggia che continua a scendere, però, i disagi per tutti i cittadini della fascia ionica non sono finiti. Le situazioni più critiche, a causa degli allagamenti, si registrano a tutt'oggi al Villaggio Carrao di Cropani e alle località Ruggero e Finocchiaro di Sellia Marina.


La piazzetta a mare di Sellia Marina

26 settembre 2009

Amelio annulla le multe ai commercianti


Caricatura a cura del blogger

È solo una promessa. Ma pare che, alla fine, Francesco Di Lieto, sia riuscito a strapparla al sindaco di Sellia Marina, Giuseppe Amelio. La promessa di annullamento delle multe agli operatori economici, “rei di aver affisso delle semplici targhe informative sulla loro attività”. Il vicepresidente del Codacons, l’associazione a difesa dei consumatori, già all'indomani dell’emissione dei verbali aveva attaccato duramente il primo cittadino "per delle contravvenzioni recapitate ai destinatari senza contraddittorio”, aveva sostenuto. Ed è di qualche giorno fa la bella notizia al temine di un incontro tra Amelio e lo stesso sodalizio. Al momento, tuttavia, non c’è nessun atto ufficiale ma sembra che la “volontà politica ci sia tutta”, ha assicurato il sindaco.
Francesco Di Lieto, dunque, è riuscito a vincere una battaglia che lo ha visto protagonista contro il suo stesso alleato nelle ultime consultazioni elettorali. Nella lettera inviatagli aveva dichiarato: “Riteniamo che siffatto comportamento costituisca il "de profundis" per la vocazione turistica del territorio. Così come non è tollerabile che tali iniziative vengano assunte nel periodo estivo e, cosa ancor più grave, senza contraddittorio con i cittadini. Con ciò non vogliamo stare, a priori, dalla parte dei "peccatori", ma esigiamo da tutti il rispetto delle regole e quei verbali, riteniamo, fanno "acqua" da tutte le parti. Come Codacons abbiamo ricevuto segnalazioni da numerosi commercianti, pronti ad insorgere contro quelle multe. Tuttavia, per la dovuta correttezza, prima ancora di adire l'Autorita' Giudiziaria abbiamo chiesto al Comune di emettere un provvedimento in autotutela capace di annullare tutti quei verbali”. Considerato il silenzio del sindaco sulla vicenda il vicepresidente del Codacons terminava con questa mordace considerazione: “Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, e così prendiamo atto che la giunta Amelio persevera nei soliti comportamenti. Quelli del Marchese del Grillo, tanto per intenderci: "io sono io e voi non siete un ...". All’indomani della promessa, quindi, Francesco Di Lieto è pronto a ritirare l’immagine con cui aveva dipinto il sindaco. Sempre che sappia mantenerle, le promesse.

Mare Nero



Il mare è nero. Il giorno dopo l’alluvione che ha colpito tutta la Calabria il mar Ionio ha cambiato colore. A pitturarlo in questo modo è stata la terra trasportata dai fiumi in piena. Ma non solo. E lui, come da gran signore, sta restituendo tutto. A parte le canne che prosperano lungo gli alvei dei torrenti, sono le bombole del gas, le lavatrici, i frigoriferi, le buste della spazzature, le bottiglie di plastica che fanno rabbia a vedere sulla battigia. Rifiuti abbandonati nei corsi d’acqua che sono stati trascinati dalla corrente fino alla foce. E che ora le pesanti onde zeppe di terra stanno adagiando sul bagnasciuga. Da Botricello a Simeri Crichi, stesse scene di un mare inquieto. Arrabbiato. Tante le situazioni di fiumi, di canali, che si sono fatti largo sull’arenile per raggiungerlo. Una potenza devastante. Tubazioni telefoniche, elettriche, alberi sradicati, interi tratti stradali, tutto è stato scaraventato con una forza violentissima. Un mare che rigurgita tutto. E che riconsegna al mittente, a chi ha prodotto, costruito, certe volte senza rispetto delle regole. Quelle che si danno gli uomini perché temono il risveglio della natura. Quelle che normano per esempio la stessa distanza dal mare. Norme di sicurezza. Demanio pubblico e non edificabile. Il mare non guarda in faccia a nessuno. Un gran signore il mare.

Chiuso al traffico il ponte sul Simeri.
Il sindaco di Botricello emette l’ordinanza di non potabilità dell’acqua.

E mentre le piogge continuano insistenti sulla provincia di Catanzaro arrivano le prime conferme degli allarmi annunciati ieri dal BLOG. Il sindaco di Botricello, Giovanni Camastra, ha emesso l’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Forse delle infiltrazioni nella condotta comunale. I tecnici sono al lavoro. Mentre il ponte sul fiume Simeri è stato chiuso al traffico dal personale della Provincia. Il dislivello registrato ieri, a seguito del nubifragio, non era certo una garanzia di sicurezza. Meno un centimetro. Il rischio è che possa crollare da un momento all’altro. Il temporale, dunque, non demorde. Scene di distruzione di case, di aziende, di locali, si sono registrate in tutto l’alto ionio catanzarese. Ingenti i danni economici. Ma cominciano ad affiorare i primi interrogativi sulla tragedia. Si poteva evitare? Chi doveva pulire i canali di scolo ingolfati di rifiuti lungo la statale 106? Chi doveva pulire le fiumare per rendere maggiormente fruibili i corsi d’acqua?


Il ponte sul fiume Simeri

Di seguito il comunicato stampa dei consiglieri di opposizione, Crispino Antonio Giulino, Giuseppe Grande, Donato Ippolito e Luca Tundo, al Consiglio comunale di Soveria Simeri sul Ponte

Ci risiamo. E’ bastata una pioggia sostenuta, non un'alluvione, per far sì che il ponte della provinciale n.15 sul fiume Simeri subisse nuovi e più consistenti danni alla sua struttura. Infatti ieri sera personale della Provincia ha provveduto a chiudere il transito, già a traffico limitato (potevano circolare solo mezzi leggeri) a causa di un nuovo e più importante danno ad un altro pilone che regge la struttura. Un’opera solidissima costruita negli anni 20 del secolo scorso che, è bene ricordarlo, solo la mano incosciente e priva di scrupoli dell’uomo poteva mettere in pericolo, attraverso una sciagurata opera di svuotamento del suo alveo che ha provocato un abbassamento del livello del letto del fiume tanto da mettere in serio pericolo l’equilibrio del ponte. Sono passati dieci mesi da quando, in seguito a una pioggia appena più prolungata del solito il ponte subì le prime serie lesioni. Da allora niente è stato fatto per la sua messa in sicurezza e il ripristino della normale viabilità, solo monitoraggio tecnico e tanti, tanti rilievi, manco si fosse trattato del ponte sullo stretto di Messina. Eppure ricordiamo che in una assemblea popolare il Sindaco di Soveria Simeri, Amedeo Mormile, che è anche un potente Consigliere Provinciale di centrodestra, promise pubblicamente alla popolazione un pronto intervento della Provincia per riparare il manufatto. Disse che la Provincia aveva già messo a disposizione le somme necessarie per il ripristino e che in tempi rapidi , solo pochi mesi, e si sarebbe provveduto a riparare il danno. A distanza di dieci mesi niente di concreto è stato fatto, con il risultato che con ogni probabilità il rischio di crollo del ponte è diventato reale. A questo punto è lecito chiedersi che fine hanno fatto i fondi che erano stati sbandierati come certi e sicuri e perchè in dieci mesi di tempo la Provincia non è riuscita a partorire un modesto progetto per la messa in sicurezza del ponte? Qualora invece ci fosse il progetto e ci fossero i fondi, la sostanza non cambia: perché i lavori non sono stati cantierati? Non siamo tecnici, ma ci sembra che per realizzare le opere di cui avrebbe bisogno il ponte non ci vogliono grandi progetti e immense somme, forse sarebbero bastati qualche centinaio di migliaia di euro e la volontà politica per concretizzare lavori necessari e inderogabili. La verità è che ci troviamo di fronte a un’Amministrazione Comunale che nonostante sia direttamente rappresenta alla Provincia dal proprio Sindaco, non ha l’autorevolezza necessaria per far rispettare gli impegni presi, o forse non è sufficientemente attenta alle esigenze dei propri cittadini, e ad una Amministrazione Provinciale che non mantiene gli impegni nemmeno con i propri consiglieri di maggioranza. Come si dice: parlano bene e razzolano male. E intanto a subire i disagi sono solo e sempre i poveri cittadini che, come in questo caso, saranno costretti, chissà per quanto tempo ancora, a fare un largo giro per raggiungere la Città di Catanzaro, con un notevole spreco di tempo e danaro.

25 settembre 2009

L'elicottero a Botricello. Il canotto a Sellia Marina. Cronache di un'alluvione travolgente


Una signora soccorsa dai vigili del fuoco

E’ stato necessario l’uso dell’elicottero per andare in soccorso di alcune persone rimaste isolate al villaggio Turchese di Botricello. In località Finocchiaro, di Sellia Marina, invece, i vigili hanno usato il canotto. Cronache di una giornata all’insegna dell’alluvione che si è abbattuta su tutta la provincia di Catanzaro. Disagi si sono registrati su tutti i centri ionici e presilani. Fiumi e torrenti hanno inondato i pian terreni di case e locali. Frane e smottamenti, invece, hanno reso veramente arduo e difficile la circolazione stradale. E delle provinciali, tutte, nessuna esclusa. E della statale 106. Vigili del fuoco e Protezione civile le forze dell’ordine più impegnate sia nelle operazioni di soccorso che in quelle di messa in sicurezza delle vie di comunicazione. Mentre il ponte sul fiume Simeri, già interessato da un intervento manutentivo dalla Provincia di Catanzaro per via del maltempo che si è registrato lo scorso inverno, presenta un dislivello di quasi un centimetro. Il rischio più alto è che possa crollare da un momento all’altro, anche se gli operatori preposti non hanno al momento avuto modo di verificare la consistenza dei suoi ultimi spostamenti. E il meteo non promette niente di buono. Ancora pioggia per i prossimi giorni. Della serie, piove sul bagnato. A risentire del nubifragio anche l’acqua che arriva nelle case. In alcune abitazioni era di color marrone. Possibile che le fiumare si siano infiltrate anche nelle tubazioni delle reti comunali? Sembrerebbe di sì. E la dice lunga sulla necessità di un intervento di risanamento della condotta pubblica, pagata a peso d’oro dai cittadini come acqua potabile. E che raggiunge, invece, il rubinetto delle case insieme a quella dei torrenti impazziti.

Il canotto usato dai vigili del fuoco in località Finocchiaro di Sellia Marina

La piastrina "a livello" che evidenzia la pendenza del ponte sul fiume Simeri

L' "acqua di colore" fuoriuscita oggi in alcune case di Botricello

Tracimano il Crocchio, l'Arango e il Tacina

Alcune delle auto sommerse dalle acque del fiume Crocchio

Tre fiumi straripati, statale 106 inghiottita dal fango. Traffico interrotto in direzione Crotone. Alto Ionio catanzarese flagellato dalla potenza devastatrice dell’alluvione della notte scorsa. Il paese più colpito è Botricello. Il Crocchio, il Tacina e l’Arango hanno tracimato dagli argini. Non c’è stato scampo per la statale e per tutti gli alloggi limitrofi. Il sindaco, Giovanni Camastra, ha emesso l’ordinanza di chiusura delle scuole. Alcuni sono rimasti intrappolati nelle proprie abitazioni. Le acque fangose hanno allagato case, magazzini, locali, distributori. Vigili del fuoco, Protezione civile, carabinieri e Polizia locale impegnati già dalle prime ore del mattino. Escavatori, ruspe, cingolati di ogni portata. Una squadra in assetto di guerra per contrastare la poltiglia di acqua e fango che in alcuni punti ha superato il metro di altezza. Auto impantanate, danneggiate. Porte schiacciate dalla furia dell’acqua che ha trascinato tutto ciò che ha trovato per la sua strada. Il mal tempo non ha risparmiato neanche Cropani e Sellia Marina. Scuole chiuse anche Cropani Marina. In località Finocchiaro le persone sono rimaste imprigionate nelle loro case. Pian terreno inesistente, l’acqua ha superato il mezzo metro. Imprudenti quelli che hanno provato ad affrontare la calamità con le proprie auto. Sono rimasti bloccati dall’acqua che ha distrutto i motori. Le operazioni di soccorso stanno ancora continuando.

La statale 106 all'ingresso di Botricello

24 settembre 2009

"De Nisi non c'entra con la linea Rizziconi-Scandale". Lo dice il suo avvocato


Una pala eolica

Di Isabella Barone*

Sig. Emilio Grimaldi
L’ing. Francesco De Nisi mi ha conferito incarico di agire nei Suoi confronti al fine di evidenziarLe e richiederLe quanto segue. Il mio cliente mi evidenzia come nel mese di luglio del corrente anno sia stato da Lei attenzionato in tre pubblicazioni, due effettuate in data 22 luglio 2009 rispettivamente sul giornale elettronico AGORAVOX Italia e Catanzaronotizie.it, e l’altra, il successivo 23 luglio, sul blog a Lei facente capo. Tali pubblicazioni, oltre a riferire, capziosamente, alcune presunte irregolarità nell’indicazione del codice fiscale della Andali S.r.l. (società della quale era amministratore unico il mio cliente), introducono fittiziamente nel lettore il sospetto di congetturali collegamenti tra la suddetta società ed altre inquisite nell’ambito della c.d. operazione “Basilide”. Non solo, nell’articolo pubblicato su Catanzaronotizie.it e in quello apparso sul blog da Lei diretto, - oltre a ripercorrere temi già trattati nella precedente pubblicazione su AgoraVox Italia e nel riferire di una perquisizione effettuata nel luglio del 2008 dalla Digos di Cosenza, su delega della Procura della Repubblica di Paola, all’interno degli uffici regionali delle attività produttive – ritiene lecito assumere che l’ing. De Nisi (nella veste di progettista-costruttore di un parco eolico) sia “finito sotto i riflettori della magistratura”. Tale asserzione - in uno al dato riferito che il costruendo parco eolico ad opera della Andali S.r.l.. su progetto del medesimo ing. De Nisi, avrebbe dovuto avere ubicazione in un area fornita dalla linea elettrica a 380 BV “Rizziconi – Scandale”, ovvero quella attenzionata nella citata operazione “Basilide” – lede gravemente l’onorabilità del professionista da me rappresentato. Tanto più che l’ing. De Nisi non ha mai rivestito il ruolo di soggetto indagato o imputato per i fatti riportati in articolo, né in seguito alla perquisizione effettuata il decorso anno; perquisizione in relazione alla quale, tra l’altro, pare sia addirittura stata disposta l’archiviazione (giuste notizie di stampa da ultimo apparse). In tal senso, La invito a voler effettuare le necessarie rettifiche e/o precisazioni, dando atto che il mio cliente non ha mai rivestito il ruolo né di indagato, né tantomeno di imputato, né nell’ambito dell’operazione c.d. “Basilide” né in quella eventualmente insorta a seguito della citata perquisizione della Digos cosentina. Con l’espresso avvertimento che, in difetto, mi vedrò costretta a rivolgermi alla competente autorità giudiziaria per i provvedimenti del caso.

Messina, lì 23.9.2009
Distinti saluti

*avvocato, incaricato da Francesco De Nisi

Dott.sa Isabella Barone,
La ringrazio della sua tempestiva attenzione per alcuni miei scritti risalenti a due mesi fa. A tale proposito mi preme evidenziare delle osservazioni su quanto da Lei precisato nell'interesse del Suo assistito. Innanzitutto, non ho mai scritto che il Suo cliente è “indagato”, o “imputato”, per la perquisizione effettuata durante il decorso anno negli uffici regionali delle Attività produttive. Come Lei ha avuto modo di specificare, in altre parti del Suo testo, ho solo riferito la circostanza che il Suo cliente è finito “sotto i riflettori della magistratura”. Evenienza di cui, mi sembra di capire, neanche Lei sa con certezza, infatti, cito testualmente: “in relazione alla quale pare sia addirittura stata disposta l’archiviazione”. Le “pare”, dunque, non ne è sicura. In merito, invece, al “sospetto di congetturali collegamenti tra la suddetta società ed altre inquisite nell’ambito della c.d. operazione “Basilide”” volevo ribadirLe che i miei scritti non hanno eseguito nessun “sospetto”, bensì hanno sottolineato dei dati di fatto: il primo è che il parco eolico costruendo nei territori di Andali, Belcastro e Petronà rientra nella “linea elettrica a 380 kV «Rizziconi - Scandale»”, l’occasione che queste due città siano attenzionate dal sostituto procuratore Pierpaolo Bruni è già di evidenza pubblica. Mentre la possibilità che le relative centrali a turbogas, oggetto dell’inchiesta denominata “Basilide”, abbiano bisogno di acquistare energia rinnovabile rientra nell’ordine delle cose e delle disposizioni di legge. La probabilità, quindi, che lo facciano proprio dal parco eolico di Andali, che fa parte – ribadiamo, così come riferito dall’avviso pubblico - della linea elettrica “Rizziconi – Scandale”, rimane un fatto “congetturale”, così come ho avuto modo già di evidenziare. Con questo non ho voluto minimamente “imputare” nessuno, quantomeno il Suo cliente, d'altra parte, non avrei nè il titolo e nè i mezzi per farlo. Ma solo sottolineare l’occorrenza che qualora le persone indagate acquistassero energia pulita dal parco eolico, di cui è stato amministratore il Suo Cliente, lo stesso, per causa di forza maggiore, si troverebbe nella condizione di essere quanto meno attenzionato, non per luce propria ma riflessa, per l’indagine in corso. Una congettura, d’altronde, non “sospetta”, capziosa, insinuata in modo subdolo, come Lei ha detto, ma chiarita manifestamente per dare ai lettori tutti gli strumenti utili per capire meglio gli elementi dei fatti accaduti e i personaggi coinvolti, laddove sia possibile. Infine, in riferimento alle “presunte irregolarità nell’indicazione del codice fiscale della società Andali srl” di cui ho ampiamente discusso nei miei scritti mi prendo la liceità di pubblicare nel corpo di questo post e l’avviso dell’autorizzazione Unica, ai fini della costruzione del parco eolico a suo tempo pubblicizzato, e il frontespizio della visura catastale della società della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricolura di Milano, così può confrontare Lei stessa la bontà delle mie deduzioni.

Cordialità
Emilio Grimaldi


Sopra l'avviso pubblico che informa del procedimento di Autorizzazione Unica per la realizzazione di un Impianto Eolico nel Comune di Andali e delle opere connesse.


Il codice fiscale della società secondo le informazioni tratte dalla Camera di Commercio di Milano

Per barcamenarsi sulla vicenda invito i lettori a consultare i post di riferimento:
Andali Energia Srl. Quel vento da Sud-Ovest (Vibo Valentia)
Rizziconi, Andali, Scandale. Turbogas all'eolico

23 settembre 2009

Quel cucciolo di delfino trovato morto sulla spiaggia del "mare di Soveria Simeri"


Il cucciolo di delfino trovato morto quest'estate

Lo avevano visto giocare e saltare con la mamma il giorno prima e in gruppo con altri mammiferi. Una bella scena nelle acque del cosiddetto “mare di Soveri Simeri" a Sellia Marina. I bambini ridevano compiaciuti ad osservarli sferrare le onde. Un vero divertimento per intere famiglie. Quando il giorno dopo l’amara sorpresa. Qualcuno ha chiesto aiuto. E ha fatto notare che il cucciolo di delfino era senza vita con una profonda ferita di almeno un paio di centimetri, spiaggiato tra i sassi e le aste in ferro del lido andato distrutto dalla furia del mare durante l’inverno precedente. Difficile stabilire la causa della morte, tuttavia è altrettanto difficile pensare che abbia incorso in qualche incidente così da provocargli una ferita così letale. E poi il rimbalzo di responsabilità fra carabinieri e Guardia Costiera. I bagnanti chiamano prima il 112, e questi ricordano che la questione è di competenza della Guardia Costiera. E quindi interpellano le forze dell’ordine impegnate sul mare, ma non viene nessuno. Il bellissimo esemplare di cucciolo di delfino rimane, allora, lì per altri quattro giorni. Poi della sua carcassa non si è vista più traccia. Il mare di Soveria Simeri è anche questo. Non è solo incuria delle Istituzioni verso il degrado esistente sulla spiaggia, o verso l’ancora ingiustificata presenza, alle popolazioni e agli enti locali, di un Radar della Marina militare. Ma è anche mancanza di controllo del territorio degli organi preposti. Indifferenza. Il mare di Soveria Simeri: Cui prodest?

A fuoco l'auto di una cameriera


L'Opel Corsa andata a fuoco

Ieri sera, intorno alle 22,30, è andata a fuoco un’auto sulla centralissima via Tirana di Cropani Marina. Pochi sembrano essere i dubbi sulla natura dolosa dell’incidente. L’auto, un nuova Opel Corsa, è di proprietà di una ragazza di origine polacca che lavora in un noto locale di un paese limitrofo. Immediato l’arrivo dei vigili del fuoco e dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina. Pare che le forze dell'ordine vogliano vederci chiaro e che vi sia un’indagine in corso per stabilire l’esatta dinamica della devastazione e per risalire all’autore del gesto.

22 settembre 2009

Operazione trasparenza. La Regione Calabria pubblica gli stipendi dei dirigenti della Giunta

Palazzo Alemanni, sede della Giunta della Regione Calabria

Sono 154 in tutto i dirigenti in servizio presso la sola Giunta regionale della Calabria. Ecco i nomi e i rispettivi emolumenti:

COGNOME NOME - TIPO INCARICO DIPARTIMENTO - STIP. ANNUALE (INCLUSO RIA, SIA, MAT. ECON) - RETRIBUZIONE POSIZIONE ANNUALE - NOTE

Alampi Teresa Emilia Maria Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 41.968,94 39.429,91
Alcaro Salvatore Dirig. Settore Interno Stazione Unica Appaltante 45.453,33 47.542,56
Altomare Giuseppe Dirig. Settore Comandato Lavoro, Famiglia, Formaz. 43.910,62 54.466,75
Amantea Rosaria Dirigente Generale Urbanistica 40.471,08 47.542,56 (1)*
Anastasi Pasquale Dirig. Settore Interno Turismo, Beni Culturali 42.456,18 47.542,56
Aramini Giovanni Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Arena Concetta Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Bafaro Fernando Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Barbalace Carmela Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Barbaro Carmelo Dirig. Settore Interno Stazione Unica Appaltante 42.162,90 47.542,56
Barone Rosalba Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 45.282,77 39.429,91
Baudi Antonio Dirigente Generale Avvocatura 40.471,08 47.542,56 (1)*
Bianco Giuseppe Antonio Dirig. Servizio Interno Segretariato Generale 45.186,44 39.429,91
Blasco Sabrina Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Boemi Salvatore Commissario SUA Stazione Unica Appaltante 40.129,96 47.542,56 (1)*(2)*
Bonura Antonino Dirig. Settore Interno Tutela della Salute 40.471,08 47.542,56
Bova Vincenzo Dirig. Settore Interno Organizzazione Personale 43.113,59 47.542,56
Brancati Giacomino Dirig. Settore Interno Tutela della Salute 45.089,85 47.542,56
Bulotta Luigi Dirigente Generale Bilancio e Patrimonio 44.867,03 47.542,56 (1)*
Buonaiuto Stefania Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Buttiglieri Mario Gregorio Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Cairo Antonio Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 41.672,15 39.429,91
Calabretta Giuseppe Dirig. Settore Interno Agricoltura, Foreste 42.080,48 47.542,56
Calabro' Tommaso Dirig. Servizio Interno Programmazione 40.471,08 39.429,91
Calvano Rosario Dirig. Interno U.O.A. Turismo, Beni Culturali 50.390,21 47.542,56 (4)*
Cantafora Antonio Dirig. Settore Interno Segretariato Generale 47.501,74 47.542,56
Carnevale Domenico Dirigente Generale Audit 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Castracane Valeria Dirig. Settore Esterno Programmazione 40.471,08 47.542,56
Catanese Antonella Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 41.380,17 39.429,91
Cauteruccio Maria Antonella Dirig. Servizio Interno Cultura, Istruzione 40.471,08 39.429,91
Ceccherini Maurizio Dirig. Servizio Comandato Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Cefali' Pietro Dirig. Settore Interno Organizzazione Personale 48.115,86 47.542,56
Celi Alessandra Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 40.471,08 39.429,91
Corallini Filomena Tiziana Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 40.471,08 39.429,91
Corroppolo Salvatore Dirig. Settore Esterno Politiche dell'Ambiente 40.129,96 47.542,56
Cosentino Roberto Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Cristiano Saveria Dirig. Servizio Interno Presidenza 40.471,08 39.429,91
Cuomo Cosimo Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 40.471,08 36.072,92
Curia Luigi Rubens Dirig. Settore Interno Politiche dell'Ambiente 43.515,16 47.542,56
D'Aroma Claudio Dirig. Settore Esterno Programmazione 40.471,08 47.542,56 (6)*
De Cello Filippo Dirig. Settore Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 47.542,56
De Filippis Silvana Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 43.953,00 36.072,92
De Marco Antonio Dirig. Servizio Interno Urbanistica 40.471,08 39.429,91
De Marco Carmelo Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 41.682,55 39.429,91
De Marco Gioconda Dirig. Servizio Interno Programmazione 41.948,14 39.429,91
De Marco Ilario Dirig. Settore Esterno Attività Produttive 40.471,08 47.542,56
De Petra Giulio Dirig. Settore Esterno Presidenza 40.129,96 45.878,56 (5)*
Delfino Lucia Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Di Gesu Concettina Dirig. Settore Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 41.668,77 47.542,56
Di Tommaso Giulia Dirig. Servizio Interno Cultura, Istruzione 40.471,08 39.429,91
D'Orio Giovanni Dirig. Settore Esterno Programmazione 40.471,08 47.542,56
Durante Nicola Segretario Generale Segretariato Generale 40.471,08 47.542,56 (3)*
Falvo Silvana Dirig. Servizio Interno Urbanistica 40.685,97 39.429,91
Ferrari Vincenzo Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Fersini Giuseppina Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 36.072,92
Finati Luciano Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Forchino Lucia Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 41.310,10 39.429,91
Fornaro Donatella Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 40.471,08 39.429,91
Forte Ernesto Dirig. Settore Interno Agricoltura, Foreste 44.497,44 47.542,56
Fragomeni Giuseppe Dirigente Generale Presidenza 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Fratto Francesca Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Frustaci Antonio Giulio Dirig. Servizio Interno Comandato C/O Prov. CZ - -
Gaglioti Domenico Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Galletta Paolo Dirig. Servizio Interno Programmazione 40.471,08 39.429,91
Gallo Aldo Dirig. Settore Interno Urbanistica 41.767,83 47.542,56
Garcea Donatello Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Garritano Eugenio Dirig. Servizio Interno Avvocatura 42.507,40 39.429,91
Gidaro Pasquale Dirig. Servizio Interno Presidenza 40.471,08 39.429,91
Giordano Umberto Alessio Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Giovinazzo Giacomo Dirig. Settore Comandato Agricoltura, Foreste 40.129,96 47.542,56
Giraldi Simone Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 43.083,95 39.429,91
Grasso Giovanna Melania Dirig. Servizio Interno Segretariato Generale 40.471,08 39.429,91
Graziano Giuseppe Dirigente Generale Politiche dell'Ambiente 40.471,08 47.542,56 (1)*
Grillo Guglielmo Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 44.284,76 39.429,91
Guerzoni Andrea Dirigente Generale Tutela della Salute 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Iacopino Saverio Vincenzo G Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 43.696,25 39.429,91
Ielo Gianfranco Dirig. Settore Esterno Turismo, Beni Culturali 40.471,08 47.542,56
Iiritano Giuseppe Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 39.429,91
Intrieri Emilia Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 41.715,83 39.429,91
Iraca' Felice Dirig. Servizio Interno Attività Produttive 40.471,08 39.429,91
Izzo Antonio Dirigente Generale Organizzazione Personale 46.277,01 47.542,56 (1)*
Lanzo Michelino Dirigente Generale Attività Produttive 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Leonetti Rocco Dirigente Generale Agricoltura, Foreste 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Loddo Caterina Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 40.471,08 39.429,91
Loddo Consolata Dirig. Servizio Interno Urbanistica 40.471,08 39.429,91
Loiero Tommaso Dirigente Generale Turismo, Beni Culturali 42.541,07 47.542,56 (1)*
Longo Giuseppe Dirig. Settore Interno Organizzazione Personale 42.819,14 47.542,56
Lopresti Salvatore Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Lucchetta Menotti Dirig. Servizio Interno Cultura, Istruzione 40.471,08 39.429,91
Maida Rosanna Dirig. Settore Interno Tutela della Salute 41.425,80 47.542,56
Mancuso Laura Dirigente Generale Cultura, Istruzione 41.051,14 47.542,56 (1)*
Manduca Giovanni Battista Dirig. Settore Interno Bilancio e Patrimonio 43.629,95 47.542,56
Manduca Vittorio Elio Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 40.471,08 39.429,91
Marasco Rosalia Dirig. Settore Comandato Organizzazione Personale 41.613,91 47.542,56
Marino Marinella Dirigente Generale Lavoro, Famiglia, Formaz. 40.471,08 47.542,56 (1)*
Marsico Rodolfo Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 40.471,08 39.429,91
Martina Mario Dirig. Settore Interno Stazione Unica Appaltante 42.582,41 47.542,56
Mattia Rita Antonietta Dirig. Servizio Interno Urbanistica 42.551,47 39.429,91
Mazzeo Giuseppe Dirig. Settore Interno Organizzazione Personale 43.087,07 47.542,56
Merante Marco Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 39.429,91
Mesiano Maria Rosaria Dirig. Servizio Interno Attività Produttive 40.471,08 39.429,91
Minniti Giuseppa Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 41.704,78 39.429,91
Mirarchi Aldo Dirig. Settore Interno Stazione Unica Appaltante 43.012,71 47.542,56
Misuraca Rosa Dirig. Servizio Interno Programmazione 40.471,08 39.429,91
Modaffari Domenico Dirig. Servizio Interno Urbanistica 41.445,82 39.429,91
Monaco Francesco Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 42.322,15 39.429,91
Montilla Eugenia Dirig. Settore Interno Avvocatura 40.471,08 47.542,56
Musolino Antonino Dirig. Settore Interno Presidenza 42.551,47 47.542,56
Nicolace Angela Dirig. Settore Interno Bilancio e Patrimonio 42.322,15 47.542,56
Nistico' Massimo Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 41.039,05 39.429,91
Oliva Giuseppe Dirig. Settore Interno Agricoltura, Foreste 44.497,44 47.542,56
Orlando Salvatore Dirigente Generale Programmazione 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Pagliaro Armando Dirig. Settore Interno Cultura, Istruzione 40.471,08 47.542,56
Palumbo Francesca Dirig. Servizio Interno Segretariato Generale 40.471,08 39.429,91
Panzera Mario Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 41.868,71 39.429,91
Pavone Giuseppe Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 39.429,91
Pelaggi Tommasina Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 36.072,92
Pennestri' Mattia Vittoria Dirig. Servizio Interno Urbanistica 40.471,08 39.429,91
Piraino Pasquale Giorgio Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Pontorieri Carmelo Elio Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Porcelli Roberta Dirig. Settore Interno Presidenza 40.471,08 47.542,56 (7)*
Previtera Rosario Dirig. Settore Esterno Agricoltura, Foreste 40.129,96 47.542,56
Pucci Alfonso Roberto Dirig. Settore Interno Presidenza 40.471,08 47.542,56
Pulvirenti Giovanni Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 40.471,08 39.429,91
Raschella' Fortunata Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Reillo Orsola Renata M. Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Ricca Giovanni Dirig. Settore Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 47.542,56
Ricca Michelina Dirig. Settore Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 41.439,84 47.542,56
Ricioppo Franca Dirig. Settore Esterno Attività Produttive 40.471,08 47.542,56
Ricioppo Luigina Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 40.471,08 39.429,91
Rizzo Maria Gabriella Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 40.471,08 39.429,91
Rizzo Paola Dirig. Settore Interno Programmazione 40.471,08 47.542,56
Rossi Giuseppe Dirig. Settore Esterno Cultura, Istruzione 40.471,08 47.542,56
Rossi Luciano Luigi Dirig. Servizio Interno Politiche dell'Ambiente 40.471,08 39.429,91
Russo Antonio Dirig. Servizio Interno Presidenza 40.471,08 39.429,91
Sabatelli Roberto Dirigente Generale Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 47.542,56 (1)*(2)*
Salvino Carmelo Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 36.072,92
Scerbo Annamaria Dirig. Servizio Interno Turismo, Beni Culturali 41.439,84 39.429,91
Schiava Domenicantonio Dirig. Settore Interno Turismo, Beni Culturali 41.473,77 47.542,56
Sciumbata Antonio Giuseppe Dirig. Settore Interno Stazione Unica Appaltante 41.280,72 47.542,56
Scordo Sabina Dirig. Servizio Interno Tutela della Salute 40.471,08 39.429,91
Sidari Giovanni Dirig. Servizio Interno Agricoltura, Foreste 41.868,71 39.429,91
Siviglia Salvatore Dirig. Settore Interno Infrastrutture, LL.PP. 44.280,73 47.542,56
Spagnuolo Eugenio Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 41.133,56 39.429,91
Spanti Benito Dirig. Settore Interno Avvocatura 41.886,52 47.542,56
Squillacioti Grazia Dirig. Settore Interno Politiche dell'Ambiente 43.062,63 47.542,56
Starace Raffaela Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 40.471,08 39.429,91
Stefanizzi Michele Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 40.471,08 39.429,91
Surace Emilio Dirig. Servizio Interno Bilancio e Patrimonio 43.095,52 39.429,91
Tallarico Sonia Dirig. Settore Interno Cultura, Istruzione 40.685,97 47.542,56
Tarsia Francesco Dirig. Settore Interno Urbanistica 40.471,08 47.542,56
Tassone Sergio Nicola Dirig. Servizio Interno Organizzazione Personale 40.471,08 39.429,91
Tricomi Roberto Dirig. Settore Esterno Infrastrutture, LL.PP. 40.471,08 47.542,56
Trotta Antonietta Dirig. Servizio Interno Infrastrutture, LL.PP. 40.744,73 39.429,91
Vadala' Antonio Dirig. Servizio Interno Lavoro, Famiglia, Formaz. 42.368,56 39.429,91
Varone Fortunato Dirig. Servizio Interno Programmazione 40.471,08 39.429,91
Venneri Francesco Dirig. Servizio Interno Attività Produttive 40.471,08 39.429,91
Zinno Luigi Giuseppe Dirig. Settore Comandato Infrastrutture, LL.PP. 41.671,76 47.542,56
Zito Bruno Dirig. Settore Interno Tutela della Salute 40.471,08 47.542,56

Note:
(1)* Posizione di dirigente generale con attribuzione di una ulteriore indennità annua di € 47.542,56 ai sensi dell'art. 25 della L.R. n° 7/96.
(2)* Posizione di dirigente generale con attribuzione di una ulteriore indennità annua di € 47.452,56 prevista dall'art. 10 c. 5 della L.R. 31/2002.
(3)* Posizione dirigenziale con trattamento economico massimo dei dirigenti generali maggiorato di un'ulteriore indennità di cui all'art.8 della L.R. 31/2002 pari al 20% del trattamento economico in godimento.
(4)* Posizione dirigenziale di UOA con ulteriore indennità annua di 33.279,74 €uro prevista dal CCDI.
(5)* Posizione dirigenziale con trattamento economico di cui al punto 1) con attribuzione di ulteriore indennità annua di € 45.878,56.
(6)* Ulteriore indennità annua di servizio all'estero di € 98.956,52.
(7)* Posizione dirigenziale con ulteriore indennità annua di 32.478,94 €uro per funzioni di Vice Capo di Gabinetto art. 7 c. 7 L.R.7/96.