16 gennaio 2013

Scalzo, non c’è due senza tre

Fotomontaggio a cura del blogger 

Non c’è due senza tre. 2011, 2012 e 2013. Un tormentone. Scalzo vs Traversa. Scalzo vs Abramo. E i prossimi 20 e 21 gennaio ancora Scalzo vs Abramo. Ma la vera notizia è la recente richiesta di archiviazione del pm Vincenzo Capomolla nei confronti di 47 persone, tra cui politici, dirigenti e imprenditori, accusati a vario titolo di infiltrazione mafiosa negli appalti del Comune di Catanzaro, durante il primo round della campagna elettorale tra il Pd e il Pdl. Nell’aprile del 2011 il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, allora titolare dell’inchiesta, fece tremare Palazzo de Nobili guidato da Rosario Olivo ormai in dirittura d’arrivo.
Capomolla ha reso un servizio alla comunità. Ha squarciato il velo del dubbio. Catanzaro “non è una città mafiosa”. Non lo è. È sana come un pesce. Spetta adesso al giudice per le indagini preliminari Tiziana Macrì accogliere o meno la richiesta del pm vibonese promosso alla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo calabrese.
Salvatore Scalzo ci riprova, dunque. Per l’ennesima volta nell’arco di tre anni. Dopo il settimino Michele Traversa e il prematuro, troppo - solo 198 giorni - Sergio Abramo. Grazie al Tar (Tribunale amministrativo regionale) che ha annullato le elezioni dello scorso anno per irregolarità riscontrate in ben otto sezioni. Mentre l’inchiesta della Procura per una presunta compravendita di voti, anch’essa di Dominijanni, attende impaziente il passaggio al Capomolla di turno per essere raddrizzata. Rimessa sulla buona strada. Senza più dubbi mefistofelici. La città di San Vitaliano, del vento e del velluto non lo merita.
A Catanzaro i piani della Politica e della Magistratura sono due. In quelli bassi tutti sono contro tutti. In quelli alti, invece, vanno a braccetto. 

10 commenti:

caronte ha detto...

si ricorderà con chi parla al telefono?

Pino_G ha detto...

sono sincero non ho colto il senso...nonostante abbia letto 2 volte....sarà che non conosco i fatti nel dettaglio....

Cirano ha detto...

in ogni caso guardinghi e vigili sulle malefatte!!

Anonimo ha detto...

No è scritto coi piedi. E' possibile un commento o un riassunto per chiarirci l'articolo?

eg ha detto...

per il signor Pino_G,
mi dispiace se non è scritto bene il post. cercherò di fare meglio la prossima volta

Anonimo ha detto...

io ho letto 3 volte....NIENTE! non ho capito il nesso tra "non c'è due senza tre" , le infiltrazioni mafiose e le rielezioni di gennaio. e poi che significa
"A Catanzaro i piani della Politica e della Magistratura sono due. In quelli bassi tutti sono contro tutti. In quelli alti, invece, vanno a braccetto."? quali sono i piani bassi della poltica e della magistrature e quali sono in piani alti? grimaldi,....un giornalista ermeneutico

eg ha detto...

Ermes, il messaggero degli Dei

Anonimo ha detto...

un'accozzaglia di informazioni! ermes, la buona volontà c'è ma i risultati lasciano a desiderare

eg ha detto...

Gentile Pino e/o anonimo,
proverò a spiegarle il pezzo. Per lei farò un'eccezione.
dunque:
"non c'è due senza tre" perché Scalzo è la terza volta che si candida...
le "infiltrazioni mafiose" hanno riguardato l'Amministrazione Olivo, del Pd nel 2011, mentre la compravendita dei voti ha intaccato le liste facenti capo a Sergio Abramo nel 2012. Uno a uno. Un'inchiesta contro il Pd e un'altra contro il Pdl...
e veniamo ai piani bassi e alti della politica e della magistratura.
i piani bassi sono quelli in cui tutti litigano. ogni giorno si leggono su tutti i giornali, prima gli uni e poi gli altri, ma poi vedi che le indagini finiscono sempre in una bolla di sapone. la stessa bolla di sapone bipartisan, amorevolmente guidata dalle mani delicate di determinati pm. e verso il Pd e verso il Pdl.

nota a margine.
la discrezione che usò la Procura, in occasione dell'inchiesta sugli appalti del Comune di Catanzaro nel 2011 - un mese prima della tornata elettorale che vide contrapposti Scalzo e Traversa - quando non rese noti i nomi dei politici indagati, non si è vista oggi nell'articolo apparso sul sito del corriere di calabria che ha ampiamente dato risalto a nomi e circostanze dell'ultima bufera che si è abbattuta sul Palazzo.
http://www.corrieredellacalabria.it/stories/cronaca/11647_corruzione_indagati_tre_candidati_al_consiglio_di_catanzaro/ e precisamente sei giorni prima del prossimo appuntamento elettorale.
cordialità




Anonimo ha detto...

Ma come è possibile richiedere l'archiviazione? Tra gli indagati ci sono noti e provati mafiosi e collusi con cosche del crotonese e del catanzarese. Che vergogna.

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