27 maggio 2013

Terence-Spencer

Terence insieme alla madre

Si chiama Terence-Spencer. Un binomio occasionale, a ricordo “dell’unica coppia del cinema al mondo a non aver mai litigato”: Bud Spencer e Terence Hill, secondo la confessione degli attori, Carlo Pedersoli e Mario Girotti.  Ha solo 5 anni, diviso tra la Spagna e l’Italia, reclamato dalle Procure di Arona e di Catanzaro, e soprattutto conteso dai rispettivi genitori, Rosanna ed Alexander. Una storia d’amore e d’odio, di sottrazione internazionale. Una storia segnata da un destino capriccioso.
Nel 2001 si conoscono e s’innamorano. Decidono di andare a vivere alle Isole Canarie. Dall’Italia verso la Spagna. Un viaggio di sola andata. Nel 2008 il nido d’amore regala loro un figlio. Il genere degli spaghetti-western all’italiana gli suggerisce il nome. Due anni dopo qualcosa va storto. Lui conosce un’altra donna. È il punto di non ritorno. Vanno in Tribunale. Il 23 maggio 2011 il giudice di Arona affida il minore in via esclusiva alla madre e l’autorizza a tornare in Italia. Dalla Spagna in Italia. A Sersale, nel catanzarese. Al padre viene riconosciuto il diritto di visita durante le festività dell’anno.
Il piccolo Terence si adatta. Cambia anche la residenza nel suo documento d’identità. Tutto fila liscio. Il padre sembra accettare il fatto compiuto. Passano i mesi e le intenzioni del genitore si fanno più insistenti. Gli manca il figlio. E fa di tutto per sottrarlo alla madre. Rosanna lo denuncia presso i carabinieri. Il Tribunale dei minorenni di Catanzaro apre un fascicolo. Arrivano le feste natalizie. E al termine, ritrattando gli accordi, non lo restituisce. Anzi, questa volta è lui che la denuncia per abbandono di minori. La sua colpa è quella di essere andata a Milano per lavoro e di aver lasciato il bambino ai nonni.
Il piccolo Terence inizia una nuova vita, con il padre e la sua nuova compagna. L’unico legame che lo stringe ancora alla vera mamma è skype. Così vicini, così lontani, si limitano a scambiarsi emotions. I nuovi tutori si danno per dispersi. La signora Rosanna non viene a sapere neanche dove si trova il figlio, in quale parte del mondo. Neanche la Polizia spagnola lo sa. I carabinieri di Milano fanno di tutto per convincere i colleghi d’Oltralpe a cercarli. Non si da per vinta e, seguita dall’avvocato Lucia Gallè, fa istanza di rimpatrio al Ministero della Difesa. E contestualmente lo denuncia per sottrazione internazionale di minore. Nel frattempo il Dicastero, ricevuta la risposta spagnola, rende nota l’impossibilità di adottare la cooperazione internazionale visto che la madre del piccolo gode già di un provvedimento di affido esclusivo. Bisogna solo richiederne l’esecutività. E il 29 aprile scorso infatti riconosce la sottrazione illegale del padre. Tuttavia, non gli chiude tutte le porte. Riapre le udienze per riconsiderare l’affidamento. Dall’altra parte il legale della madre presenta una richiesta di avocazione al Tribunale spagnolo a favore di quello di Catanzaro. Far deliberare all’unisono due Tribunali sarà più facile che mettere d’accordo due teste, avrà pensato. E, invece, entrambi si dichiarano competenti. Entrambi sono soggetti ad osservare il regolamento del Consiglio dell’Unione Europea. Entrambi ne hanno diritto, a loro dire. L’uno l’ha visto nascere, il piccolo. E l’altro vivere.
Il prossimo 4 giugno nel Tribunale del capoluogo calabrese si svolgerà l’udienza nel corso della quale il giudice stabilirà chi dei due ha ragione. Ma non è detto che la Spagna non lo anticiperà. Terence-Spencer, l’unica coppia del cinema a non aver mai litigato. L’ironia della sorte.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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TONINO ha detto...

gli errori dei genitori non devono ricadere sui figli che non hanno nessuna colpa, all'anonimo sopra commenta pure e non rimanere nell'oscurità hahahahahihihihi.

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