26 aprile 2014

Mors tua vita mea. L'Assise di Roma assolve la Cristallo

Domenico Bruno e Luciana Cristallo

Luciana Cristallo non ha ucciso il marito, Domenico Bruno. Si è "solo difesa". Così, la Corte d’Assise di Roma pochi giorni fa. Per lei inizia una nuova vita. Alla lettura della sentenza l’abbraccio dei quattro figli della coppia. 
Era la sera del 27 gennaio 2004 quando lo invita a cena. Il matrimonio era già naufragato due anni prima. Ma c’erano delle cose in sospeso ancora tra di loro. Le violenze e le minacce dell’uomo che pochi giorni prima aveva ricevuto finanche l’ordinanza di non avvicinarsi all’ex consorte. Lei non ne poteva più. Meglio risolvere subito la questione, senza continuare a rimandare. Dunque, la cena. Per mettere un punto alla vicenda. E non solo.
Forse perché ancora innamorato di lei o per galanteria, si presenta con un mazzo di fiori e dei babà. Lei, invece, è ai fornelli intenta a cucinare della carne alla pizzaiola. Erano le nove e mezzo circa. Fino alle undici tutto procede normalmente. Parlano dei più e del meno. Dei figli. E della loro vita, presente e futura. Lei fa pure in tempo ad avvisare l’amante, Fabrizio Rubini, di non preoccuparsi. Aveva timore, il commercialista, che qualcosa andasse storto. Sapeva com’era fatto. Un po’ di tempo prima l’aveva denunciato pure lui. Era andato sotto il suo studio e gli aveva citofonato. Aveva paura. Per lei, la sua ex cliente che era diventata la sua donna. L’avvisa. Tutto ad un tratto la situazione precipita. Le mette le mani attorno al collo. Lei si dibatte. Lui scivola. E si fa male. Nello scompiglio recupera un coltello che, ironia della sorte, le aveva regalato la suocera. E lo usa. Sulla testa, principalmente. È sopra di lui, a cavalcioni. Dodici coltellate. Quella mortale al cuore. Non ricorda lei come gliel’abbia potuta infliggere in quella posizione. Il sangue schizza sul tavolo, sulle pareti e bagna il pavimento. E’ in preda al panico. L’appartamento è piccolo. Si rifugia nell’angolino occupato di solito da uno dei figli. Non sa cosa fare. Anzi, lo sa. Prende il cellulare con cui da un mese a quella parte comunica con il suo amante. E lo chiama. Forse è morto. Non ha più bisogno di nascondergli che ama un’altra persona. Ma l’istinto gli dice che è bene usare il telefono di cui nessuno sa l’esistenza. Eccetto, ovvio, Fabrizio. Anche lui ha il suo. Risponde e non capisce cosa sia successo. Intuisce che qualcosa di grave è capitato. Si mette in macchina e la raggiunge. Lei ha dei lividi. Non sale su. Rimane sulla porta di sotto dell’appartamento. Riprende la macchina e gira a vuoto per l’Eur. Non sa dove andare e cosa fare. Ma, soprattutto, ha paura che l’ex marito dell’amata sia nei paraggi. Si ferma a un distributore e lo chiama da un telefono pubblico. Per l’occasione usa una scheda prepagata. Ha paura che possa riconoscerlo anche con il cellulare coperto. Telefono spento. Non lo sapeva. Ritorna da lei. E si fa coraggio. Il pensiero del marito lo preoccupa ancora. Ma, questa volta, si fa coraggio. E sale. Una scena apocalittica, riferisce al magistrato che lo interroga l’anno dopo quando viene alla luce la tresca dei telefoni intestati ad terze persone. Quando confessano. Non sanno cosa fare. O, meglio, come fare. Ricorda di avere un tappeto nella Smart. Glielo aveva regalato l’ex moglie, Patrizia Pochetti. E ha un’idea. Arrotolarlo per trasportarlo da qualche parte. Lo fanno scivolare dalla scala a chiocciola. Sembra un’operazione difficile. Alto 178 centimetri e 82 chilogrammi di peso. Eppure,ci riescono. "Non sono debolissimo", annota il Rubini al gip. Girano a vuoto finché lui non ricorda che nei pressi di Ostia Antica, dove è cresciuto, c’è una stradina che porta al Tevere. Ci arrivano. Lo ormeggiano con dei pesi da sub e lo scaraventano giù, nel fiume. Lei si gira dall’altra parte. Ha l’incubo della sua faccia piena di sangue. E non vuole vedere. Il tappeto s’incastra sul muretto. Ma il cadavere va a fondo. Era questa la cosa importante. Intorno alle 4 e mezza del mattino ritornano sulla scena del delitto. Fanno le pulizie e mettono tutto in ordine. Alle sei e mezzo puntuale Luciana chiama la governante del marito chiedendole di svegliarlo per accompagnare i figli a scuola. 
Nessuna premeditazione, dunque. Nessun interesse economico per le società che ha lasciato Domenico Bruno. Nessun coinvolgimento di monsignor Sgrenci, intermediario del Vaticano, con cui l'architetto era in contatto per l'edificazione di un'opera su un terreno pontificio. La dissimulazione dei cellulari, con cui si sono sentiti per quasi due mesi prima del delitto, era solo dettata dalla paura che avevano gli amanti di lui, sia da vivo che da morto. L'Assise di Roma ne è convinta.  Solo l'istinto, puro e sano, di Mors tua vita mea.

Recentemente l'avvocato Giovanni Sabatelli, legale degli imputati per l'omicidio Bruno, ha lamentato il fatto che per anni la reputazione della Cristallo e del Rubini è stata condizionata da uno stralcio di intercettazione che non mai ha reso loro giustizia, proprio perché estrapolata dal resto della telefonata. 
Allora, perché tutti possiamo essere liberi di saperla interpretare, accedendovi sia dal testo che dal contesto, la pubblichiamo per intero:

Data: 04.02.2005
Delle ore: 18.03
Chiamante: Rubini Fabrizio (F)
Chiamato: Luciana Cristallo (L)
L: . . . Mi sono un po' stufata.
F: Sei in po' stufata?. . . di questi ritmi nostri?
L: Abbastanza.. . no sarà che.. .vabbè.. . tu.. . tu li tieni per un verso e per alcuni motivi , io li tengo per un altro, ma il fatto.. . proprio.. . mi mancano alcune cose.. . ne sento propriio la mancanza!!
F: . . . e già! Anch7io.
L: Va bene.. .. perchè poi.. . così, mi riprometto di organizzarmi per alcune cose.. . mi ha chiamato
Rosanna anche ieri mi ha detto.. . vedi che io ho deciso lei va.. .. andrà all'Eschilo Due.. .
incomincerà a fare.. quella per lei sai è una specie di fisioterapia no?
F: Si
L: e.. .così riflettevo per una cosa che è successa oggi che assolutamente devo segnare i bambini.. .
F: che è successo?
L: no.. . poi te lo dico..
F: non puoi?
L: no.. . no assolutamente devo far fare una qualche attività a Susanna
F: ho capito
L: insomma rimugino su queste cose, mi rode non arrivo a fare tutto quello che voglio., . faccio sempre i salti mortali per.. .. vabbè lasciamo stà.. . vabbè . . . comunque.. . com'è andata.. . bene?
F: Se io ti facessi la domanda.. .del. . . nell'ultimo anno. . . è migliorata la tua vita? ,
L: Si . . .è migliorata
F:. . . eh.. . diamoci.. . . diamoci dei tempi e dei modi e facciamola migliorare ancora!!
L: io ce la sto mettendo tutta.. . . Quello che ho fatto tra ieri e oggi. . . da martedì ad oggi, pur non
sentendomi al meglio, l'ho fatto proprio perché ho intenzione di avere dei r i s u l t a t i veloci e di
impostare meglio quello che ho fatto fino ad adesso . . -
F:certo!
L: giorno 8 te l'ho detto che avevo fissato per andare lì al mercatino ho slittato tutto al 9 adesso
chiamerò il furgoncino.. . il.. . il camioncino.. . cioè io devo riuscire a smontare il più possibile lì
. . .valle Aurelia . . . che però ancora mi serve come appoggio
F: certo
L: perché se io lo svuoto ancora un po'. . .. Ad esempio le cose che abbiamo z! tuo studio le possiamo portare lì.. . . Le cose che abbiamo da Angelo le possiamo portare in magazzino.. .
. . . OMISSIS
L: . . .non so se voglio tante cose o.. . . non lo so.. .se è un pretendere tanto.. ..tu che pensi?
F: bè amore io credo che abbiamo fatto dei salti impressionanti, credo che stiamo in un momento di
guado importante perché comunque questo tipo di.. . la domanda che ti ho fatto prima no? Oggi è
primo febbraio 2005.. . il primo febbraio duemila.. ,mmm.. . . duemila. ..-
L:.. . quattro!
F: quattro! Tu ti ricordi come stavamo.. .?
L: me lo ricordo si!
F: a posto...!!
L: e anche molto bene!!
F: quindi.. . come dire.. . se noi facciamo. . .mmm.. . un parallelo. . . diciamo che comunque il primo febbraio è come dire.. . stupido.. . ma il primo di gennaio no? Che . . : proprio iniziamo l'anno.. . dal primo di gennaio al primo di gennaio. . . . Che cambiamento abbiamo fatto.. . enorme?
L: ma sicuramente si!
F: epocale!!
L: e che io continuo ad avere la sensazione di dover recuperare tempo.. . è una cosa che mi continua a Seguire.
F: anch'io.. . io ci vivo con questa sensazione.. . quindi.. .mmm. . . pianifichiamo..-
L: . . .. ma per tutto il tuo.. .è una cosa che.. .perchè sei tu così.. .o è perché riguarda questa situazione?
Perché per quello che riguarda me.. .. Io devo recuperare tempo.. . con te.. . cioè per me è proprio
. . . a parte un discorso mio di lavoro che mi darebbe la serenità per altre situazioni.. .- Ma il mio
recuperare tempo è con te!!
F: Amore io . . ... per recuperare tempo . . .. È la vita nostra.. . nel senso che . . . non posso pensare che io ho una come dire.. .. da recuperare tempo con te.. . io ho da recuperare tempo per la nostra vita e per la nostra vita intendo tutto l'insieme che ci fa vivere meglio.. . lo stare insieme fisicamente, psicologicamente, emotivamente, stare insieme con i ragazzi cercare di fare quel qualcosa in più che gli consenta di poter crescere sereni con un esempio d'amore costante. .. a dispetto di quello che hanno potuto vedere prima. ., il fatto di avere delle ideologie.. ..delle.. . Dei valori.. . cioè questo è quello che varrei potere avere.. . c'è anche l'aspetto che -noi abbiamo.. . come dire.. . scardinato .e incardinato due.. . due esistenze.. . completamente a se stanti in una che vogliamo che funzioni allo stesso ritmo.. . cioè poi due.. .sei, sette amore.. . perché li tua coi ragazzi, la mia e Dafne.. . cioè abbiamo fatto qualcosa di abnorme, quindi noi siamo indietro con tutto!!
L: eh già
F: . . .con la vita, con la vita nostra . . .però se io mi guardo all'altro anno.. . infam quest'amo nel fare la lista delle cose, le cose,.! gli eventi importanti dell'anno, . . sai questa è .stata una data . . . del 29 ottobre.. . è stata una data importante eh?. . . cioè . . . proprio ah?
L: va bene.. . però siamo stati bravi alla fine! 
F: caspita se siamo stati bravi! Guarda come corriamo già al ritmo..

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