28 ottobre 2014

Il sindaco Gallelli "grazia" il fratello da un'ordinanza di sgombero

L'immobile di proprietà della signora Faragò come si presentava negli anni '60. Oggi ha un piano in più, dove ha il suo studio Antonio Gallelli, fratello del sindaco di Zagarise

Chi ha competenza per stabilire se un edificio è insicuro oppure no? I vigili del fuoco o un ingegnere privato? E se l’ingegnere è il genero della proprietaria che non ne vuole sapere di mettere in sicurezza i suoi locali che ha dato in affitto? E se nell’immobile ha lo studio il fratello del sindaco, a chi darà retta il primo cittadino? La risposta la trovate tra via G. Marconi e via Roma a Zagarise. Ovvio che no, che la struttura non presenta “alcun pericolo per l’incolumità pubblica.”
La storia è presto detta. Maria Gioconda Faragò è proprietaria di un immobile tra via Roma e via G. Marconi. Dove sono presenti un ufficio postale, un bar, un esercizio commerciale e uffici di professionisti. I locatari del bar e del market, in particolare, si preoccupano di alcune crepe che compaiono sulle pareti. Avvisano la signora e lei si dichiara disponibile a dare loro una mano. Si recano ingegneri ed architetti. E, a detta della proprietaria, “il problema si può risolvere posizionando delle travi in ferro laddove necessarie.”

Passa il tempo e le crepe diventano delle vere e proprie lesioni. I commercianti preoccupati chiamano i vigili del fuoco. E stilano una relazione sulla base di quanto constatato. “Al piano seminterrato nel locale adibito a vendita alimentari si notava una deformazione sulle travi in ferro del solaio, ed il pilastro sottotrave portante presentava vistose lesioni pregresse da schiacciamento e lesioni in prossimità delle architravi. Al piano superiore il locale in via G. Marconi n° 6 adibito a bar presentava lesioni sia sul pavimento che alle pareti ed il solaio presenta vistose vibrazioni de sollecitato." E, dunque, invitano l’organo di governo deputato alla Protezione civile, il sindaco, Domenico Gallelli, ad effettuare i seguenti provvedimenti: “Urgente verifica tecnica approfondita con specifico riferimento ai solai” e “urgente effettuazioni di interventi di ristrutturazione e di consolidamento di tutte le strutture in base ai risultati della verifica tecnica approfondita.” La motivazione di questo allarmismo risiede esclusivamente nello scopo di “rimuovere i pericoli per l’incolumità pubblica e privata.”
Il primo cittadino di tutta risposta non fa chiudere i locali – avrebbe compromesso l’esercizio di alcune importanti attività pubbliche, tra cui l’ufficio postale e l’ufficio di suo fratello, Antonio Gallelli, che proprio lì, al secondo piano, si occupa di “studi tecnici ed assicurazioni” - ma dà 72 ore alla signora per provvedere alle urgenze dei vigili del fuoco. Il tempo necessario per stilare una perizia giurata di un tecnico che ha del miracoloso. L’ingegnere si chiama Salvatore Rolesi.
E così, le lesioni presenti nel bar diventano “superficiali ed interessano soltanto l’intonaco ed il pavimento e non l’intonaco ed il solaio.” Le vibrazioni del solaio “sono un fenomeno del tutto naturale e non preoccupante” perché il ferro, a differenza del calcestruzzo, è “elastico.” I solai del mini market “sono ben ancorati ai muri di sostegno e non presentano alcun segnale che possa presupporre cedimenti di vario genere.” Ma il meglio lo dà con l’avvallamento. Dopo una disquisizione tecnica e puntigliosa su un presunto carico di 650 chilogrammi per metro quadro da lui effettuato delibera che “la curvatura delle travi che sostengono il solaio dell’ufficio postale è dovuta, probabilmente,  ad una non accurata messa in opera del solaio stesso e non, assolutamente, ad una eccessiva sollecitazione delle travi o affaticamento della struttura complessiva del solaio.” E, dunque, i solai in questione “offrono la massima sicurezza per l’incolumità pubblica e privata.” Ecco, proprio le parole che il sindaco voleva sentire.
Ritira l’ordinanza. E, soprattutto, salva capra e cavoli. Salvo incidenti di percorso perché, in questo caso, neanche lui potrà salvarsi.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

A Zagarise ormai la legalità è un optional di recente a casa del Sindaco hanno installato i pannelli solari sul tetto chissà se è stata richiesta l'autorizzazione paesagistica (visto che la sua casa ricade nel parco nazionale) come a tutti gli altri cittadini http://imageshack.com/a/img538/2448/GA6x6U.jpg

Anonimo ha detto...

alcune persone dimenticano che per poca cosa avevano fatto chiudere il bar Marino.
Sindaco Gallelli non sarebbe il caso di fare intervenire l'ufficio tecnico che era presente con i vigili del fuoco? cosa aspetta che cade tutto per fare qualcosa? pochi giorni fa è caduto un balcone è vero o non è vero? ma quanti pericoli esistono nel territorio di Zagarise? chi diceva che il sindaco Raimondo non aveva neanche i soldi per un sacco di cemento per le buche nelle strade, chi la fa l'aspetta.

Anonimo ha detto...

ma l'ufficio tecnico controllerà la documentazione dei piani fatti in più?
poteva reggere il peso? e se fosse la causa di tale cedimento?
come siamo ridotti male

Anonimo ha detto...

è vero sopra c'è l'ufficio del fratello del sindaco, ognuno di noi può pensare quello che vuole, il fatto sta che deve essere l'ufficio tecnico a controllare la documentazione.

Anonimo ha detto...

a Zagarise avete un sindaco per uso e consumo personale, se non vede questo problema quali sarebbero quelli reali, quelli che erano a lavorare alla palestra, e ditele queste verità, sta solo tirando l'acqua al suo mulino, beviamoci un bel bicchiere di vino ( Brunello di Montalcino ) ricordatevi che c'è anche il Brunello contraffatto e qualcuno organizza la festa del Brunello, ma è vero che l'ufficio di sopra lo usa il fratello del sindaco.

domenico dragone - segrate- milano ha detto...

Coccinella Giovani Per Zagarise
7 ore fa
Che il cambiamento dia fastidio lo sapevamo ed il tentativo diffamatorio di gettare fango sull'operato del Sindaco e dell'amministrazione comunale ne e' la testimonianza. Secondo questi signori il sindaco avrebbe evitato di far sgomberare un immobile pericolante dove il fratello ha lo studio....A meno che il Sindaco non voglia togliersi di mezzo il fratello, la notizia ha del RIDICOLO. Si consiglia di informarsi prima di parlare. A tal proposito si e' già' dato mandato ai legali per tutelare il buon nome dell'amministrazione da continue pratiche diffamatorie. IL CAMBIAMENTO CONTINUA.... N.B COMMENTO DALLA PAGINA DELLA COCCINELLA, io dico che non c'è niente da ridere e di prendere seri provvedimenti a risolvere quanto descritto dai vigili del fuoco e della stessa proprietaria .

Anonimo ha detto...

perchè non è stata fatta chiudere la struttura, ogni cittadino può pensare quello che vuole.

Anonimo ha detto...

oltre al fratello del sindaco in quella struttura ci lavora anche un consigliere della maggioranza, chi vuole smentire.

Anonimo ha detto...

perchè non vanno a controllare quante case sono pericolanti, balconi che cadono a pezzi, case mai ultimate, non esistono cartelli di inizio e fine lavori, chi non le espone dovrebbe essere multato, l'inizio lavori deve essere dato entro un anno dal rilascio del permesso, poi devi completare entro tre anni dall'inizio lavori. E' possibile chiedere delle proroghe ma le devi giustificare, quante case ci sono incompiute nel territorio di Zagarise? chi farà i dovuti controlli ? i vigili ? l'ufficio tecnico, l'assessore all'urbanistica? Il Permesso di costruire è un’autorizzazione amministrativa che viene rilasciata dal Comune e che autorizza interventi edilizi di nuova costruzione o di ristrutturazione di un certo rilievo. Su questo documento sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.

Ai sensi del comma 2, art. 15 del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 (ossia il Testo Unico in materia edilizia), il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo abilitativo, mentre quello di ultimazione, entro il quale l’opera deve essere completata, non può superare i tre anni dall’inizio dei lavori.

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