12 agosto 2015

La bellezza secondo Nicola Gratteri

Nicola Gratteri, Giovanna Rizzo ed Emilio Grimaldi ieri sera a Ruggero, Sellia Marina 

“Noi abbiamo una cosa che altri paesi non hanno, oppure che hanno di meno: il gusto del bello. Dobbiamo cercare di coltivare questa passione. Solo così possiamo emanciparci dalla sottomissione.” Lo ha detto Nicola Gratteri, procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria e uno dei magistrati più esperti e più impegnati a livello mondiale nella lotta alla criminalità organizzata, a Ruggero, frazione di Sellia Marina, nel catanzarese. La bellezza che affonda le sue radici nella natura, nell’arte, nella cura della persona, nella cucina. La bellezza che può salvare l’Italia. Il pensiero vola all’enigma dell’Idiota di Dostoevskij. Mentre lo scenario è una comunità internazionale sottomessa alla coca. Al risultato di un procedimento di lavorazione della polvere bianca che semina morte e distruzione. Ma anche soldi. Tanti soldi. Troppi. Quelli che la ‘ndrangheta negli ultimi decenni spilla dai cadaveri che si trascina dalla Colombia, dal Perù, dalla Bolivia e dall’Argentina al resto del mondo. E il mondo sta a guardare. “Mi rivolgo all’Onu. Dovrebbero scendere dal 30° piano del palazzo di New York e andare vedere con i propri occhi la situazione. Mi sembra un’Organizzazione di marionette.”
L’ “Oro bianco”. L’ultimo lavoro di Gratteri insieme ad Antonio Nicaso è una fotografia fedele e struggente del nuovo panorama mondiale. Di migliaia di persone che ogni giorno muoiono o si ammalano per una striscia di polvere che poi va a finire sui tavoli dei paesi occidentali. Di contadini costretti con la violenza a lasciare le loro terre. Di terre avvelenate con i diserbanti. Di bambini impiegati nella lavorazione della pasta di coca. E di bambini già drogati a dieci anni. Di adulti che non si reggono in piedi, devastati dagli effetti. Di banchieri che non si fanno scrupoli della puzza dei soldi. Di campagne elettorali investite con i proventi della coca. Di morti ammazzati perché non mantengono gli impegni. Gratteri è un fiume in piena. Non si stanca di informare sul nuovo ordine mondiale. E non disdegna un po’ di ironia per sdrammatizzare. “Il prezzo varia dai 40 a 100 euro a grammo. Dipende dalle città e dagli Paesi. Qui a Sellia Marina quanto costa?” Al suo fianco Giovanna Rizzo, dell’associazione “Insieme per Ruggero”, e il giornalista Emilio Grimaldi. Di fronte un tappeto di ragazzini che dipende dalle sue labbra. E che fa tesoro delle sue parole. “Studiate!” gli dice. “La cultura e l’istruzione sono degli antidoti eccellenti contro la sottomissione. E studiate le cose che vi piacciono, le cose belle che abbiamo. Imparate un mestiere e vi troverete bene.” Una serata all’insegna di un tempo irrequieto. Con fulmini e tuoni che preannunciano un acquazzone. E che costringe tutti ad abbreviare la conversazione.
Alla fine Gratteri viene omaggiato di una targa ricordo per l’evento dal presidente del sodalizio, Miche Arcuri. Qui, a Ruggero di Sellia Marina. Dove l’estetica del brutto non manca. Grazie alla spazzatura che ricolma le strade. Alle opere incompiute che lacerano il territorio. E ad una politica addentata da interessi personali. Ma dove c’è ancora spazio per la speranza e la bellezza. Stampata sui volti dei più piccoli. 

1 commento:

Roberto Lepera ha detto...

Il futuro appartiene ai giovani. Non deve tanto preoccupare il o la settantenne senza idee, cultura ed entusiasmo, o il politicante di professione che vive (anche materialmente, pagato dalla collettività) di vuoti slogan. Ma mi rattristano i quindicenni senza prospettive, valori, azioni cui dedicarsi per migliorare e migliorarsi. Il bello che emerge dal tuo articolo è dirompente: i giovani presenti. Ora quello che hanno udito va seminato e saputo coltivare per una vita nuova in questa terra, con il tempo e l'impegno necessari. Sbagliando non s'impara, impariamo da ciò che funziona: http://www.italiachecambia.org/2014/09/io-faccio-cosi-38-michele-dotti-sbagliando-non-si-impara/

COPYRIGHT

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.