2 agosto 2016

Acri, Via R. Capalbo al buio per mezzo milione di euro

via R. Capalbo (Acri)

Dovevano finire ieri, 1 agosto, i lavori di “Integrazione sociale in luoghi accessibili. Progetto di riqualificazione e valorizzazione del centro urbano di Acri” (503, 331.50 euro).
E, invece, solo il buio ancora circonda l’area delle cosiddette “Cooperative” della ridente cittadina silana. A nulla sono valse le diverse segnalazioni di semplici cittadini e le consulenze di chi, per professione svolge o ha svolto il lavoro di elettricista, ha suggerito di lasciare al buio solo una parte della strada. Al buio tutta, quindi. L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Tenuta, colpita al cuore dalla famigerata illuminazione di via Niccolò Copernico (dove è ubicata la costruenda villa per la pensione dell’attuale primo cittadino, inizialmente sponsorizzata da lui medesimo e poi costretto a ritirare per mancanza di requisiti) non ha resistito al buio totale. Alla tentazione di lasciare al buio anche se stesso, dove attualmente abita, e i propri congiunti, probabilmente per le costruende calende greche.
La psicosi da illuminazione, direbbe Freud, si può curare.
E dire che la ditta che ha fatto ricorso perché voleva vincere la gara è quella di Angelo Viteritti di San Giacomo d’Acri, di cui diremo prossimamente.

1 commento:

eg ha detto...

stasera 4 agosto l'Amministrazione ha provveduto ad illuminare il lato della strada non interessata ai lavori.
questo dimostra non solo che l'Amministrazione ha superato la "psicosi" da illuminazione - solo questa però, per il momento - ma anche che criticare il potere politico per le "cose che non vanno" è un diritto/dovere di ogni cittadino. così importante in una democrazia che ogni tanto viene anche ascoltato.

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