24 novembre 2012

Lo Stato di Mazzotta e de Nuzzo

Un posto di blocco davanti alla Compagnia dei carabinieri di Sellia Marina. 
In alto a sinistra il capitano, Giovanni de Nuzzo 

Il procuratore di Crotone, Raffaele Mazzotta, è sorpreso. E il capitano dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, Giovanni de Nuzzo, lo segue di rimando. Non si spiegano come mai le persone siano rimaste in silenzio senza denunciare l’assassino di Claudio Rizzuti avvenuto pubblicamente in piazza ieri pomeriggio a Petronà. Non solo, stanno anche valutando l’opportunità di denunciare i presenti per favoreggiamento in omicidio. “E’ troppo comodo assistere dalla finestra alla lotta tra Stato e anti Stato, troppo comodo”, sbottano. Per fortuna, agli organi della magistratura e dell’ordine pubblico, sono venute in soccorso le immagini di una telecamera a circuito chiuso di uno studio commerciale nei pressi dell’accaduto che hanno ripreso tutto.
Onore e rispetto al senso dello Stato di un Mazzotta e di un de Nuzzo. Uno Stato di diritto. E di doveri. Uno Stato grande, che comprende tutti, ma che, soprattutto in questi ultimi decenni, pare si sia dimenticato quasi completamente della Presila catanzarese.   
Uno Stato che si permette il lusso di stracciarsi le vesti senza il minimo rimorso su ciò che ha fatto o che non ha fatto. Se un figlio sbaglia nelle migliori famiglie il primo a sentirsi responsabile è il padre. Responsabile per non aver saputo insegnare, educare, crescere il suo uomo. Lo Stato catanzarese, invece, punta l’indice. Il nostro Stato, parafrasando l’immenso de Andrè, “si costerna, s'indigna, s'impegna, poi getta la spugna con gran dignità”.  
Cosa ha dato lo Stato a Vincenzo Rizzuti, fratello della vittima di ieri, morto ammazzato il 30 ottobre 2006? Verità, giustizia e protezione, doveva offrire ai familiari, ai compaesani e ai cittadini tutti. E, invece, nulla. Solo una spugna appiccicaticcia.
E al nipote? Morto carbonizzato il 18 gennaio 2004?
E a Silvano Talarico, anche lui dipendente del comune di Petronà, ucciso mentre era a bordo della sua moto il 4 luglio 2008? E così, a seguire. Sempre nel comprensorio. Per economia riferiamo i più eclatanti. Francescantonio Pugliese il 24 febbraio 2006 in una centralissima via di Cropani. Maurizio Ferraro e Felice Onofrio di Belcastro il 17 agosto 2005 lungo la strada per Marcedusa. Pietro Sculco di Andali il 23 maggio 2005 a Belcastro. Sergio Iazzolino di Sersale a Cutro il  5 marzo 2004.
Se lo Stato, cari Mazzotta e de Nuzzo, avesse fatto il suo dovere fino in fondo qualcuno avrebbe parlato ieri. Avrebbe testimoniato. Sarebbe venuto in caserma subito dopo la tragedia. Oppure, avrebbe fermato direttamente l’assassino. In tre o quattro si sarebbero fiondati allontanando il fucile dalle mani di Francesco Rocca. E, invece, no. Nessuno ha fatto niente. Voi, invece, avete fatto tanto. Vi siete costernati e indignati. E siete andati a prenderlo. Troppo comodo essere Stato solo quando il reo si consegna perché si vuole consegnare. Troppo comodo, signor procuratore.

10 commenti:

Anonimo ha detto...

questo articolo, finalmente, mi piace tanto. bravo emilio di aver scritto ciò che tanti, forse troppi, pensano. lo STATO nel nostro territorio non esiste (oltre che per controllare le patenti a pensionati e ragazze carine in macchina).
lo stato da noi è forte con i deboli e debole con i forti

Anonimo ha detto...

don Giorgio Rigoni:

"Sventurata la terra che ha bisogno di eroi" (B. Brecht)

Lo "stato", per coprire le proprie manchevolezze,

vuole cittadini Batman e Superman ma quanti sono stati i morti

ammazzati in questo martoriato fazzoletto di terra che è la presila

negli ultimi quindici anni? Mai un colpevole!!!

L'impunità diventà legalità!

Falcone e Borsellino e altri servitori dello "stato"

sono stati ammazzati solo dalla mafia?

La gente è abbandonata e la paura cresce...

insieme all'ipocrisia dello "stato"!!!

Anonimo ha detto...

bravo don giorgio,

lo stato li arresta e i cittadini devono fare il lavoro sporco senza poi essere tutelati e lasciati abbandonati a se stessi.
se da bravo cittadino ti dimentichi di pagare 1 euro di tasse, lo stato di scova anche se sei andato a vivere in patagonia, e te li fa pagare con gli interesse, ma stranamente non si riesce a scovare un solo killer su un piccolo territorio come la presila catanzarese

Anonimo ha detto...

Il fatto ke l'assassinio di alcuni criminali sia rimasto impunito perché eseguito da altri criminali più bravi di loro, non giustifica per nessun motivo l'omertà, che è sinonimo di connivenza, ignoranza, lassismo e rassegnazione.

Anonimo ha detto...

vorrei vedere te, anonimo delle 13:38 se vedessi un omicidio in diretta! vorrei vedere il tuo coraggio da anonimo blogger. a parlare siete tutti bravi, coraggiosi, forti. poi vorrei vedere proprio cosa faresti se ti trovassi faccia a faccia con una persona con un fucile in mano.
poi in una cosa sbagli, NESSUN criminale è stato beccato e sicuramente non per la bravura degli altri criminali

Anonimo ha detto...

una settimana fà a pomeriggio 5 hanno fatto vedere che fine fanno i testimoni di giustizia,cioè fino a quando gli fa comodo gli offrono casa scorte ecc ecc ,quando non gli servono più vengono abbandonati a se stessi con figli piccoli magari ,a vivere in auto (se ancora ce l'hanno) senza lavoro e con la paura di essere sterminati insieme alla propia famiglia da un momento all'altro,è proprio vero quel detto (rono tutti ricchioni col culo degli altri)

Anonimo ha detto...

Se nessuno parla è proprio perchè vi è qualcuno lì con cui è inutile parlare. Di continui e vuoti proclami la gente è stufa. E poi mio figlio non è andato a Bruxelles a spese di qualche ente pubblico appena laureato sol perchè ho affossato qualcosa che non dovevo affossare.

Anonimo ha detto...

la storia di tuo figlio e di bruxelles non l'ho capita e non ho capito cosa c'entra con questa discussione!
cmq ti do ragione su un punto...se nessuno parlar vuol dire che vi è qualcuno con cui è inutile parlare.
provate, cari blogger anonimi e coraggiosi, a denunciare alle forze dell'ordine un disagio che è provocato da qualche criminaluccio della zona e vedrete cosa succede.....PROPIO UN BEL NIENTE!

Anonimo ha detto...

giornalista grimaldi,speriamo che presto ci sia uno scandalo al comune di cropani o un malaffare al comune di sellia marina sennò su questo blog ci si annoia da morire

Anonimo ha detto...

e poi non dite che i carabinieri di sellia marina non scoprono in GRANDI CRIMINI sul territorio!
Ecco come si combatte il traffico internazionale di stupefacenti:

http://www.catanzaroinforma.it/pgn/news.php?id=48303#

http://www.ilquotidianocalabria.it/news/catanzaro/709273/Sellia-Marina--detenzione-di-stupefacenti.html

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