24 ottobre 2021

Un dito di io ovvero la fenomenologia della coscienza

 



Quando ho scelto il titolo da dare al libro che vi sto per presentare avevo le mani sulla tastiera e, come mi capita spesso quando mi concentro a pensare o a scrivere qualcosa, con le dita della mano sinistra iniziavo ad attorcigliarmi delicatamente e testardamente i capelli alternando queste manovre con talune carezze al mento, mentre la destra stava comodamente riposta sulle lettere morte. I miei pensieri erano in procinto di essere estromessi dall’interiorità, catapultati fuori e lontano dal luogo dove prima vivevano. L’immagine statica della testa e delle mani, così lontane e anche così vicine, mi ha sorpreso come un’esperienza primigenia e ha permesso di soffermarmi sul contesto primitivo della relazione tra mente e parola mettendomi in guardia dall’ambiguità della situazione, che le opere degli uomini potrebbero essere scambiate per l’intera esistenza degli esseri viventi. E nello stesso istante, che mai sarei riuscito a rivelare in una sola azione tutto il mio essere, il mio Io. Al massimo un dito. Ecco perché gli ho dato questo nome.

26 settembre 2021

Onora tuo padre e tua madre

 


C’è un male molto più criminale dei delitti di mafia, molto più cattivo della vendetta, più grande dell’inferno. Ed è uccidere chi ti ha dato la vita. È un male talmente tenebroso che le viscere della terra tremano quando un figlio si ribella alla propria carne. Si aggrovigliano e si addolorano. Avvampano e gridano pietà.

8 luglio 2021

"Ombre di nuvole" di Domenico Mauro, da tenere a destra della nostra libreria

 



Quando scavi dentro di te intraprendi un viaggio che ti porta lontano. Ti fa viaggiare per un mondo che per tanti ragioni e molto tempo hai mantenuto segreto, anche a te stesso. Ti svela alcune verità al cui cospetto le proprie convinzioni personali fanno una magra figura e si ritirano in buon ordine.

22 novembre 2020

Elena tocca il cuore delle persone con “A volte succede che”

 


Elena Giordano scrive un libro fluido. Che scende come acqua di colonia. Che ti cosparge e ti profuma dei sentimenti più spensierati e più puri di una ragazza che si appresta a frequentare l’ultimo anno delle superiori. Un libro che anche ti accompagna in questo viaggio con un linguaggio semplice, leggero e scandito da emozioni che si sovrappongono e si discolpano, come fanno gli scrittori in erba. Elena si trova in un campo verde e tu, lettore, sei con lei, insieme ai compagni, i genitori, i maestri dell’arte eterna: Caravaggio e Leonardo. E sei con lei anche quando lei è con Edo. 

22 ottobre 2020

Caro Gabriel, quanto dura il corto?

 

Un frame del corto

Caro Gabriel,

Come va?

Io me la cavo. Ti disturbo perché ho visto il cortometraggio che hai girato sulla Calabria. Vorrei mi aiutassi a sciogliere un dubbio che mi sta perseguitando: ma tra clementine, bergamotti e fichi, la morosa di Raul alla fine che fa? Lo lascia e ritorna in Calabria da sola? Perché nel momento in cui Raul le dice che con i bergamotti ci fanno i profumi mi sembra abbia accennato un sospiro di sollievo o di compiacimento, proprio di chi scopre il segreto della felicità. E’ troppo bello questo dettaglio. Secondo me ti è sfuggito. Oppure è calato dalla tua sensibilità artistica e cinematografica senza che nemmeno tu te ne sia accorto.

22 settembre 2020

Il mare di Rosalba Volpe

 


Per tutti arriva un momento nella vita in cui guardiamo dalla finestra del nostro io e rivediamo il passato. Ricordi, fatti, scelte, delusioni. Un groviglio di sensazioni che però hanno un cardine che ci permette di scioglierli e metterli in ordine. Non per una biografia costipata in un cassetto, bensì per alimentare la luce dell’esistenza con un’essenza più genuina, forse nostalgica, certamente più autentica. Ed è l’infanzia. Il primo ciclo della nostra vita da cui tutto scaturisce: carattere, indole, calori, sapori, colori. E il mare. Tanto mare.