Il mare di Montapaone
Si chiama Montepaone perché si narra che un tempo vi allevavano i pavoni. Ora non ci sono più, eppure, in un certo senso, il paese catanzarese sulle pendici del Monte la sua peculiare predilezione non l’ha mai abbondata. I celebri volatili hanno raggiunto siti più lontani, e sono stati rimpiazzati da un’altra razza. I Vip.
Sono tanti e variegati. Ugualmente illustri. Provengono da tutta la Provincia per godersi un angolo di paradiso. Nel bel mezzo del golfo di Squillace. Basta poco, però, per rendersi conto della “livella”. “’A livella” del mare. La schiuma, l’immagine eufemica del mare sporco, che li rende umani, troppo umani.
Montepavone vanta la presenza di Michele Traversa, sindaco di Catanzaro, ex presidente della Provincia, nonché deputato della Repubblica italiana; Floriano Noto, il suo cognome parla da solo, imprenditore di successo, ex presidente di Confindustria di Catanzaro e, soprattutto, tra i più richiesti dei disoccupati; famiglia Speziali (stanno a Montauro, due passi più in là): il senatore e imprenditore Vincenzo, il figlio Giuseppe, ex presidente di Confindustria, e tanto altro, come Noto; Massimo Poggi, l’uomo ovunque dell’imprenditoria calabra, spazia anche nella Sanità. Francesco Muraca, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Catanzaro - insieme agli avvocati formano la lobby più potente del capoluogo. Nella gerarchia, per comodità, escludiamo i magistrati -; famiglia Abramo, Sergio, presidente della SoRiCal, anche due volte sindaco di Catanzaro, come Noto, e Paolo, presidente della Camera di Commercio; infine, il fu vip di Simeri Crichi, l’ex sindaco Saverio Loiero, che sgomita per uno scranno a Palazzo de Nobili. Gli piace proprio fare l’amministratore. Lo richiede il bon ton.
Ecco, sua maestà il mare accarezza anche loro. Non fa differenze. Tutti sono uguali davanti al mare. Il mare blu del sole abbagliante, il mare verde delle nuvole minacciose e quello roseo del tramonto. Ritoccato dalla schiuma di una decantazione delle acque che "canta", ma non decanta. Sono disposti a tutto per le penne blasonate. Anche a sorbirsi la fogna che loro stessi - chi più, chi meno - hanno contribuito a correggere. L’apparenza è qualcosa di straordinario.
Una curiosità. C’è un canale che raccoglie le piogge a Montepaone Lido. Ogni tanto sbrodola di liquami nauseabondi. Anche qui l’etimologia del nome aiuta a farsi un’idea sullo stato delle cose. Si chiama Caccavari. Di più nin so.
Il canale Caccavari

La fogna invade il parcheggio
