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15 dicembre 2015

Catanzaro, a Natale si muore così

Pazienti in attesa al Pronto Soccorso del Pugliese Ciaccio di Catanzaro

Morire fissando le luci accecanti del corridoio. Morire eclissati dal via via dei sanitari. Morire senza il conforto dei familiari invitati ad accomodarsi nella sala d’attesa. Morire nell’indifferenza. È successo ieri sera al Pronto soccorso dell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.

22 giugno 2015

La Rota del Movimento Apostolico rinuncia a Cettyna Marraffa

Fotomontaggio a cura del blogger. 
Da sinistra: Cettyna Venerina Marraffa, Cesare Maria Rotundo e Domenico Concolino


Cettyna Venerina Marraffa lascia la presidenza del Movimento Apostolico. Dopo tre mandati consecutivi la figlia dell’ispiratrice, Maria Marino in Marraffa, dell’associazione religiosa più potente e più controversa delle diocesi calabresi non ce l’ha fatta a continuare. Il Consiglio Centrale, come enuncia un post del sito ufficiale del sodalizio, ha eletto Cesare Maria Rotundo.

4 giugno 2015

Quei malati che Scura non ha visto a Catanzaro

Pazienti nella Sala Osservazione breve del Pronto Soccorso del Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Malati che Massimo Scura non ha visto durante la sua visita al Capoluogo 

Massimo Scura, quell’anziano che soffre di insufficienza renale, non l’ha visto. Neanche quello che per l’ematemesi che l’affligge vomita sangue ad ogni piè sospinto. E che per tutta la notte sono stati rintanati nella “Sala di Osservazione breve” (da occupare solo per qualche ora) del Pronto Soccorso del Pugliese di Catanzaro. No, questi, non li ha visti, Scura.

2 giugno 2015

"Il codice Marraffa". La Genesi del Movimento Apostolico


“Siamo a Guardavalle Marina, in chiesa, ove il 22 maggio 1979 si reca con il suo entourage. La Maria s’inginocchia davanti all’altare, segue i suoi vocalizi; poi va all’ambone a parlare (…) Si ferma ad una ragazza e le dice perché non crede in lei. Al che la ragazza risponde di credere solo in Dio (…) Al termine la Maria raggiunge la ragazza di cui sopra e le rimprovera la sua mancanza di fiducia nella sua persona con queste testuali parole: Se non credi in me resterai muta per tre giorni.”

24 maggio 2015

Il Mutamento Apostolico

19 novembre 2014

Il sito dell'Ordine degli avvocati di Catanzaro in balia degli hacker per due giorni

La pagina comparsa sul sito dell'Ordine 

Sta su facebook solo da un paio di giorni. E ha già hackerato decine e decine di siti “occidentali” e “non musulmani”. È la pagina di “Tunisian Security Team”, un’organizzazione non governativa non verificata, che ha tagliuzzato, tra gli altri, anche il sito dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro.

26 luglio 2014

Le felici coincidenze del postino di Girifalco


"Girifalco è al centro del mondo. E precisamente a 3 metri e mezzo dal bar X. Esattamente nel punto dove il cane di X ha appena lasciato un'enorme cacata.” (cit. a memoria. Mi perdonino per le inesattezze l'autore e i lettori). L'ironia sottile e solenne di Domenico Dara scivola sull'uditorio colto e raffinato della libreria Ubik di Catanzaro incuriosendo e appassionando. In occasione della presentazione della sua opera prima: Breve trattato sulle coincidenze, finalista al premio Calvino edizione XXVI, edizioni Nutrimenti.

11 giugno 2014

La macchia del peccato

La sede arcivescovile della diocesi di Catanzaro Squillace

La macchia è una parte di qualcosa che ha una tonalità di colore diversa dal resto. E proprio perché diversa balza agli occhi. In genere indica una diversità negativa. Nel linguaggio religioso la “macchia” circoscrive il peccato dal contesto puro. Per toglierla è necessario redimersi. Pentirsi e confessarsi. La macchia è ciò di cui si è sporcata una famiglia di Catanzaro. La macchia del peccato. Ossia, il coraggio di denunciare un orco che si aggira indisturbato tra le mura della città e protetto da chi le macchie pretende di vederle solo nella politica e nel bucato. È l’accusa che gli è piombata addosso da un alto prelato della Chiesa locale. E per la quale sono stati scacciati come indegni dalla comunità che frequentavano.

3 giugno 2014

Andrea Amendola nel pallone

Andrea Amendola

Se all’Olimpico il capo ultras Gerry ‘a Carogna dà il via libera per l’inizio della finale con la Fiorentina, nonostante gli scontri e i feriti nel prepartita, a Catanzaro il suo collega, Andrea Amendola, ci si sposa, allo stadio. Tempi difficili, questi. Tempi in cui la popolarità dei politici è al minimo storico. E quella dei tifosi è alle stelle. Siamo nel pallone.

22 marzo 2014

Gerardo Dominijanni ha sbagliato tutto

Da sinistra: Sergio Abramo, Domenico Tallini, Wanda Ferro e Piero Aiello

La Catanzaro che descrive il pubblico ministero Gerardo Dominijanni è una città storta. Non è vero che è così. Non è vero che per fare una carta d’identità basta una fellatio senza involucro. Che gli appalti gli amministratori li danno agli amici. Che i vigili fanno multe vere a certi cittadini e multe fasulle a certi altri. Che il tenente colonello si mette a disposizione dell’assessore regionale per controllare le macchine dei manifestanti che vanno a Roma per sostenere che Silvio c’è. Che la città di Catanzaro poteva essere più sicura con l’ausilio dei servizi segreti israeliani. 

15 ottobre 2013

L'orgoglio catanzarese


A Catanzaro vive un certo Vitaliano, un signore di mezza età, che ha un cruccio e un problema. Cioè, un problema fisico che non gli consente di soddisfare un suo cruccio personale. Da quando ha letto sui giornali che venerdì prossimo presenteranno ufficialmente il progetto “Lightness road” che rivestirà una parte di Corso Mazzini non sta più nella pelle.

12 settembre 2013

Al di là del muro

Il mosaico disegnato da Alessandro Mendini

Alessandro Mendini, celebrato architetto di fama internazionale, sbarca a Catanzaro Lido. E lo fa con un mosaico di colori. Per dare quel tocco d’arte al muro del lungomare che mancava. Il sindaco Sergio Abramo è così entusiasta che prima lo riceve a Palazzo de Nobili e poi va di persona a costatare il risultato. È così entusiasta che dimentica di riferire due cose importanti. 

6 agosto 2013

T.B.

La copertina 

T.B. sta per Terri Boemi, oppure per Tony Boemi, il padre. O ancora per Teresa, la prima moglie di Tony e madre di Terri. TB è più di un acronimo, è un’idea partorita per caso, che viaggia attraverso il mondo senza mai fermarsi, staglia le tempeste, penetra nelle viscere della terra e ritorna al principio. Un'avventura che si fa carne e produce vita, e poi rientra a casa. Sempre. Quasi a voler correggere il tiro. Come la nottola di Minerva che vola sul far del crepuscolo alla ricerca di una ragione da prendere e coltivare. Nuda, confidenze a mio padre di Terri Boemi è questo. E non solo.

30 marzo 2013

Il buco di via Fratelli Plutino


E’ da un po’ di tempo a questa parte che il Medio Oriente si sta affacciando sulla Calabria. Nel Capoluogo precisamente. E non è solo la Bunkersec israeliana che installerà per le vie della città ben 700 telecamere per vigilare sulla sicurezza dei catanzaresi. Non tutti sanno che già da prima c’era il Libano. Una società libanese che ha deciso dall’oggi al domani di investire nei parcheggi. Nella costruzione di un fabbricato “a tipologia mista, in parte residenziale ed in parte a parcheggio pubblico” in via Fratelli Plutino. A ridosso dello stadio Ceravolo. Nel bel mezzo di un buco. Di una cavità profonda e lunga almeno 15 anni di trafila burocratica. Fino all’arrivo della Exetech Sal, che nel 2010 ha sbrogliato una matassa su cui pendono diverse indagini, aperte e mai concluse dalla Procura della Repubblica. Un buco prescritto da vincoli e rischi idrogeologici. Ma appetitoso, evidentemente.

1 febbraio 2013

Soppressione del Day hospital. Appello al sindaco Abramo

Sergio Abramo
di Anna e Cesira Briatico

      Carissimo Sindaco,
innanzitutto auguri per la Sua riconferma,poi vorremmo segnalarLe un problema tutto catanzarese e cioè i tagli che sono stati fatti dal Governo Regionale sui Day Hospital. Siamo due sorelle con patologie croniche e da 5 anni siamo seguite, a dire poco egregiamente, in day hospital al reparto di Gastroenterologia del Pugliese, da pochi giorni abbiamo saputo che nel nostro Ospedale non si fanno più i Day Hospital. 

30 gennaio 2013

Alli, la cloaca della politica catanzarese


Un detto popolare dà dei suggerimenti molto istruttivi su come riconoscere un ristorante quando è pulito e quanto i gestori ci tengano alla sanità dei cibi che preparano. Non la visita della cucina, non della sala, ma del bagno. Alla stregua della saggezza antica il bagno dei Comuni della Provincia di Catanzaro lascia molto a desiderare. La discarica di Alli. Puzza da morire. E anche la strada per arrivarci. Costellata da micro discariche all’uopo parcheggiate sul ponte del fiume.

29 gennaio 2013

L'Agenzia delle entrate, equo e usuraia


Se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti”. Lo aveva sentito in tv. Lo avevo letto sui teleschermi dell’Agenzia. Era diventata la sua morale. Il moralista contro gli evasori. Andrea era un ragazzo tutto d’un pezzo. Non accettava le mezze misure. Tasse uguale giustizia. Tasse uguale diritti. Quella mattina lo slogan lo convinse ad obliterare il biglietto dell’autobus con più convinzione. E nel farlo si guardò intorno, voleva rassicurarsi che anche gli altri lo facessero.

17 gennaio 2013

Il parcheggio d'autorità

Le macchine degli apparati dello Stato parcheggiate davanti al Tribunale di Catanzaro

La prima paura della giornata dei catanzaresi e dei cittadini che si recano nel capoluogo calabrese non è il maltempo. E non sono nemmeno i rapporti interpersonali d’amicizia o professionali. Questi sono importanti, certo, ma vengono dopo. Dopo il parcheggio. È una conditio sine qua non. Prima si posteggia la propria auto e poi si risolvono gli altri problemi. È una questione temporale, prima ancora che esistenziale. Lo stress che ne deriva spesso mette a dura prova la forza di volontà per affrontare poi il resto della giornata. La seconda paura è la multa. La contravvenzione dell’integerrima Polizia municipale. Che non vuole sentire ragioni. Se poi si vuole far ricorso bisogna recarsi, tra le altre modalità ricorsuali, presso la sede degli stessi agenti. E, quindi, altro parcheggio e altro probabile verbale. È un circolo vizioso da cui è quasi impossibile uscirne. Tante volte anche per il resto della vita.

16 gennaio 2013

Scalzo, non c’è due senza tre

Fotomontaggio a cura del blogger 

Non c’è due senza tre. 2011, 2012 e 2013. Un tormentone. Scalzo vs Traversa. Scalzo vs Abramo. E i prossimi 20 e 21 gennaio ancora Scalzo vs Abramo. Ma la vera notizia è la recente richiesta di archiviazione del pm Vincenzo Capomolla nei confronti di 47 persone, tra cui politici, dirigenti e imprenditori, accusati a vario titolo di infiltrazione mafiosa negli appalti del Comune di Catanzaro, durante il primo round della campagna elettorale tra il Pd e il Pdl. Nell’aprile del 2011 il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni, allora titolare dell’inchiesta, fece tremare Palazzo de Nobili guidato da Rosario Olivo ormai in dirittura d’arrivo.

9 gennaio 2013

Il Consorzio dei rifiuti


Correva il mese di ottobre dello scorso anno. Sergio Abramo, sindaco di Catanzaro, chiamò i suoi fidati a rapporto. Giuseppe Amelio di Sellia Marina, Giovanni Camastra di Botricello e Bruno Colosimo di Cropani. “Un Consorzio di Comuni che unifichi il ciclo dei rifiuti e che, all’occorrenza, gestisca direttamente la discarica di Alli”, il proclama venne lanciato da Palazzo de Nobili giorno 8. Le agenzie facevano a gara a battere e a diffondere la notizia. Fu un fuggi fuggi generale. Anzi, anche altri volevano entrarci. Altri 56 Comuni della provincia di Catanzaro.