Nel corso della storia del genere umano l’acqua non è stata
mai negata a nessuno. L’acqua, come l’aria, come il sorriso del sole al suo
sorgere. C’è stato l’Impero romano. C’è stato Gesù Cristo. I musulmani. I
barbari. L’acqua non è mai stata messa in discussione. I ricchi e i poveri
hanno sempre distinto le categorie sociali per i soldi e per il potere. I
ricchi e i nobili aspiravano ad un trono. I poveri e i proletari ad un tozzo di
pane. Mai all’acqua. Come l’aria. Come si fa a contestare l’aria? Così, l’acqua.
I ricchi e i poveri ad un certo punto della storia hanno fatto la guerra tra di
loro. Marx l’ha spiegato. E Nietzsche poi ha pensato che la nuova differenza
tra gli uomini fosse la teoria del superuomo dai quaquaraquà, non più il potere
o i soldi. E la differenza tra uomini super e uomini pigri e vigliacchi ha
generato il nazismo e il fascismo. Ma anche qui l’acqua non è mai stata in
discussione. Infine, è venuta la democrazia, il governo del popolo. Quello giusto. Che decide secondo l’interesse di tutti. Dopo i primi decenni di
configurazione del nemico e dell’occulto ha ricreato i diritti di ogni singolo
cittadino. Tanto che “l’interesse di tutti” e “il bene comune” sono diventati
degli slogan da sbandierare per forza. Per convincere i più diffidenti. Ecco, la
democrazia! Nel governo dei diritti di tutti sono venuti fuori gli interessi
dei "molti". Sono i molti il vero ago della bilancia. Un po’ meno dei
"tutti" e più dei "pochi". I molti valgono quasi tutto.
Perché i molti vogliono dire comandare, rappresentare la maggioranza. Quasi di
tutti. Ed ecco che si sono accorti che l’acqua, pur essendo di tutti, è alla
base della scalata per l’acquisizione del vero potere per quei molti che
comandano, che vengono ripetutamente eletti per comandare. L’acqua, da
argomento indiscutibile per Talete e tutti gli altri, anche per Nietzsche, è
diventata una bella torta da spartire. Per la democrazia, s’intende. Per quei
molti che, adesso, con la democrazia, valgono più dei tutti. Perché i tutti non
possono essere tutti rappresentati. Mentre, i molti sì. I molti dell’acqua,
poi, sono molto fondamentali.
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24 marzo 2016
26 gennaio 2016
I lavoratori della Calabria non sono graditi a Mattarella
La Cittadella regionale della Calabria
In Calabria il diritto al lavoro
non è così fondamentale come lo è per la Costituzione della Repubblica italiana.
I lavoratori? Meglio se stanno fuori.
13 gennaio 2016
Luigi (Re)Incarnato, prossimo liquidatore della SoRiCal
Fotomontaggio a cura del blogger
Luigi Incarnato
aveva un sogno nel cassetto. Tornare a gestire il comitato elettorale delle
risorse idriche calabresi come faceva ai tempi di Agazio Loiero, dopo il riposo forzato con Giuseppe Scopelliti. E lo ha realizzato oggi con Gerardo Mario Oliverio.
16 luglio 2015
Diario di bordo 2015. Volume I
Il Cavatore di Giuseppe Rito
15 luglio 2015
Temo la paura e non so di coraggio. Paura di sbagliare, di
confondere il bersaglio. Di non saper distinguere un fungo buono ma da un altro
velenoso. Queste cose mi devastano la coscienza della libertà e la libertà in
coscienza. Ma il coraggio di infliggere ferite profonde a quelli che se le
meritano, questo no. Non lo conosco
5 aprile 2015
Il giovane Emilio fino a prova contraria
Lo sapevo che prima o poi sarebbe accaduto. Che qualcuno
avrebbe tirato in ballo “Il giovane Emilio” per replicare ad un mio scritto.
Sapevo che sarebbe capitato. Me lo sentivo. La razza umana è talmente varia che
era anche facile da prevedere. Per rispondere in qualche modo. Per far valere
una verità talmente grande e profonda da rendere piccolo e ridicolo tutto il
resto. Anche un libro sulla dialettica della comunicazione della verità in Soeren Kierkegaard. O sulla storia e le usanze del paese natale di San Tommaso d’Aquino. Anche mille post e mille battaglie su cento paesi calabresi.
Anche anni di collaborazione con testate locali e qualche lancio su quelle
nazionali.
28 febbraio 2015
La grande bugia sulla tariffa dell'acqua in Calabria
La curva dell'aumento della tariffa dell'acqua in Calabria
Quando
uno dice una bugia ha solo un modo per difendersi, qualora non voglia rivelarla.
Assisterla e curarla. E questa crescerà e si rinforzerà più della verità
stessa. È il caso della tariffa dell’acqua che la So.Ri.Cal. (Società di
risorse idriche calabresi) ha infilato a tutti i Comuni calabresi. E questi ai
cittadini. E se qualcuno prova piacere a provare simili voluttà in genere ha un
motivo valido per stare al gioco. L’interesse per una ragione superiore. Il
posto di lavoro per sé e i propri simili. Considerata la deficienza di sapere i
nominativi dei 350 dipendenti che questa società ha in forze, è presumibile pensare
che siano equamente distribuiti per la gran parte degli Enti locali e degli Organi
istituzionali della Punta dello Stivale italiano.
15 febbraio 2015
La storia dell'Alaco secondo il pescatore Sergio de Marco
Sergio de Marco, direttore generale della So.Ri.Cal
Sergio
de Marco è un ingegnere con la passione della pesca. A Gaeta qualche anno fa ha
catturato un tonno. “Un combattimento pazzesco”, così racconta su Facebook.
“Con salti, fughe laterali… Insomma la più incredibile avventura di pesca mi
sia mai capitata.” Un uomo che ama l’ebbrezza del pericolo. Che la va a
cercare. E l’affronta. Il suo sorriso non deve ingannare. È un combattente
nato. Se non sei d’accordo con lui ti guarda diritto negli occhi per capire
quanto sei in grado di resistere. Poi inizia a scaldarsi e, infine, quando meno
te l’aspetti, ti affonda il colpo mortale. La
più grande battaglia della sua vita la vive quotidianamente. Non nel
Mediterraneo, ma alla sua scrivania a bordo della So.Ri.Cal (società di risorse
idriche calabresi).
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15 febbraio
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23 gennaio 2015
Gli Auditors di Mario Oliverio
Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio
La Giunta non c’è. Mario Oliverio ancora non si è deciso a
comporla. In mente ce l’ha, non è che non ce l’ha. Però non ha ben chiaro
quanti cinghiali e gazzelle mettere in ovile. In attesa che li faccia scendere
in campo, a sua insaputa, ha una schiera di uditori che potrebbero competere
con i migliori registratori informatici. Che sanno ascoltare al di là delle
parole. Che sanno leggere le labbra. E anche più. Una squadra di tecnici. Veri e
propri.
3 gennaio 2015
La Bufala dell'acqua di Cosenza
Il Palazzo della Sorical
Nei
mercati dell’antica Roma, quando la carne di bufala veniva spacciata per carne
di mucca, i clienti si lamentavano: “E’ una bufala!” Da allora le bufale hanno influenzato
la storia degli uomini. Lo è stata la donazione dell’imperatore Costantino a
papa Silvestro, che consentì la formazione dello Stato Pontificio. Lo è stato,
anche se solo per un breve periodo, il raggiungimento delle Indie da parte di
Cristoforo Colombo. Lo è, suo malgrado, l’acquedotto Bufalo che approvvigiona
la città di Cosenza in Calabria, Italy.
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03 gennaio
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18 ottobre 2014
Scopelliti, Gentile, Trematerra e Talarico. Tutti fuori. Il sogno inconfessato dei calabresi forse si avvera
Scopelliti, Gentile,
Trematerra e Talarico. Tutti fuori. In un colpo solo. Il sogno inconfessato
dei calabresi onesti forse si avvera. Tra non molto. Tra non molto. Alle prossime
elezioni regionali. La notizia positiva è che non li vogliono né Mario Oliverio e né Wanda Ferro. Quella cattiva è che non
li vogliono né il Pd e né Fi, i partiti che hanno governato e fagocitato la
Calabria negli ultimi quindici anni.
27 aprile 2014
Il ginocchio del patriota Orsomarso
Correva
l'anno 2010 e una fitta schiera di seguaci di Scopelliti si diedero da fare per convincere il popolo calabrese
che era tempo di voltare pagina. Alle
elezioni regionali il sindaco più amato d'Italia se la contendeva con il
governatore uscente, Agazio Loiero. Tra i più fidati della falange reggina, il cosentino Fausto Orsomarso.
28 marzo 2014
Rabarama Scopelliti
Rabarama Scopelliti, caricatura a cura del blogger
Il
governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, è venuto a mancare ieri sera, dopo le ore 20 circa. E' successo al termine di un incidente probatorio che lo ha inchiodato sul guard rail della Salerno Reggio Calabria, ridotta ancora ad una sola corsia. Si indaga a trecentosessanta gradi. Nessuna pista è esclusa dagli inquirenti. Nemmeno quella passionale con uno o più organi politici dell'allora sindaco dello stretto. Voci di corridoio, rumorose e insistenti, sostengono che gli avrebbe fatto perdere l'equilibrio il suo ex braccio destro al Comune di Reggio Calabria, Orsola Fallara. E, non riuscendo a bilanciare più il volante della macchina amministrativa, è volato giù da un cavalcavia, archetipo, ancora non omologato, del famigerato ponte tra Scilla e Cariddi. E' morto sul colpo.
6 marzo 2014
Renzi e le scuole, un rapporto "pericoloso"
Matteo Renzi è un Premier vicino ai cittadini. Tutti. Anche i più piccoli. E, tenendo molto alla loro sicurezza, ha invitato i sindaci d'Italia a sottoporgli gli edifici scolastici che necessitano di interventi di sicurezza. Peccato che, l'elenco, il Governo ce lo avesse già. Non il Ministero alle Infrastrutture, bensì quello all'Istruzione, come è giusto che sia perché anche il Ministero ci tiene ai suoi ragazzi.
23 febbraio 2014
Il cinghiale gentile
Fotomontaggio a cura del blogger
(E' l'insieme di due foto, una l'ho presa da qui e l'altra da questo sito. Ovvio che la combinazione aggiunge qualcosa in più alla semplice addizione delle singole parti. Come se due più due facesse cinque e non quattro. Ecco, vale cinque. Come, d'altronde, il titolo del post.)
La
notizia ormai è arcinota. Ha fatto il giro di tutte le maggiori testate locali
e nazionali. E si è guadagnata l’inchiostro delle firme più prestigiose, non
ultima quella di Antonello Caporale
su Il Fatto.
17 settembre 2013
Graziano Melandri sul libro paga del governatore Scopelliti
Il Commissario Melandri si rifiuta di firmare la fine del Commissariamento proposta dalla Rete in difesa del territorio Franco Nisticò. Era il 7 giugno 2011.
Ve
lo ricordate Graziano Melandri? Quello
di Alli, della discarica alle pendici di Catanzaro dove le società che la
gestivano facevano il gioco delle tre carte per sperperare il denaro pubblico e
distogliere così i controlli delle Istituzioni? Della discarica che scaricava il
percolato nel fiume sottostante? L’avete bene in mente? Lui era il Commissario
per l’emergenza ambientale: il capostipite della disfatta anche se non si vergognava
a lagnarsi pubblicamente dello stato delle cose.
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17 settembre
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28 luglio 2013
La crociata per Piero Aiello
Piero Aiello
Una
crociata per Piero Aiello all’indomani
dell’indagine Perseo - condotta
dalla squadra mobile di Catanzaro e coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dal pm Elio Romano della Dda del capoluogo
calabrese (direzione distrettuale antimafia) che ha portato agli arresti 65 persone
coinvolte a vario titolo in associazione a delinquere di stampo mafioso. E’
ufficialmente partita sul Social Network più diffuso, Facebook.
26 luglio 2013
Piero Aiello Giampà
Il saluto di Piero Aiello in un'occasione pubblica
La notizia dell’arresto - chiesto dalla Procura e non approvato dal
giudice per le indagini preliminari - di Piero
Aiello, neo senatore della Repubblica italiana e consigliere regionale
calabrese di lungo corso, nell’ambito dell’operazione Perseo condotta dalla squadra mobile e coordinata dalla Dda
(direzione distrettuale antimafia) ha colto tutti di sorpresa. Lui era
l’intoccabile. Mai era stato coinvolto, neanche per sbaglio, in indagini del
Palazzo della Giustizia catanzarese. Mai.
10 maggio 2013
Progetto "Rifiuti". L'emergenza ambientale in Calabria non è mai finita
Quando Giuseppe Scopelliti ha annunciato, il 13
gennaio scorso, la chiusura dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza
ambientale in Calabria, dalle stanze di via Cosenza a Catanzaro Lido c’è stato
un fuggi fuggi generale. Qualcuno vi ha dimenticato finanche l’ombrello. Avevano
fretta di andarsene, evidentemente, e lasciare alla Regione Calabria la patata
bollente di un sistema che “non ha mai funzionato”. L’assessore Francesco Pugliano
non ce la fa a tenerla tra le mani. Brucia e fa male. Scarica la responsabilità
sui Comuni perché “non pagano i debiti”. E punta l’indice contro chi si è
arricchito, la TecVeolia ,
fino al novembre 2012 gestore degli impianti di Calabria Sud. Pronta una legge
che consente ai camion di conferire nelle discariche i rifiuti “tal quali”. Ma
soprattutto è in dirittura d’arrivo una selezione con titoli e colloquio per
un’Unità operativa speciale “al fine di ottemperare alle incombenze connesse
all’imminente passaggio delle consegne da parte dell’Ufficio del Commissario
delegato”, spiega il dirigente del Dipartimento, Bruno Gualtieri. Con un nome
in codice: “Rifiuti”. Opportuno e
doveroso. Novecento partecipanti per ventisei posti. Nella valutazione dei titoli sarà
“l’esperienza specifica” a fare la differenza. Ben venti punti su un totale di trenta.
Ovvio che ad avere una corsia preferenziale saranno gli ex dipendenti
dell’Ufficio, circa sessanta, che hanno partecipato in massa. E magari
torneranno pure a riprendersi gli effetti personali. L’emergenza ambientale in
Calabria non è mai finita.
2 febbraio 2013
Il campo minato della So.Ri.Cal.
Il Palazzo della So.Ri.Cal. a Germaneto di Catanzaro
Duecentosessantacinque dipendenti e un ampio ventaglio
di consulenze e poltrone. Una montagna di soldi sperperati sull’altare dell’acqua
pubblica in meno di dieci anni. Dal 2004 al 2013. Il Palazzo della So.Ri.Cal.
(società di risorse idriche calabresi), creato dalla Regione Calabria sull’onda
dell’entusiasmo di Raimondo Besson,
già operante nel Lazio, sta crollando miseramente a terra. E la cosa più dolorosa
sarà la ricostruzione del complesso sistema idrico calabrese.
1 novembre 2012
“I problemi da’ Calabria su de perzuni e de sistema, no e’ terra o de cervierij”
Il Palazzo di Giustizia di Catanzaro
Ricevo questa lettera per posta tradizionale qualche
giorno fa. Una lettera senza mittente e scritta quasi interamente in dialetto
calabrese, già spedita al pubblico ministero Luigi de Magistris nel vivo delle inchieste Poseidone e Why Not, di
cui era titolare. Convengo che la gente è stanca di sentire parlare sempre
delle stesse cose. E decido di metterla da parte. Il giorno dopo, però,
qualcosa inizia a frullarmi in testa. Una frase che avevo letto da qualche
parte. Una reminiscenza che non riuscivo ad enunciare con esattezza. E riapro
la lettera. Forse si trova lì, dicevo. Eccola, la pesco. “I problemi da’
Calabria su problemi de perzuni e de sistema, no probblemi e’ terra o de
cervierij”.
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01 novembre
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