La copertina di Gelusa di Loredana Nigri (ed. Dalla Costa)
La vita e il tempo, luoghi speculari dell’esistenza, per un
certo periodo viaggiano appaiati. Nascono, giocano, soffrono, vivono e muoiono
prima di prendere strade diverse e allontanarsi per sempre. Quando si accorgono
che il tempo non è bastato per rendere giustizia ad una vita, oppure una vita
non ha più tempo per finire quello che aveva cominciato, questi ancora si
cercano. Nonostante l’assenza eterna, che non torna più, i sudari dell’esistenza
continuano a bagnare quella terra e a implorare qualche minuto in più al dio
per vedere, sentire, vivere l’ultimo saluto, per incrociare ancora una volta l’orizzonte
dell’infinito che già si disperde. E qualcosa rimane a chi viene dopo. Basta sapere
vedere e leggere i segni del mistero che aleggia sulla vita, sulla libertà,
sulla morte.