Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta arte. Mostra tutti i post

23 novembre 2024

La follia di Marina è un paradigma sociale

 

La copertina 

La follia di Marina di Luciano Vasta è un paradigma sociale che ha soffocato la vita di molte donne, prima della Legge Basaglia. E come tale merita di essere conosciuto perché solo la conoscenza consente alla libertà di far spazio nel buio dell’ignoranza e dei pregiudizi.

26 gennaio 2024

Il Brainstorming della legalità in Enzo Bubbo


 

Semi di legalità di Enzo Bubbo, pubblicato da Officine editoriali da Cleto, è un testo che sviluppa la legalità come competenza sulla scia dell’ormai universalmente condiviso e consolidato concetto di Lifelong Learning, cioè dell’apprendimento continuo, che inizia a scuola e dura tutta la vita. La legalità vista non come contenuto di conoscenza, ma come processo cognitivo in una società in continuo divenire. La stessa stesura, che si snoda in dodici storie, in sei rapporti normativi e statistici, in dodici campi sociali, in un acrostico e infine in un alfabeto, risente del “processo”, delle emozioni, di ciò che l’oggetto trasmette. Una sorta di Brainstorming (assalto mentale) alla portata di tutti.

4 gennaio 2024

È ancora Lì, la consolatio della scrittura

 


La storia de È ancora la mia Lì di Gabriele Soriani (Officine editoriali da Cleto) è la dimostrazione lampante che gli avvocati non dovrebbero mettersi a scrivere romanzi. Non ne hanno la competenza, né l’attitudine. Saranno sicuramente bravi a difendere i loro clienti sotto tanti profili: civile, penale, sportivo e dell’amministrazione della giustizia in generale. Potranno certamente dimostrare anche quelle qualità umane che distinguono i veri uomini dagli altri, meno onesti e meno buoni. Tuttavia, la scrittura è un’altra cosa. La scrittura è quella dimensione dell’uomo che trasporta la vita dell’autore verso una dimensione più pubblica, più universale, che vale per tutti. E nel farlo lo scrittore raggiunge una parte di se stesso che non pensava di avere. In altri termini, la scrittura rappresenta la scoperta di se nel mondo e del mondo in se stesso. Soriani, avvocato vibonese, non fa niente di tutto ciò. Espone la sua vita, della moglie, dei figli, della malattia, delle gioie e dei dolori senza nessuna mediazione. Mi perdoni l’autore, ma per fargli capire ciò di cui sto dicendo è come se lui in qualità di avvocato si mettesse davanti ad un giudice a sostenere l’innocenza del suo assistito senza filtrare le sue dichiarazioni con gli strumenti normativi e i codici dei procedimenti giudiziari di cui dovrebbe essere a conoscenza.   

14 agosto 2023

Io amerò, tu amerai, noi “Amareno”. Il romanzo storico di Massimo Grimaldi parte da Belcastro e raggiunge le cime del Nord Europa

 


A Belcastro, terra di confine tra il mare e la montagna, tra manovalanza e modernità, tra filosofi, poeti e patrioti e uomini d’onore, vivono delle storie che accarezzano il cuore e illuminano la speranza di un mondo migliore. Una di queste è Amareno di Massimo Grimaldi.

16 maggio 2022

Se sei calabrese non puoi non leggere Malacura di Ercole Cavaliere

 


Se sei un calabrese in buona salute, leggilo. Se sei ammalato leggilo lo stesso. Se poi sei del Nord d’Italia: emiliano, lombardo, o più a Nord in Europa: olandese, lussemburghese, svizzero (sono i posti di cui racconta) non ti fare condizionare dalla lontananza, ciononostante leggilo. Ti appassionerà la denuncia e la protesta di uno spirito greco e di un cuore passionale. Il libro è Malacura di Ercole Cavaliere, edito da Officine editoriali da Cleto.

24 ottobre 2021

Un dito di io ovvero la fenomenologia della coscienza

 



Quando ho scelto il titolo da dare al libro che vi sto per presentare avevo le mani sulla tastiera e, come mi capita spesso quando mi concentro a pensare o a scrivere qualcosa, con le dita della mano sinistra iniziavo ad attorcigliarmi delicatamente e testardamente i capelli alternando queste manovre con talune carezze al mento, mentre la destra stava comodamente riposta sulle lettere morte. I miei pensieri erano in procinto di essere estromessi dall’interiorità, catapultati fuori e lontano dal luogo dove prima vivevano. L’immagine statica della testa e delle mani, così lontane e anche così vicine, mi ha sorpreso come un’esperienza primigenia e ha permesso di soffermarmi sul contesto primitivo della relazione tra mente e parola mettendomi in guardia dall’ambiguità della situazione, che le opere degli uomini potrebbero essere scambiate per l’intera esistenza degli esseri viventi. E nello stesso istante, che mai sarei riuscito a rivelare in una sola azione tutto il mio essere, il mio Io. Al massimo un dito. Ecco perché gli ho dato questo nome.

26 settembre 2021

Onora tuo padre e tua madre

 


C’è un male molto più criminale dei delitti di mafia, molto più cattivo della vendetta, più grande dell’inferno. Ed è uccidere chi ti ha dato la vita. È un male talmente tenebroso che le viscere della terra tremano quando un figlio si ribella alla propria carne. Si aggrovigliano e si addolorano. Avvampano e gridano pietà.

8 luglio 2021

"Ombre di nuvole" di Domenico Mauro, da tenere a destra della nostra libreria

 



Quando scavi dentro di te intraprendi un viaggio che ti porta lontano. Ti fa viaggiare per un mondo che per tanti ragioni e molto tempo hai mantenuto segreto, anche a te stesso. Ti svela alcune verità al cui cospetto le proprie convinzioni personali fanno una magra figura e si ritirano in buon ordine.

22 novembre 2020

Elena tocca il cuore delle persone con “A volte succede che”

 


Elena Giordano scrive un libro fluido. Che scende come acqua di colonia. Che ti cosparge e ti profuma dei sentimenti più spensierati e più puri di una ragazza che si appresta a frequentare l’ultimo anno delle superiori. Un libro che anche ti accompagna in questo viaggio con un linguaggio semplice, leggero e scandito da emozioni che si sovrappongono e si discolpano, come fanno gli scrittori in erba. Elena si trova in un campo verde e tu, lettore, sei con lei, insieme ai compagni, i genitori, i maestri dell’arte eterna: Caravaggio e Leonardo. E sei con lei anche quando lei è con Edo. 

22 ottobre 2020

Caro Gabriel, quanto dura il corto?

 

Un frame del corto

Caro Gabriel,

Come va?

Io me la cavo. Ti disturbo perché ho visto il cortometraggio che hai girato sulla Calabria. Vorrei mi aiutassi a sciogliere un dubbio che mi sta perseguitando: ma tra clementine, bergamotti e fichi, la morosa di Raul alla fine che fa? Lo lascia e ritorna in Calabria da sola? Perché nel momento in cui Raul le dice che con i bergamotti ci fanno i profumi mi sembra abbia accennato un sospiro di sollievo o di compiacimento, proprio di chi scopre il segreto della felicità. E’ troppo bello questo dettaglio. Secondo me ti è sfuggito. Oppure è calato dalla tua sensibilità artistica e cinematografica senza che nemmeno tu te ne sia accorto.

22 settembre 2020

Il mare di Rosalba Volpe

 


Per tutti arriva un momento nella vita in cui guardiamo dalla finestra del nostro io e rivediamo il passato. Ricordi, fatti, scelte, delusioni. Un groviglio di sensazioni che però hanno un cardine che ci permette di scioglierli e metterli in ordine. Non per una biografia costipata in un cassetto, bensì per alimentare la luce dell’esistenza con un’essenza più genuina, forse nostalgica, certamente più autentica. Ed è l’infanzia. Il primo ciclo della nostra vita da cui tutto scaturisce: carattere, indole, calori, sapori, colori. E il mare. Tanto mare.

19 maggio 2020

Guido e Pantarei, The Consequences of the Moon


Quando ho letto il titolo dell’album “The Consequences of the Moon” mi sono balzate subito agli occhi le parole “Guido” e “Pantarei”. Per più di un attimo ho pensato che fosse la descrizione: guido mentre tutto passa. È stato un istinto durato il tempo di focalizzare su Danilo e Leon e anche qui ho avuto qualche perplessità: Leone, il mio Dio giudice. Poi ho rifocalizzato sull’immagine della luna. E mi sono illuminato.

24 luglio 2016

Il Cronos di Gelusa

La copertina di Gelusa di Loredana Nigri (ed. Dalla Costa)

La vita e il tempo, luoghi speculari dell’esistenza, per un certo periodo viaggiano appaiati. Nascono, giocano, soffrono, vivono e muoiono prima di prendere strade diverse e allontanarsi per sempre. Quando si accorgono che il tempo non è bastato per rendere giustizia ad una vita, oppure una vita non ha più tempo per finire quello che aveva cominciato, questi ancora si cercano. Nonostante l’assenza eterna, che non torna più, i sudari dell’esistenza continuano a bagnare quella terra e a implorare qualche minuto in più al dio per vedere, sentire, vivere l’ultimo saluto, per incrociare ancora una volta l’orizzonte dell’infinito che già si disperde. E qualcosa rimane a chi viene dopo. Basta sapere vedere e leggere i segni del mistero che aleggia sulla vita, sulla libertà, sulla morte.

19 luglio 2016

"Operazione Capalbo"


Dopo l’uscita di scena di Salvatore Ferraro, il giornalista senza portafoglio del Comune di Acri, è tornata a sedere sul banco dell’Amministrazione Maria Paola Capalbo. Il sindaco, Nicola Tenuta, quale stratega di una città in perenne conflitto con se stessa, le sue idee e i suoi progetti, ha inteso da un lato: scongiurare che gli scricchiolii di vetro mandassero completamente in frantumi la sua maggioranza; dall’altra: riaprire quelle ferite che gli consentono di tenere ancora vivo il fuoco incrociato dei suoi amici e dei suoi nemici. Nelle more di una democrazia in agitazione ha un nome ben preciso questa operazione: strategia della tensione, e della confusione.

13 maggio 2016

Il viaggio della penna di Bruzio verso la Rai

Un frame de La penna di Bruzio

Roma, via Tiburtina. Libreria Feltrinelli. Fine 2013. La sala è stracolma di gente. Non c’eravamo solo noi, Mattia e io. Tanti altri volevano incontrare il maestro. Claudicante, con la faccia rugosa ma ferma sul tempo di due secoli, Andrea Camilleri, si avvicina ad un tavolo predisposto per lui. Parla del suo libro. Delle sue memorie siciliane speculari di una cultura millenaria e crocevia tra Occidente e Oriente.

8 gennaio 2016

La dialettica della Penna di Bruzio

Un frame del film documentario La penna di Bruzio

C’è una radice paduliana che accomuna tutta la città di Acri. Qualcosa che trae origine dalla vita, dalle opere, dalla penna di Vincenzo Padula. E’ quella propensione all’eccellenza, nei rapporti umani, nell’arte, nella letteratura, nella democrazia. Ma in egual misura è presente anche l’inclinazione alla mediocrità, all’arroganza, alla barbarie. Non sono due lati della stessa medaglia, ma due maschere che convivono e lottano per vincere la libertà, la bellezza, l’autenticità.

28 dicembre 2015

Il presepe Guglielmo (di Acri)


Il presepe ha sempre suscitato, fin dalla prima rappresentazione di San Francesco d’Assisi, emozioni che trascendono dalla fede nel Bambinello venuto al mondo per salvare gli uomini. Esula dalla religione. Trova ristoro nell’umanità autentica di chi vuole sentire quei profumi, provare quel freddo, ammirare quella povertà materiale e nello stesso tempo quella ricchezza spirituale dei principali rappresentanti della religione cristiana in una dimensione umana, solamente umana. È così paradossale, il presepe, che punta l’indice anche su quali devono essere i crismi di un cristianesimo vero. Più sono poveri i suoi rappresentanti, più sono veri. Più sono ricchi, più sono ipocriti. Il presepe, esattamente, trova conforto nella sensibilità artistica e nostalgica verso un mondo ormai perduto. Quasi ingombrante al giorno d’oggi, ubriaco di consumismo e di social network.

6 dicembre 2015

Diario di bordo 2015. Volume II

Il pensatore (Charleroi, Belgio)

29 novembre 2015
Non cercate l'orizzonte, cercate la strada
Non amate il cielo, amate gli occhi delle persone
Non siate tutto, siate solo qualcosa di unico

2 novembre 2015

La penna di Bruzio



Andrea Camilleri, Carlo Verdone e Riccardo Iacona. Cosa, anzi chi, riesce a tenere insieme questi tre grandi della letteratura, del cinema e del giornalismo italiano? Vincenzo Padula, prete e scrittore di Acri, vissuto a cavallo dell’Unità d’Italia. Tre grandi, e molti altri, si alternano in un documentario esclusivo sulla sua vita, “La penna di Bruzio”, che sarà proiettato in prima assoluta il prossimo 6 novembre alle ore 17 a Palazzo Falcone San Severino di Acri nell’ambito dell’VIII edizione del Premio Padula.

16 luglio 2015

Diario di bordo 2015. Volume I

Il Cavatore di Giuseppe Rito

15 luglio 2015
Temo la paura e non so di coraggio. Paura di sbagliare, di confondere il bersaglio. Di non saper distinguere un fungo buono ma da un altro velenoso. Queste cose mi devastano la coscienza della libertà e la libertà in coscienza. Ma il coraggio di infliggere ferite profonde a quelli che se le meritano, questo no. Non lo conosco