Dall’Addio al Cassonetto – lo slogan
della campagna di sensibilizzazione della raccolta differenziata del rifiuti -
all’addio all’E-Log il passo è breve. Solo un mese e mezzo a Castrovillari. Farà da effetto domino?
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2 marzo 2016
18 settembre 2015
Il Gabbiano di Sellia Marina
Il nuovo radar, modello "Gabbiano", che la Marina Militare ha installato a Sellia Marina, a due passi dalla località turistica Ruggero
Ha la forma di un gabbiano
accovacciato. E anche il nome. E la dimensione di un palazzo di quattro piani. È
il nuovo radar che la Marina militare ha installato nei mesi scorsi in località
Carbonello di Sellia Marina sostituendo di fatto quello vecchio e obsoleto in
funzione dal 1 luglio 1998.
30 luglio 2015
La "sinergia" della fogna a Ruggero
Tra il Comune di
Sellia Marina e il Consorzio di
Bonifica Ionio Catanzarese c’è feeling istituzionale. Il sindaco Francesco Mauro va fiero del presidente
Grazioso Manno. E Grazioso di Mauro.
Se il Consorzio scarica nel fiume Simeri e poi al mare liquami neri e maleodoranti, Mauro
ringrazia. Se il sindaco si fa a piedi insieme al capo dei vigili, Palmiro Impera, tutto il percorso d’acqua trattenendo il respiro e verifica che si è trattato di un
incidente. Di una svista. Di un qualcosa che esula dal controllo degli
integerrimi dipendenti del Grazioso, Mauro è tranquillo. E lo ringrazia. E si scusa
pure di aver dubitato. Anche tra l’Amministrazione comunale e l’Arpacal (Agenzia di protezione ambientale della Calabria) c’è un’intesa
che va oltre ogni più rosea aspettativa. La chiamano “sinergia”. Uno fa e l’altro
pure. Cioè, uno non fa mai una cosa che può andare contro l’altro. E quando
succede corrono ai ripari. E i ripari diventano un’ulteriore dimostrazione del
feeling istituzionale.
22 maggio 2015
Il depuratore di Zagarise cambia casacca
Il depuratore di Zagarise cambia casacca. Da Pietro Raimondo, sindaco di destra, passa
a Domenico Gallelli, di sinistra.
21 febbraio 2015
Le Timpe della Wind
Il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Belcastro
ha rilasciato alla Wind il permesso di costruire un impianto di telefonia
mobile in località Timpe. Che si tratti di un’ “antenna” vera e propria, e non
di un semplice apparecchio telefonico, è dato dalle proprietà del file
pubblicato sull’albo pretorio dell’Ente, per l’occorrenza funzionante, che l’autore
del testo ha così nominato: "Wind antenna", perché fosse immediatamente riconoscibile per sé e per gli altri.
21 dicembre 2014
La Daneco prima riconosce un danno al Comune di Serrastretta, ma poi non paga
La Daneco Impianti riconosce un danno di 200 mila euro al
Comune di Serrastretta per gli effetti della discarica di Pianopoli, ma non
paga.
alle
21 dicembre
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3 luglio 2014
Il dazio di Francesco Mauro. Anno I
Buona la prima! Il neo sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro, è sceso finalmente in
campo per lavorare. Ed ecco la sua prima performance ufficiale. A poco più di
un mese dal lieto evento della sua elezione ha firmato una delibera di Giunta
che disciplina l’Imposta di soggiorno. Nessuno prima di lui l’aveva fatto. Nessuno
aveva avuto il coraggio di chiedere ai turisti un dazio per soggiornare nel
territorio più devastato, urbanisticamente ed esteticamente parlando, della
provincia di Catanzaro. Un coraggio da vendere.
18 aprile 2014
Rettifica dell’articolo “Cropani sbarca in Asja”
Rettifica
dell’articolo “Cropani sbarca in Asja”
Con riferimento all’articolo pubblicato su questo blog in data 30 giugno
2010, titolo “Cropani sbarca in Asja”, sottotitolo “L'ingresso di
dove dovrebbe sorgere il parco eolico dell'Asja, già dotato di cancello”,
oggetto di denuncia querela all’Autorità Giudiziaria da parte di Asja Ambiente
Italia S.p.A., si pubblica la seguente rettifica inviata dalla
Società al fine di escludere ogni possibile equivoco sulla moralità e
correttezza dell’operato della Società stessa.
20 marzo 2014
Cropani. Il fuoco amico dei signori
Difficile
confonderla con la brezza marina. Inconfondibile con altre esalazioni. Soffocante.
È la diossina della pulizia straordinaria che da qualche giorno si sta
verificando a Cropani Marina.
18 marzo 2014
Il copia incolla dei rifiuti
Acri
Lunghe distese di monnezza ai lati delle
strade. Buste ripiene di tutto e di più. Ingombranti. Indifferenziati. Sostanze
pericolose e non. I rifiuti si sono guadagnati il triste e infelice spettacolo della
nostra terra. E con le discariche ormai sature sono anche un futuro irrinunciabile.
Un futuro segnato da un destino sventurato. Eppure, c’è ancora qualcosa che
supera la più fantasiosa immaginazione: i rifiuti del copia incolla o il copia
incolla dei rifiuti. La differenza, in questo caso, è equamente distribuita tra
il soggetto e il complemento. E significa che i rifiuti non solo hanno la
capacità di clonarsi ma anche di clonare le menti dei nostri amministratori. Qualcosa
di stupefacente, insomma. È il caso del Comune di Acri, in provincia di Cosenza,
che ha copiato paro paro il capitolato d’appalto di Rapolla in Basilicata. Delle
due l’una. E’ il tempo a dare la misura della primogenitura. E Acri, ahimè, è
secondo. Si dà il caso, infatti, che in quel di Potenza l’appalto fu assegnato
quattro anni fa.
20 febbraio 2014
7 febbraio 2014
Acri come Napoli
Una delle strade di Acri invasa dai rifiuti
Acri
come Napoli di qualche anno fa. Non è un rischio. E’ l’amara realtà di un paese
lasciato in balìa di se stesso. Le strade sono invase da buste della
spazzatura, ingombranti di ogni genere e forma, oggetti in plastica, bottiglie
e cani randagi che si azzuffano per spartirsi il bottino. Una città al limite
della vivibilità e della sicurezza. E quello che non tutti sanno è che, secondo
l’analisi del vicesindaco, Salvatore Ferraro, con delega, tra gli altri, all’Igiene e all’Ambiente, l’Amministrazione
in carica ha individuato il “maggior responsabile del sovraccarico dell’indifferenziato.”
È riuscita laddove altri hanno fallito. E’ il cartone.
20 novembre 2013
Quando Mosè arrivò a Catanzaro
(Immagine ripresa da internet)
Quando
ho saputo del nubifragio che si stava abbattendo sulla costa ionica catanzarese
dormivo. Il cellulare mi sveglia di
soprassalto. Oggi al palazzo di Giustizia di Catanzaro c’era in programma la
prima udienza su un litigio tra due persone iniziato per strada e trascinato nelle aule di Tribunale. E mi chiede un consiglio sull’opportunità di partecipare, visto il
temporale. Un uomo di poche parole ma centellinate, lo so.
8 ottobre 2013
Analisi di un incendio
La discarica "inizia" a prendere fuoco. Sono le ore 08:00 del 3 ottobre scorso
Analisi di un incendio. Non è una vera istruttoria. Questa la fanno i magistrati e i carabinieri se hanno tempo e soprattutto voglia. E non
ne hanno. E’ così tanto il lavoro che devono fare: ‘ndrangheta che s'infiltra
nelle Istituzioni, Istituzioni che s’infiltrano nelle cupole, morti ammazzati
senza perché, morti ammazzati senza tombe, che, occuparsi di una discarica, potrebbe
risultare dispendioso e forse anche umiliante.
Di questi tempi, magri e amari, nessuno ha tempo nemmeno di domandarsi perché. È successo, succede. Allora, ci proviamo noi con il beneficio di sbagliare. È vero, possiamo sbagliare. D’altronde, chi alza un dito può sbagliare, anzi sbaglia sempre perché la verità non è mai un dato inconfutabile, oggettivo, incontrovertibile: è qualcosa che è divenuta e non rimane ferma, continua a divenire. Ragion per cui se è reale e autentica lo è fino ad un determinato momento, fino a quando è stata avvicinata dalla nostra attenzione. Poi viene superata dagli eventi successivi e a volte anche dalla stessa fantasia. Diverso è quando non si parla, quando nessuno alza la mano per dire: Ascoltatemi, secondo me è successo perché…, oppure: Si poteva evitare. Costui non sbaglierà mai.
Di questi tempi, magri e amari, nessuno ha tempo nemmeno di domandarsi perché. È successo, succede. Allora, ci proviamo noi con il beneficio di sbagliare. È vero, possiamo sbagliare. D’altronde, chi alza un dito può sbagliare, anzi sbaglia sempre perché la verità non è mai un dato inconfutabile, oggettivo, incontrovertibile: è qualcosa che è divenuta e non rimane ferma, continua a divenire. Ragion per cui se è reale e autentica lo è fino ad un determinato momento, fino a quando è stata avvicinata dalla nostra attenzione. Poi viene superata dagli eventi successivi e a volte anche dalla stessa fantasia. Diverso è quando non si parla, quando nessuno alza la mano per dire: Ascoltatemi, secondo me è successo perché…, oppure: Si poteva evitare. Costui non sbaglierà mai.
Dunque, sappiamo già di sbagliare. E questo è un punto a
nostro favore. Sappiamo di partire con il piede sbagliato. E non ci adombriamo se qualcuno ce lo rimprovera. Siamo preparati.
17 settembre 2013
Graziano Melandri sul libro paga del governatore Scopelliti
Il Commissario Melandri si rifiuta di firmare la fine del Commissariamento proposta dalla Rete in difesa del territorio Franco Nisticò. Era il 7 giugno 2011.
Ve
lo ricordate Graziano Melandri? Quello
di Alli, della discarica alle pendici di Catanzaro dove le società che la
gestivano facevano il gioco delle tre carte per sperperare il denaro pubblico e
distogliere così i controlli delle Istituzioni? Della discarica che scaricava il
percolato nel fiume sottostante? L’avete bene in mente? Lui era il Commissario
per l’emergenza ambientale: il capostipite della disfatta anche se non si vergognava
a lagnarsi pubblicamente dello stato delle cose.
alle
17 settembre
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5 luglio 2013
Anche i farmaci bruciano a Sellia Marina
Prima del fuoco
Rifiuti di ogni
genere andati in fumo al torrente Uria, anche farmaci. Una quantità piuttosto rilevante di medicinali
e volumi di nomenclatura sanitaria. È successo ieri intorno a mezzogiorno. Immediato
l’intervento dei vigili del fuoco della Caserma di Sellia Marina. Spento l'incendio e resosi conto
della pericolosità della discarica abusiva hanno allertato
la Polizia urbana. Anche questa prontamente intervenuta, ma i medicinali nel
corso della giornata non sono stati rimossi e le fiamme, ravvivate dai soliti ignoti, non li hanno
risparmiati.
18 giugno 2013
Gli autospurgo secondo Reppucci
Antonio Reppucci, il secondo da destra
Antonio
Reppucci è un
prefetto di ferro. E soprattutto presente. È dappertutto. Dove lo chiamano va. E
dove va porta un pezzo dello Stato con sé per stimolare il senso civico dei
cittadini. Non dice “Obbedisco” per
non mettere a disagio gli antigaribaldini, gli antimazziniani e le frange di
chi l’Unità d’Italia non l’ha mai amata, altrimenti lo farebbe. Risponderebbe così
ad ogni chiamata.
10 maggio 2013
Progetto "Rifiuti". L'emergenza ambientale in Calabria non è mai finita
Quando Giuseppe Scopelliti ha annunciato, il 13
gennaio scorso, la chiusura dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza
ambientale in Calabria, dalle stanze di via Cosenza a Catanzaro Lido c’è stato
un fuggi fuggi generale. Qualcuno vi ha dimenticato finanche l’ombrello. Avevano
fretta di andarsene, evidentemente, e lasciare alla Regione Calabria la patata
bollente di un sistema che “non ha mai funzionato”. L’assessore Francesco Pugliano
non ce la fa a tenerla tra le mani. Brucia e fa male. Scarica la responsabilità
sui Comuni perché “non pagano i debiti”. E punta l’indice contro chi si è
arricchito, la TecVeolia ,
fino al novembre 2012 gestore degli impianti di Calabria Sud. Pronta una legge
che consente ai camion di conferire nelle discariche i rifiuti “tal quali”. Ma
soprattutto è in dirittura d’arrivo una selezione con titoli e colloquio per
un’Unità operativa speciale “al fine di ottemperare alle incombenze connesse
all’imminente passaggio delle consegne da parte dell’Ufficio del Commissario
delegato”, spiega il dirigente del Dipartimento, Bruno Gualtieri. Con un nome
in codice: “Rifiuti”. Opportuno e
doveroso. Novecento partecipanti per ventisei posti. Nella valutazione dei titoli sarà
“l’esperienza specifica” a fare la differenza. Ben venti punti su un totale di trenta.
Ovvio che ad avere una corsia preferenziale saranno gli ex dipendenti
dell’Ufficio, circa sessanta, che hanno partecipato in massa. E magari
torneranno pure a riprendersi gli effetti personali. L’emergenza ambientale in
Calabria non è mai finita.
2 maggio 2013
Il depuratore di Botricello? Una discarica
È arrivata la stagione estiva. Finalmente! Sole a
picco sul mare e sull’arenile. Gente in costume che si accinge a tuffarsi. I più
temerari si buttano pure. E come nelle migliori previsioni anche i nodi sono
arrivati, puntuali, al pettine. Come te l’aspettavi, e non solo. A Botricello,
per esempio, la realtà supera la più fervida fantasia. Il depuratore è
diventato una discarica.
30 aprile 2013
L'ecocontrollo nella zona Pip di Botricello
La discarica nella zona Pip di Botricello
Il pubblico non piace più. Gli Enti statali fanno
acqua da tutte le parti. Meglio il privato. Così pensano in molti, ma quando a
dirlo e a metterlo in pratica è lo stesso Pubblico, cioè un organo
dell’Apparato amministrativo della Repubblica italiana, è quanto meno
paradossale. E così il Comune di Botricello, volendo vederci chiaro sulla
tipologia dei rifiuti accumulati nella zona industriale, ha incaricato un
laboratorio di analisi di Caraffa, Ecocontrol
Srl, bypassando con grande disinvoltura l’Arpacal (Agenzia regionale di protezione ambientale) all’uopo
istituita e non solo.
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