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20 aprile 2010

Celluloide Tiriolo. Il 3° Film Festival di Cortovisione si fa

La locandina del 3° International Film Festival di Cortovisione

Il sindaco, Domenico Greco, ritorna nelle sue posizioni. Il 3° Film Festival Internazionale, organizzato dall’associazione culturale Cortovisione, si svolgerà nei giorni stabiliti. I prossimi 11, 12 e 13 agosto. Vivo compiacimento esprimono Anna Dorico, presidente del sodalizio, e Marcatonio Stranieri, direttore artistico, per questo dietrofront del primo cittadino dopo che aveva fatto intendere di sostituirlo con un altro festival di folklore popolare.
“Sarebbe stato – riferiscono unitamente il presidente e il direttore artistico – la sconfitta della cultura a Tiriolo, visto il grosso successo che ha registrato l’anno scorso. Con la partecipazione di ben 450 filmmaker da tutte le parti del mondo e di artisti del calibro di Gianmarco Tognazzi e di Gianluca Petrazzi, vincitore con “15 seconds”, con interprete principale Raul Bova”. Il festival, poi, vanta anche la collaborazione dell’Ace (Agencia de cortometraje Espanola) di Madrid.
Gli organizzatori, dunque, entusiasti per l’esito positivo della decisione dell’Amministrazione comunale, tengono a informare che rimane inalterata anche la data di scadenza delle iscrizioni per tutti quelli che intendono partecipare. Entro il 31 maggio 2010. E che è possibile scaricare il bando e il regolamento direttamente dal sito: www.cortovisione.it Al vincitore andrà assegnato anche un trofeo in bronzo realizzato dal maestro Giuseppe Messina.

17 aprile 2010

Tiriolo boicotta il 3° International Film Festival di Cortovisione

Il manifesto del 3° International Film Festival in programma per i prossimi 11, 12 e 13 agosto

Il Comune di Tiriolo boicotta il film festival internazionale dell’associazione “CortoVisione”, giunto alla terza edizione. In programma per i prossimi 11, 12 e 13 agosto al comune di Tiriolo, ora non c’è più. È stato scavalcato da un festival di folklore popolare. Così, in un colpo solo. Senza dare spiegazioni. La decisione, sembra, l’abbia presa il sindaco in persona, Domenico Greco, dopo che aveva rassicurato gli organizzatori di CortoVisione per i giorni stabiliti già dal mese di gennaio scorso.
Amarezza. Sconforto. E rammarico “solo per i cittadini di Tiriolo che non meritano questo trattamento”. Questo si legge tra le righe delle dichiarazioni di Anna Dorico, presidente del sodalizio. “Avevamo avuto diverse garanzie dal primo cittadino circa i giorni stabiliti. Non riesco a capacitarmi su come abbia potuto cambia idea senza fornirci le dovute spiegazioni”. “E’ la sconfitta della cultura, questa dell’Amministrazione comunale – incalza – Così facendo il paese di Tiriolo rinuncia a un palcoscenico di tutto rispetto. Ricordo solo che l’anno scorso abbiamo avuto la partecipazione di ben 450 filmmaker da tutte le parti del mondo. Tra cui, registi del calibro di Gianmarco Tognazzi e di Gianluca Petrazzi, vincitore con “15 seconds”, con interprete principale Raul Bova”. Molti gli impegni assunti anche per l’edizione di quest’anno. Con lo stesso Gianluca Petrazzi, Raoul Bova, Claudia Pandolfi, Gianmarco Tognazzi, Alexander Cee, nonché con la troupe “Stunt – Evolution” di Roma che lavora nei migliori set cinematografici e televisivi d’Italia e d’Europa. Che avrebbero deliziato per tre giorni la città di Tiriolo trasformandola in un set cinematografico, a sua volta”.
Era tutto pronto. Cartelloni. Manifesti. Sito web. Anche il trofeo per il vincitore era pronto. Disegnato dal famoso artista Giuseppe Messina. Ingenti, dunque, i danni economici dell’associazione anche per via delle molte prenotazioni che erano già giunte alla città di Tiriolo.
Un festival gemellato con quello della città di Bovino, in provincia di Foggia, e in collaborazione con l’Ace (Agenzia cortometraggi spagnoli). Un festival internazionale in un paese di provincia. Un motivo di orgoglio per tutti i calabresi. Sfumato per volere del sindaco.
“Ma non ci diamo per vinti – conclude Anna Dorico – Ci stiamo già muovendo per presentarlo in altro paese della Provincia di Catanzaro. Dove, magari, la cultura viene apprezzata di più”.