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28 maggio 2016

Zagarise, il West per un pugno di dollari

"La città del West" di Zagarise in allestimento 

Il West - da quando gli americani hanno occupato le terre a Ovest del Mississippi - è diventato il concetto, lo scopo della libertà conquistata sul campo. Tanto che una volta raggiunta la costa dell’oceano Pacifico non si sono mai più fermati. C’era sempre un West da superare. Prima la Pace in Europa nelle due guerre mondiali, poi la democrazia ad Est del Vecchio continente. Infine la Pace in tutto il globo. Il West è il confine oltre il quale si vive meglio, bisogna solo oltrepassarlo, ci vogliono dire.

22 maggio 2015

Il depuratore di Zagarise cambia casacca


Il depuratore di Zagarise cambia casacca. Da Pietro Raimondo, sindaco di destra, passa a Domenico Gallelli, di sinistra. 

21 settembre 2014

Pancrazio Mangone: "Solo iene e sciacalli" contro l'Associazione

Riceviamo e pubblichiamo separatamente dal post incriminato, come richiesto dall'interessato, la sua replica al nostro: A Zagarise i sordifannu venire a vista alli cecati

di Pancrazio Mangone*
    Caro Emilio,
Ho letto con molto rammarico quanto  scritto sul tuo blog a proposito della giornata di prevenzione gratuita della vista. Se solo avessi approfondito la questione avresti evitato di scrivere inesattezze se non addirittura  affermazioni che sono, tecnicamente, autentiche falsità.

24 luglio 2014

La leggenda della Pietra di San Pancrazio. Gallelli docet

La Pietra sacra di San Pancrazio. Il primo a sinistra è il sindaco Domenico Gallelli. 

Ci sono storie e leggende. Leggende che diventano storie. E storie che si guadagnano la dignità tanto auspicata di aver contribuito a cambiare il corso della storia. Ma ci sono anche leggende che si rinnovano. Che, con il tempo, migliorano fino a raggiungere il sospirato sogno di vivere nel futuro ciò che non hanno vissuto. Di essere ciò che non sono mai state. Di fare i miracoli senza essere state mai tirate in ballo.

16 gennaio 2014

Nonno Peppe, il sindaco perbene che attende giustizia

Giuseppe Mangone negli '70

Morire in campagna con la giugulare recisa da qualcuno. Morire dopo una vita passata dal Palazzo comunale alla scuola, come bidello e come autista. Morire senza un perché. Nonno Peppe per tutti, parenti e non, al secolo Giuseppe Mangone, è morto così: nel suo appezzamento di terra a Zagarise il 12 dicembre scorso. 

27 aprile 2013

La pirolisi di Raimondo e Catalano

Andrea Catalano

I rifiuti calabresi passano dal Commissario alla Regione. E sono dolori. L’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, mette subito il dito nella piaga: “Il sistema è al collasso. Gli impianti non funzionano, non ci sono soldi in cassa e la percentuale di raccolta differenziata è da terzo mondo”. Finalmente si rende conto di quando in molti, parafrasando il suo nome, invocavano ad alta voce “Pugliamo la Calabria”. Anche da lui. L’invito era comprensibile a tutti, fu solo l’assessore a non capirlo. Ora la situazione è allarmante. Non c’è tempo da perdere. Bisogna agire subito e in fretta.

12 marzo 2013

Zagarise - Sersale. Così vicini, così lontani

Le Valli Cupe e le Cascate, reclamate sia da Sersale che da Zagarise

Spadafora Giuseppe è un revisore contabile. Nientepocodimenoche del Comune di Zagarise. Un Comune ballerino, tra i più ridenti della provincia di Catanzaro. Dove c’è l’aria più pulita d’Europa e dove crescono le zucchine nelle vasche del depuratore. Dove le auto dell’Ente vanno in giro senza assicurazione e dove il sindaco si è candidato per la Lega Nord di Trota e Tremonti. Un paese dalle mille risorse e dalle mille contraddizioni. Ambientali e umane. Molto umane. Il contabile è riuscito nell’impresa di farsi rimborsare le spese di viaggio sostenute. 557,12 euro in meno di un anno di lavoro.

25 gennaio 2013

La Lega Sud de noantri

In senso orario: Pietro Raimondo, Giuseppe Amelio ed Antonio Cosentino.

di Giovanni Parrotta ed Emilio Grimaldi

Pietro Raimondo, Antonio Cosentino e Giuseppe Amelio sono i volti nuovi delle prossime elezioni politiche. Dalla provincia di Catanzaro con furore. Destinazione Roma. Dopo aver amministrato le terre tra la Sila e il mar Ionio attendono impazienti di varcare la soglia del Parlamento italiano. Raimondo, due volte sindaco di Zagarise, per il Carroccio di Trota. Gli fa compagnia Cosentino, ex assessore dell’Udc di Sellia Marina. Amelio, alla fine del secondo mandato di sindaco sempre a Sellia Marina, invece, ama il Sud. Con il Grande Sud ha fatto una scelta esistenziale.

20 dicembre 2012

Le telefonate di Pietro Raimondo

Il sindaco Pietro Raimondo con la fascia tricolore. Fotomontaggio a cura del blogger 

Pietro Raimondo è tornato dalla Francia. In esilio volontario dopo le vicende dell’estate appena trascorsa che hanno visto un’intera comunità divisa e invisa. Tra preti e pie donne. Guelfi e ghibellini. Uno spettacolo venuto su durante i festeggiamenti in onore del patrono San Pancrazio. Meglio della commedia all’italiana. E soprattutto gratis. Dunque, il sindaco è tornato. Si è attaccato al telefono e non l’ha più lasciato. L’ha tradito solo un attimo. Quando ha presieduto la Giunta che ha autorizzato il responsabile del settore finanziario a pagare le bollette. Ben 372,14 euro. “Spese sostenute in virtù della carica elettiva”, ragguaglia Luciano Cilurzo, segretario comunale.

13 luglio 2012

Sagra di San Pancrazio a Zagarise. Raimondo esilia Schipani

Pietro Raimondo e Vincenzo Schipani (caricatura del blogger)

Il primo cittadino di Zagarise, Pietro Raimondo, ritira la delega di vicesindaco a Vincenzo Schipani e la cede a Francesco Mustari. Poi fa i bagagli e parte per la Francia. Continuano le prove di fede del patrono, San Pancrazio, rivolte alla comunità. Dopo i fatti arcinoti - quanto fiabeschi - della disputa tra preti e pie donne durante i recenti solenni festeggiamenti, il primo a pagare è, dunque, l’uomo che sedeva alla destra della più alta autorità locale.

11 luglio 2012

Zagarise. Tra Guelfi e Ghibellini

San Pancrazio in processione in una foto d'epoca di Domenico Esposito 

Quattro preti e il sindaco. Con Guelfi e Ghibellini ben schierati. Non siamo nel Medioevo durante le lotte tra Papato e Impero, ma nel bel mezzo della processione di lunedì scorso in onore di San Pancrazio, patrono della comunità di Zagarise.

8 giugno 2012

Quei sindaci di destra...

In senso orario: Giuseppe Amelio, Bruno Colosimo, Pietro Raimondo e Giovanni Camastra

Quando li vedi la fascia tricolore sembra ce l’abbiano cucita addosso. Portamento a testa alta. Sempre. Non per quello che fanno. Ma per quello che sono. Il fare e l’essere sono cose diverse. E loro sono i primi a saperlo. La potestas li commuove. Li coccola. E si compiacciono. Adorano farsi aspettare. Come le spose sull’altare. Sono disposti a tutto pur di rimanere ancorati alla poltrona. Anche a rinunciare al lavoro che facevano prima. Gli piace proprio. Guai a chi gliela tocca. Sono alcuni sindaci del catanzarese. Segni particolari: berlusconismo. Chi più chi meno. L’uomo di Arcore ha fatto scuola.

24 aprile 2012

Le case fantasma di Sellia Marina

Il documento dell'Agenzia del territorio. A lato, Vincenzo Falcone

Le case a Sellia Marina sono tante. Milioni di milioni. Vere e proprie ville. Dependance ricoperte o meno di amianto (queste costano di più). Vista mare. O vista muro del vicino. Accontentano proprio tutti. Ricchi e poveri, del vecchio e del nuovo millennio. Ma sono anche abusive. L’Agenzia del Territorio ne ha scovato 250 circa. Di immobili che non sarebbero stati accatastati nel corso dello sviluppo urbanistico della ridente cittadina ionica. Per fare mente locale sulla notizia, basta ricordare che a Savona, provincia ligure, l’Agenzia ne ha trovate solo 120 per l’analogo accertamento.

31 agosto 2011

Lettera da Zagarise

La lettera

I “Soldi”. L’interesse principale dei soldi. Alcuni personaggi rovina famiglie che “si sono venduti tutto quello che avevano di valore, anche la dignità”. L’abusivismo: negozi, bar, locali. Non solo il sindaco, Pietro Raimondo. Da Zagarise con furore. Lettera scritta di getto e inviatami da una zagaritana senza peli sulla lingua. Onde evitare che qualcuno si senta oltraggiato nell’intimo ho censurato i nomi, per il momento, ma indagherò.
La pubblico così come mi è stata recapitata per farvi apprezzare fino in fondo la schiettezza.

Caro Emilio Grimaldi,
visto che scrivi sempre cose contro il mio Sindaco di Zagarise voglio vedere se sei capace di scrivere cose contro i rivali del sindaco. Ti mandero una lettera con tutte le male fatte di Zagarisi, ti accenno qualcosa iniziando dalla Forza Publica che non funziona su tutto il territorio di sua competenza; i vigili ( (…) delle malefatte che ricattava la gente finalmente e andato a casa).
(….) il santo di Zagarise rovina famiglie e accanito a fare Soldi, si e venduto tutto quello che avevamo di valore e anche la dignità. Proloco (…) tutto per fare Soldi. Compleanni tutto quello da fare Soldi. (…) e visite a pagamento senza utile in stanze non idonee. Officine abbusive, Negozi, Parrochieri ingiro per il Paese. Casa per casa, gente che lavora nei Bar, ai negozi senza essere dichiarati. Locali abbusivi e a dibiti in pizzerì, devo dire una cosa importante su questo vi do raggione: il mio sindaco a firmato e garantito che tutto va bene. Finisco di dirti qualche cosa che lo continuerai a scrive tu su quello che ti mandero.
Maria

29 aprile 2011

Eseguito lo sfratto degli immobili di Dragone da parte della Bcc di Taverna


Eseguito lo sfratto degli immobili del signor Francesco Dragone, cliente della Bcc di Taverna, il credito cooperativo della Sila Piccola. Ieri mattina alla prima traversa di via delle Serre di località Ruggero di Sellia Marina gli acquirenti, assistiti dai loro avvocati, hanno preso possesso degli appartamenti. Presenti anche le forze dell’Ordine, hanno dato esecuzione alla “svendita” degli appartamenti pignorati.
Come ricorderete la storia dell’imprenditore è luminare sul piano dei rapporti che si possono instaurare tra un Istituto bancario, anche se “non ha fini di lucro”, e il suo cliente. A fronte di un protesto per due assegni di 2.500 euro, impegnati con un’altra Banca, la Bnl, la clava del recupero del mutuo contratto. E via alle esecuzioni immobiliari. Valore, stimato da perizie del Tribunale, pari a 500 mila euro. “Svenduto” a soli 150 mila. Una villa, del valore di 260 mila euro, per esempio, se l’è aggiudicata la stessa Bcc a soli 66 mila. Con la facoltà, quindi, a favore dell'Istituto di procedere oltre, nel risanamento del credito. Pare, infatti, che stiano procedendo ad altre esecuzioni. La ratio dell'operazione, quindi, è quella, per così dire, di “lasciarlo in mutande”. E pensare che, prima delle esecuzioni, la banca rifiutò di accettare la proposta di estinguere il debito con l’acquisizione dell’intero valore degli immobili ipotecati. Certamente avrà avuto i suoi buoni motivi. Che vantaggio avrebbe potuto avere, per esempio, se avesse potuto poi, con le esecuzioni, sottrargli non solo quelli indicati a coprire il mutuo ma anche gli altri? Per esempio.
Questa del signor Dragone è una storia dei moderni e democratici rapporti tra i cittadini e le banche. Dove le banche fanno quadrato tra di loro. A danno esclusivo dei clienti. Recentemente anche altri Istituti di credito si sono rifiutati di consegnargli un finanziamento per il quale era “tutto a posto”, a detta del direttore, fino a che qualcosa è andato storto. Sublimali ragioni sottobanco.
Non tutto è perduto, però. Il prossimo 5 maggio ci sarà l’udienza tra le parti, fissata dal giudice dell’esecuzione del Tribunale di Catanzaro, Song Damiani. In questa sede si spera che si faccia chiarezza intorno all’operazione di investimento della Bcc di Taverna. E non è escluso il fatto che il giudice possa decidere di restituire al signor Dragone il maltolto.

25 marzo 2011

Pietro Raimondo, il professionista del Turismo


Ci sono professionisti del turismo e professionisti. Non tutti sono uguali. Pietro Raimondo, sindaco di Zagarise, per esempio, è uno dei primi. “Dobbiamo cominciare a diventare dei professionisti del turismo. Solo così possiamo far fare alla Calabria un salto di qualità con quello scatto di orgoglio che la potrà rendere una regione libera”, così si espresse alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del Turismo il 18 febbraio 2010. Cioè, un “professionismo” dettato delle eccellenze calabresi. Lui "scommise”. Prima, in solitario, due anni prima. Fino a convincere, poi, i sindaci del comprensorio negli anni successivi, Giuseppe Amelio di Sellia Marina, Vera Scalfaro di Sersale, Santino Bubbo di Petronà e Giovanni Piccoli di Albi. Tutti insieme appassionatamente per una “scommessa”: “Le vie dei borghi del Parco della Sila .. si tuffano in mare”. Quella di “dare un’immagine nuova, positiva della Calabria, delle Eccellenze calabresi”. Parole sue, del promotore, si dice capofila: Pietro Raimondo. Bene. Un progetto variamente utilizzato dal candidato per uno scranno a Palazzo Campanella di Reggio Calabria. Con la sua foto allegata a tutti gli articoli usciti sui giornali locali, adeguatamente raccolti nel sito a lui dedicato. Un biglietto da visita di tutto rispetto. Per la cronaca non riuscì a farcela. Ma questo è un altro discorso. Il problema è che non ha pagato il conto. Lo scorso 15 febbraio è stato ingiunto dal giudice a pagare il dovuto. A tutti i Comuni aderenti spettava una cifra di partecipazione pari a due mila euro. Al Comune capofila - che gli è valsa la prima donna in ogni intervento a favore di stampa, cartacea e televisiva, - 19 mila e 400. La società che ha organizzato il tutto (nemmeno Raimondo quindi, sic!), l’Adt Press editori srl con sede a Cosenza, gli ha inviato diverse raccomandate per saldare il tutto, come da contratto alla scadenza del trentesimo giorno dalla manifestazione. E lui, da vero capofila, da vero professionista del turismo, ha “riconosciuto la debenza”, ma ha sempre risposto picche. Ora, deve pagare anche le spese legali, circa 800 euro.
Tra le “eccellenze” da lui sponsorizzate anche l’olio. L’olio zagaritano. Un museo dell’olio e della realtà contadina, inaugurato pochi mesi prima alla presenza del presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, e dell’arcivescovo della diocesi metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti. Anche questa performance turistica adeguatamente sponsorizzata durante la campagna di febbraio e marzo del 2010. Due piccioni per una fava, Olio e Bit per Reggio Calabria. Oggi, a distanza di un anno dalla raccolta, il professionista si ritrova senza un seggio al Consiglio regionale, con il museo inspiegabilmente chiuso e con un conto salato per la vacanza milanese. Ma non demorde. La poltrona di sindaco, almeno questa, nessuno gliela può togliere. Fino alle prossime lezioni. Tra due anni.

23 dicembre 2010

Pietro Baviera muore schiacciato dal suo stesso trattore

Da story
Pietro Baviera, di anni 48, originario di Zagarise, è morto questo pomeriggio travolto dal suo stesso trattore. Sulla via provinciale che conduce a Soveria Simeri l'automezzo si è ribaltato andando a finire la sua folle corsa lungo la scarpata schiacciando il conducente rimasto imbrigliato nell'abitacolo. Vani tutti i tentativi del vigili del fuoco di Sellia Marina, prontamente intervenuti, per salvargli la vita. La dinamica del tragico incidente è ancora tutta da accertare, ma sembra, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'Ordine, che nel tentativo di evitare un'auto, che proveniva dalla direzione opposta, l'uomo abbia perso il controllo del veicolo.

2 dicembre 2010

Il Prefetto scrive alla Finanza per la Bcc di Taverna

La sede operativa di Sellia Marina, comando della Compagnia della Guardia di Finanza di Catanzaro Da story

Il prefetto di Catanzaro, Giuseppina Di Rosa, ha scritto al Comando provinciale della Guardia di Finanza per la vicenda che ruota intorno alle aste immobiliari promosse dal Credito cooperativo della Sila Piccola Scarl di Taverna a discapito della famiglia Dragone di Zagarise. Chiedendo un intervento “per le valutazioni ritenute opportune”, ha motivato.
Come si ricorderà, la Banca, nel tentativo di recuperare il credito del mutuo corrisposto alla Dragone srl, mise all’asta gli immobili a suo tempo ipotecati dal cliente. Immobili stimati da una perizia del tribunale in 500 mila euro. Rifiutando inizialmente la proposta, promossa dal signor Dragone, di estinguere il debito a fronte dell’acquisizione dei beni, considerata l’equivalenza fra i rispettivi valori, del mutuo e delle cinque abitazioni site nella prima traversa di via delle Serre in località Ruggero di Sellia Marina, la Banca fece approdare la pratica direttamente in Tribunale. Niente di anomalo se non fosse che ad aggiudicarsi gli immobili, a seguito di un'asta singolarmente "senza incanto", è stata la stessa Banca e persone ad essa riconducibili a prezzi stracciati. Una villa del valore di 260 mila euro, il piatto più ghiotto, a soli 66 e dispari euro, è andata direttamente nelle sue casse cooperative. E altri alloggi da finire o ancora in ristrutturazione ad amici, o amici di amici, secondo il tenore della denuncia che il Codacons, l’associazione a difesa dei consumatori, ha presentato all’ufficio territoriale di Governo, quale è il Prefetto di Catanzaro, alla Procura della Repubblica e finanche al presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, al fine di “scongiurare un danno grave ed irreparabile in capo ai coniugi Filomena Pagliaro e Francesco Dragone” ein attesa che la Giustizia, a volte lenta e tardiva, possa accertare le condotte illegittime”.
L’esecuzione dei beni, tra i quali un appartamento abitato dal figlio del Dragone, sarà effettuata il prossimo 6 dicembre alle ore 8 e 30 di mattina. Ma non è escluso il fatto che per quella data la Polizia tributaria, la competenza speciale esclusiva della Finanza, possa aver fatto in tempo ad accertare eventuali illegalità o illiceità in capo al Credito che ispira, si legge sul sito, “la propria attività ai principi della mutualità e della solidarietà propri della tradizione del Movimento e non ha fini di lucro”.

8 settembre 2010

www.trasparenzacercasi.medioionio

Da story

Su quello di Andali c’è una sezione dedicata a ciò che “Dicono di noi”. Basta cliccare e si possono sfogliare gli ultimi comunicati inviati dal Comune ai giornali. Un pezzo sui primi 365 giorni del sindaco, Giuseppe Costantini. Uno sulla copertura adsl, un altro sulla tassa degli Rsu abbassata dal gran lavoro della maggioranza. E così via. Se poi si vuole andare a leggere le delibere della giunta con la manina del mouse si arriva all’Albo pretorio on line. L’adsl sarà servita qualcosa, uno pensa. E, invece, con stupore, ci si deve accontentare dell’elenco fino a 31 dicembre 2008, senza download. Chiaramente, sarebbe troppo. Tuttavia, c’è quel che dicono di noi. “La sezione 'Dicono di noi' raccoglie gli articoli che i giornali locali dedicano alle iniziative della nostra Amministrazione, così da avere un punto di vista più distante, quindi più imparziale, sulla nostra attività”, spiega il sottotitolo della rubrica. Imparziale, sic!
Anche su quello di Belcastro c’è l’Albo pretorio. Il link c’è. La scritta ipertestuale che dovrebbe rimandare alla lettura. Ma degli atti, delle delibere degli organi amministrativi, manco a parlarne. In compenso c’è una dettagliata pagina biografica dedicata al primo cittadino, Ivan Ciacci, con tanto di opere realizzate. A Cerva hanno fatto di più. Hanno inserito la rubrica: Retribuzione dirigenti e segretario comunale. C’è la voce e basta. Cioè, in sostanza non c’è nessun dato. Meritevole, comunque, l’idea.
Quello di Zagarise è fermo a metà. C’è qualche accenno agli atti. Ma, in realtà, non ci sono. La pagina quando si clicca diventa bianca. Si saranno dimenticati di metterli gli atti. Di tutti, però. C’è un menù a tendina che sembra quello della Regione Calabria. Tanto fumo e niente arrosto.
Quello di Soveria Simeri è ricchissimo di notizie storiche e di fotografie panoramiche. Nella fretta ne hanno infilato una che ritrae la spiaggia. Questa, al contrario dei precedenti, è vera solo sul web. Soveria Simeri non è bagnato dal mare. E’ una certezza. Nota positiva: i bandi indetti del Comune. Negativa: le delibere dove sono? Come sopra.
Botricello è un po’ come Andali. Anziché mettere la sezione su ciò che Dicono di noi hanno inserito la rubrica: Avvisi vari. Dove trova spazio solo la voce della maggioranza. Le delibere sono ferme a quel dì! Al 2008. Solo del Consiglio, e neanche tutte. L’elenco. Come se da un elenco un cittadino potesse risalire a quello che realmente i consiglieri hanno disposto!
Il sito di Simeri Crichi è in aspettativa. La pagina sulle delibere dell’Amministrazione, avvisa il web, è “in allestimento”. Da qualche anno. Meglio che lasciarla totalmente bianca, avranno pensato. Almeno uno sa che la stanno allestendo. Gli trasmettono fiducia. Basta aspettare.
Cropani. Qui hanno avuto la creanza di non inserire nessuna cosa detta da altri. Le delibere? Sì, ci sono, ma non tutte. Quelle che non si vogliono far leggere hanno solo il titolo e il numero. L’errore del download è il numero 404: pagina non esistente e/o non è stata trovata. Fa lo stesso.
Sellia Marina. Senz’altro il sito istituzionale più visitato. Non solo per la tipica bellezza selliese nell’home page. Soprattutto per il forte interesse dei cittadini nel venire a conoscenza delle decisioni che si prendono nel Palazzo. Vi hanno inserito sia le delibere amministrative che le determine del personale dirigenziale. Manca un motore di ricerca. Non dovrebbe costare molto.
Infine, Petronà. Il modello del sito è identico a quello di Belcastro, Cerva e Andali. Solo le template, però. Perché gli atti del Comune non mancano. Qui la trasparenza amministrativa è di casa.

NB: se vuoi visitare i siti istituzionali dei Comuni citati leggi il post con la manina del mouse, ti guiderà nel viaggio interinale.

9 agosto 2010

Pietro Raimondo supra legem

Pietro Raimondo, caricatura a cura del blogger Da story

La differenza tra il governo democratico e quello non democratico di un paese è che il primo controlla in modo democratico che tutti i diritti e le libertà dei cittadini siano rispettati con una fitta rete di competenze distribuite sui tre poteri, legislativo, esecutivo e giudiziario. Nel secondo, invece, tutto è nelle mani di poche persone che rispondono, a loro volta, a uno solo scelto, in genere, per volontà divina e/o familiare. V’è un’eccezione a questo criterio discriminante: Zagarise. Con un sindaco liberamente eletto e con una sola autorità altrettanto liberamente esercitante la vasta area amministrativa. E rispondono alla stessa persona: Pietro Raimondo. Già l’Url-blog vi ha dedicato un post in passato: Mister universo per tutti, sindaco per pochi.
L’ultima delle sue è un immobile del Comune consegnato aumma aumma a suo cugino, Domenico Marino, e alla zio, Luigi Marino, dopo la scadenza con il gestore precedente nel 2007. L’opposizione al Consiglio comunale ha chiesto spiegazioni. Lui, come al solito, al confronto democratico ha scelto il silenzio. Anche il prefetto di Catanzaro, informato sull’accaduto, sta temporeggiando sulla cosa. E lui gongola. Il 24 giugno scorso, però, è arrivato l’Ufficio di Igiene degli alimenti e della Nutrizione dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro al Football bar di Piazza Aldo Moro. Brutta gatta da pelare: mancanza di autorizzazione sanitaria, mancanza di requisiti igienico sanitari della cucina e mancanza di servizio igienico per il personale. L’Ufficio, secondo la sua competenza, ha scritto al sindaco, cioè all'autorità di pubblica sicurezza e sanitaria locale, nonché nipote e cugino dei gestori, proponendo l’emissione urgente di un’Ordinanza di chiusura del locale limitatamente all’esercizio di ristorante, bar e pizzeria. La proposta è in neretto, proprio per metterla maggiormente in evidenza. La motivazione è che “costituisce rischio per la salute pubblica”. Ma lui, Raimondo, a più di un mese e mezzo, non ha ancora provveduto. Ha altre cose per le testa. Cose che all’Asp non è dato sapere. Il legame di sangue che supera il sistema dei controlli dell’interesse pubblico. Lui è il re. Il despota. E qualche fattore genetico certamente lo avrà trasmesso anche ai suoi congiunti. Cose che i comuni mortali, ingannati dall’apparente democrazia dei giorni nostri, non capirebbero mai. Lui è l’antesignano di una nuova forma di Stato. Democratico e anarchico nello stesso tempo. Cose futuristiche.

La proposta di chiusura dell'Asp del Football bar indirizzata al sindaco Da story