
Nel corso della storia del genere umano l’acqua non è stata
mai negata a nessuno. L’acqua, come l’aria, come il sorriso del sole al suo
sorgere. C’è stato l’Impero romano. C’è stato Gesù Cristo. I musulmani. I
barbari. L’acqua non è mai stata messa in discussione. I ricchi e i poveri
hanno sempre distinto le categorie sociali per i soldi e per il potere. I
ricchi e i nobili aspiravano ad un trono. I poveri e i proletari ad un tozzo di
pane. Mai all’acqua. Come l’aria. Come si fa a contestare l’aria? Così, l’acqua.
I ricchi e i poveri ad un certo punto della storia hanno fatto la guerra tra di
loro. Marx l’ha spiegato. E Nietzsche poi ha pensato che la nuova differenza
tra gli uomini fosse la teoria del superuomo dai quaquaraquà, non più il potere
o i soldi. E la differenza tra uomini super e uomini pigri e vigliacchi ha
generato il nazismo e il fascismo. Ma anche qui l’acqua non è mai stata in
discussione. Infine, è venuta la democrazia, il governo del popolo. Quello giusto. Che decide secondo l’interesse di tutti. Dopo i primi decenni di
configurazione del nemico e dell’occulto ha ricreato i diritti di ogni singolo
cittadino. Tanto che “l’interesse di tutti” e “il bene comune” sono diventati
degli slogan da sbandierare per forza. Per convincere i più diffidenti. Ecco, la
democrazia! Nel governo dei diritti di tutti sono venuti fuori gli interessi
dei "molti". Sono i molti il vero ago della bilancia. Un po’ meno dei
"tutti" e più dei "pochi". I molti valgono quasi tutto.
Perché i molti vogliono dire comandare, rappresentare la maggioranza. Quasi di
tutti. Ed ecco che si sono accorti che l’acqua, pur essendo di tutti, è alla
base della scalata per l’acquisizione del vero potere per quei molti che
comandano, che vengono ripetutamente eletti per comandare. L’acqua, da
argomento indiscutibile per Talete e tutti gli altri, anche per Nietzsche, è
diventata una bella torta da spartire. Per la democrazia, s’intende. Per quei
molti che, adesso, con la democrazia, valgono più dei tutti. Perché i tutti non
possono essere tutti rappresentati. Mentre, i molti sì. I molti dell’acqua,
poi, sono molto fondamentali.