25 novembre 2009

Sellia Marina? Un grande recinto spinato

La strada del lungomare di località Ruggero

Che il filo spinato, ai confini delle recinzioni private, sia pericoloso per la pubblica incolumità è un fatto risaputo. Tanto che le ordinanze dei sindaci in tutta Italia non si contano più. Ordinanze inflessibili e tassative. Il primo cittadino di Tuenno, in provincia di Trento, nel 2007, ammoniva sanzioni pecuniarie fino 500 euro se gli interessati non avessero provveduto ad ottemperare alla rimozione. Ordinanze, ma anche regolamenti. In quasi tutti i regolamenti comunali è così. Non si può usare il filo spinato. “E’ pericoloso”, giustificano gli enti. “E' una minaccia per chi percorre a piedi o in bicicletta le strade comunali”, spiegano. Se ne sono accorti anche a Sellia Marina. Ma solo sulla carta. All’articolo 20 del capo II sulla “Convivenza civile, vivibilità, igiene e pubblico decoro", del più generale titolo sulle “Norme di comportamento”, si legge: “Nelle recinzioni è vietato l'uso di materiali (per es. filo spinato) o modalità pericolosi per la pubblica incolumità”. Solo sulla carta perché quasi tutte le strade della località turistiche della ridente cittadina ionica si distinguono per questo accogliente biglietto di benvenuto: filo spinato, ossia: “Non si passa.. se no ti fai male!”. Chilometri e chilometri di strade delimitate da questa subdola modalità di recinzione. Senz’altro un elemento indicatore (che si aggiunge all’imperante abusivismo) di come i diritti dei privati e la potestà dell’Ente catanzarese spesso non riescono proprio a mettersi d’accordo. Sulla bilancia dei pesi, privato, da una parte, e pubblico, dall’altra, a volte si immettono dei contrafforti inspiegabili a favore dei soli interessi dei privati cittadini. Sui quali le Amministrazioni allargano le braccia. La legge c’è, si conosce, il difficile è farla osservare. Un tormentone che va per la maggiore nella cittadina che si candida per essere promossa come la Soverato dell’alto ionio catanzarese.

E’ del 2002 l’ultima volontà dell’Ente comunale, dell’allora Amministrazione Biamonte, di darci sotto al filo spinato. Un’ordinanza che spiazzò tutti, elettori e non dell’attuale capogruppo di opposizione. A quella che si preannunciò anche come “un modo per togliere gli steccati fra i selliesi”, così si disse, solo un cittadino ottemperò. E, vistosi come l’unico fesso che osservò l'ordinanza comunale, tolse il filo spinato dalla recinzione della sua proprietà sì ma lasciò i pali, "finché anche gli altri non avessero provveduto a fare altrettanto", motivò. Quei pali, a tutt’oggi, sono ancora lì, come anche il filo spinato disseminato su molte strade del Comune che portano al mare. Come anche l’articolo 20 del regolamento di polizia urbana. Nessun consigliere ancora ne ha chiesto l'annullamento.

La strada di località S. Vincenzo

La strada di località Sena


Via delle Serre, loc. Ruggero

12 commenti:

Tommaso Falbo ha detto...

Come sempre complimenti, riesci sempre a vedere e a toccare problematiche del nostro caro Paese.
Certamente nello specifico, è stata come tu hai scritto un'Ordinanza fatta dalla "nostra" Amministrazione (Biamonte) e voluta fortemente da me, ma dopo un pò di anni, e con molto dispiacere dover constatare che tutto questo è rimasto inascoltato. Si nota con altrettanto dispiacere del "menefreghismo" dei cittadini, o almena di una parte, che solo in "certi momenti" sono toccati dal sapere e dal vedere, in particolar modo nei periodi post-elettorali dove si diventa "Professori e strateghi" di turno, poi il nulla, quasi non ci si ricorda niente.
Mi auguro che chi di dovere, ma soprattutto i cari cittadini (perlomeno quelli che devono.....) possano ascoltare, e notare la grande attenzione che ha del nostro Paese a un grande amico, ma altrettanto grande e bravo Giornalista. Grazie Emilio.
Con Stima Tommaso Falbo.

domenico ha detto...

si stanno preparando x qualche sbarco di clandestini...non sanno che il filo spinato è illegale e pericolo..
bravo emilio come sempre

luca ha detto...

cosa ci sarà mai dietro questa trincea..cosa c'è da nascondere..i dubbi rimangono..
mancano i cartelli -attenti al filo spinato
e se anche arruginito attenti al tetano..

Anonimo ha detto...

a proposito di sbarchi, il jamaika è pronto per il remake di quello in normandia
con buona pace dei simpatizzanti PD, tesserati compresi, il loro segretario s è reso autore di una violazione di norma, movimentando l'arenile
per non parlare di altro
ma qst rientra nel do ..ut des

Anonimo ha detto...

buon giorno, noto con molto piacere che a sellia marina le coscenze dei cittadini non sono dormienti, ma bensi ben sveglie....da queste piccole cose, si nota come il nostro amato comune viva nell'anarchia piu totale, dove ognuno fa quel che vuole senza che nessuno faccia niente, ma gli organi predisposti alla vigilanza cosa fanno???? mi riferisco agli agenti di polizia municipale che dovrebbero rapportare su ogni cosa difforme allo statuto comunale..ma invcece...sono spesso controllori di se stessi.....vedi jamaika....se c'è una ordinaza del sindaco, è legge fino a quando non c'è una contr'ordinanza...a chi spetta far rispettare tale ordinanza??? e meno male che ora i vigili sono di più coordinati da n "graduato" che è ancora a capo dell'uficio legale????...
svegliamoci, prendiamo a calci in culo gli amministratori tutti...che sono delegati e sottolineo delegati...il filo spinato non è altro che l'ultima punta dell'iceberg....ci sono cose molto ma molto piu gravi....
sellia marina non merita questo!!!!

michino ha detto...

Come caro/i amici mio i santi a sellia marina sono tornati..
è vero i soldi saranno finiti..ma arrivano gli altri, e le jene sono già pronte a scegliere la parte migliore..
cosa dovrebbero vigilare a sellia marina....se stessi...a memoria c'era una che santificava il sindaco...se non erro una certa Tolomeo solo per avergli concesso qualche ora in più al suo fidanzato....ricordate l'articolo sui locali al mare...dove ci sono lampioni x la luce che non servono durante l'anno..e in località finocchiaro
le persone devono essere evacuate col canotto.

Anonimo ha detto...

sapete che vi dico??? che ognuno cerca di prendere fin che puo....daltronde non ci si puo meravigliare se durante la campagna elettorale un candidato (ora nella maggioranza) andava girando dicendo che doveva vincere per cercare di sistemare un figlio...sellia è questa....la gente chiede e ottiene favoretti...che permettono ad amministratori mediocri di ontinuare a governare, piegandosi ai poteri forti vicino la 106...

Anonimo ha detto...

a sellia marina non esistono regole...vedi abusi edilizi, vedi parcheggi, vedi energia elettrica nella piazzetta d'estate rubata dagli ambulanti, vedi fili spinati, vedi recinzioni che avanzano sulla strada, vedi aiuti alle famiglie, vedi aiuti alle associazioni amiche, vedi scambi di voti per favori, vedi incarichi dati ai figli degli assessori, vedi bilancio non regolare, vedi amministratori arroganti, vedi spiaggia mossa per riparare il jamaika, vedi lidi che nn si smontano, vedi spazzatura avunque, vedi evasoni di tasse, vedi allacci d'acqua abusivi, vedi signorotti che manovrano gli amministratori come marionette.......signori....che tristezza.......sellia piu in basso di cosi puo solo scavarsi una fossa!!!

Anonimo ha detto...

ma se le ordinanze ci sono il problema è di chi dovrebbe vigilare, allora !
e chi vigila ? lo stesso graduato che fa le multe alle auto sulla piazzetta, ma non sul lungomare davanti ai locali di famiglia ?
Lo stesso sceriffo che non vede che il Jamaika (locale della moglie dello sceriffo) ha innalzato e sotterrato muri di contenimento sotto l'arenile ?
Lo stesso Guardiano dell'Ordine Pubbblico che è colpito da ultra-miopia quando si tratta di rilevare a verbale la barricata di sabbia che i propri parenti hanno costruito a protezione del loro locale estivo ?
Lo stesso locale estivo che non si vuole proprio smontare durante l'inverno, come avviene in tutte le altre località marine di questo mondo.

Per vedere con i tuoi occhi questo scempio vai al Jamaika, via lungomare, 88050 sellia marina (cz).
è impera-tivo fare una visita ai vigili urbani (chiedere del Comandante Supremo) o alla sede locale del PD (chiedere della massima carica locale) per maggiori informazioni.

Tra proprietari del lido, comandante dei vigili e segretario di partito qualcuno ti risponderà ?

Anto

pietro ha detto...

cazzo e scusatemi la frase quando parla Venditti
della calabria..
di questi tipi di amministrazioni vedi anche il comune di zagarise su questo blog..
forse IL CANTANTE VENDITTI non ha tutti i torti.

Anonimo ha detto...

OK VA BENE E QUINDI?
COSA PROPONETE??

Anonimo ha detto...

povera sellia marina ...