22 giugno 2012

La fine del Paquito


Una corsia di oleandri ti accompagna verso il mare. La linea dell’orizzonte si confonde con i fiori rossi e bianchi. Hanno resistito alla devastazione. In piena notte. Del lido “Paquito” in località Ruggero di Sellia Marina. Una piccola realtà locale di felice innovazione turistica, a misura di natura. Ceppi di palma a mo’ di colonne. Imponenti sassi che orientano altalene. Tende orientali che catturano il vento. Verde di gramigna che spezza il giallo acceso del sole. Tutto distrutto. Avvolto dalle fiamme, che non perdonano. Aveva aperto da poco il gestore. Era appena iniziata la stagione estiva. Inizio che è già fine.
Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco. Che hanno spento quello che si poteva spegnere. È stato un istante. Avvolto come una torcia il lido si è consumato in un baleno.
È azzardato dire che si tratta di un incendio doloso. Procurato per intimidire. Per far capire che qualcuno doveva pagare e non ha pagato. Che qualcuno non ha accettato delle condizioni di protezione speciale da presunti terzi. Azzardato. D’altro canto, la combustione generata per caso appare una barzelletta.

7 commenti:

Cirano ha detto...

un'altra vergogna per la nostra Terra...mentre gente ha costruito palazzi di cemento sulla spiaggia...impuniti.

Anonimo ha detto...

ecco cosa succede in modo tangibile quando la criminalità si muove...ci toglie la libertà! la libertà di trascorrere un venerdì sera tra gli amici, la libertà di un piccolo imprenditore di fare turismo...ecco cosa sono in grado di fare questi "uomini d'onore".
spero che questi farabutti e le loro famigie bruceranno all'inferno

Paolo il milanese ha detto...

Francesco non mollare...!! era l'unica cosa decente a Ruggero..località senza strade e illuminazione , senza fogna,senza lungomare e senza collegamenti con rivachiara.. Il Paquito era l'unico stimolo per andare in quella località di mare lasciata nel degrado..chi non l'ha vissuto dalla sua nascita non può capire.. Paolo il milanese

Anonimo ha detto...

Che bellezza! siamo alle solite.
Quando qualcuno cerca di lavorare onestamente bisogna tagliargli le gambe !Una proposta: anche all'aperto, con un bancone anche
fatto di tavoloni , quest' estate andiamo tutti di qualsiasi età al "Paquito", cosi saremo vicini e contemporaneamente diamo un aiuto al giovane proprietario...
ma diamo anche una lezione di civiltà ai presunti e possibili delinquenti. E'cosa che mi fa terribilmente rabbia. Diamoci da fare ! Passiamo la voce GIOVANNI DA RUGGERO

Anonimo ha detto...

Guarda che culo !
La cappella de nobili (del 1200) crolla misteriosamente, senza che nessuno veda o faccia qualcosa o senza che la sovrintendeza l'abbia inserita nei beni storici da tutelare (l'amministrazione comunale non segnala) ed adesso è una bella area totalmente libera dove poter edificare un capannone industriale con i fondi europei !
Quando si dice il culooo !!!

cazzu cazzu cazzu...
Cittadinanza onoraria di Sellia Marina a Cetto La Qualunque !!

Anonimo ha detto...

questo é un paese di pecoroni: si cagano addosso al punto che di questa faccenda se ne sa solo da questo blog e da pochi altre fonti di informazione. Fanno tutti finta di non sapere perchè hanno PAURA pure di solo di pensare. Magari la proposta di Giovanni da Ruggero fosse presa sul serio! Invece... silenzio, a cominciare dalle istituzioni locali per finire alle pur masicciamente presenti forze dell'ordine. Vergogna!

Anonimo ha detto...

tutto il mondo è paese. Tra montepaone e soverato i lidi hanno incominciato a incendiarli dal mese di marzo (percival per esempio). è evidente che trattasi di intimidazioni. e le istituzioni e gli organi competenti stanno a guardare.