21 giugno 2012

La politica della pagnotta

Giuseppe Galati e Ida d'Ippolito Vitale

Giuseppe Galati e Ida D’Ippolito Vitale sono due parlamentari italiani. Calabresi doc e lametini d’eccezione. Due figli della nostra terra adottati ad Arcore. Una coppia così attaccata al padre putativo, Berlusconi, da non aver superato ancora il complesso d’Edipo.  L’Ida ha sempre cercato di imitarlo nella dialettica, lunga e severa, da veemente donna in carriera, immaginando un mutante Silvio con le tette; il Pino, invece, più pragmatico, nella coltivazione dei capelli. Con dei risultati davvero lusinghieri.  Che gli hanno valso la longevità a Montecitorio. Ci sanno fare, non c’è che dire. Quando sono in difficoltà con le scelte non vanno mai in crisi. Seguono l'odore della pagnotta.
E così l’anno scorso sono stati tra i favorevoli alla legge sul riordino del sistema giudiziario. Legge numero 148/2011. Oggi, con Berlusconi miseramente caduto, eccoli in prima linea contro la chiusura del Tribunale di Lamezia Terme decisa dalla stessa normativa. La prima pagnotta serviva per seguitare a mangiare. La seconda per essere eletti alla prossima tornata dai propri concittadini. Sentiamoli dalla loro viva voce.
 “Condividiamo la legittima preoccupazione degli operatori e dei cittadini, la fiancheggeremo in una battaglia giusta che noi condurremo nelle aule parlamentari affinché Lamezia mantenga il suo irrinunciabile presidio di legalità”. Nelle aule parlamentari… e prima dov’erano?
Tradotto dal politichese: “Condividiamo la legittima preoccupazione degli operatori e dei cittadini, la fiancheggeremo in una battaglia giusta. Abbiamo votato per raggiungere questa finalità. Voi non potete capire. E soprattutto non vi rendete conto del casino che fa il Tribunale di Lamezia insieme alle cosche. Meglio lo spettacolo muto del Palazzo di Giustizia di Catanzaro. Ci farà dormire sonni tranquilli. Abbiate fede”. Pagnotta for ever, con la benedizione degli uomini buoni.

Il voto espresso dai parlamentari lametini il 14 settembre 2011

1 commento:

Anonimo ha detto...

QUESTI SONO I NOSTRI POLITICI! E NOI CONTINUEREMO ALLEGRAMENTE AD INDIGNARCI SENZA CHE MAI NULLA CAMBIA