20 novembre 2009

Il Capo della Polizia "snobba" Cropani



Il Capo della Polizia, Antonio Manganelli, partecipa alla tumulazione della salma della suocera, Eleonora Michelina Carobone, nel cimitero di Cropani, nel catanzarese, ma “si dimentica” di commemorare il fratello di lei, Annibale Carbone, personalità insigne della cittadina originaria della moglie. La cerimonia si è svolta in forma rigorosamente privata, a cui hanno partecipato, oltre alla famiglia Manganelli, il questore di Catanzaro, Arturo De Felice, il capitano della Compagnia dei carabinieri di Sellia Marina, Alberto Pigozzo, e il sindaco di Cropani, Bruno Colosimo. La benedizione del feretro è stata impartita intorno alle 11 e 30 di ieri mattina dal cappellano della Polizia di Stato di Catanzaro, don Biagio Maimone, e dal parroco della cittadina, padre Francesco Critelli.
Annibale Carbone, zio della moglie del Capo della Polizia, fu avvocato, e personalità molto conosciuta e apprezzata dagli ambienti culturali e giuridici dell’epoca, a cavallo della seconda guerra mondiale. Fraterno amico di Alfonso Dolce, autore, come riconosciuto da Filippo Marinetti, del teatro sintetico italiano, fu il relatore della tesi della prima laureata della cittadina presilana. Una valente professoressa di un Liceo di Roma, che insegnò anche alla figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini. Sentito e profondo è stato il rammarico dei cittadini, soprattutto fra gli anziani di Cropani che conoscevano bene i Carbone, per questa “dimenticanza” del Capo della Polizia italiana. Giovanni Stanizzi, 60 anni, autotrasportatore, amico della famiglia Carbone, esprime tutta la sua amarezza per “non aver partecipato alla commozione generale del paese e verso Eleonora e verso Annibale, del quale è ancora vivo il ricordo della sua autorevolezza, presente in ogni espressione della sua personalità professionale e umana che hanno caratterizzato un’epoca”.

1 commento:

domenico ha detto...

caro Emilio c'è un vecchio detto che diceva più o meno così;
" mangia e scordi" in calabria tanti mangiano e scordano.........per fortuna qualcuno di buona memoria è rimasto...
mi vuoi spiegare TU come giovane giornalista riporti sempre delle notizie in più..in te ricordo un mio vecchio amico " un cane ti chiedo scusa del paragone...ma quel mio grande amico cane aveva fiuto...TU hai fiuto) scusa di nuovo per il paragone...per me i cani fanno parte della famiglia...loro morirebbero per il loro padrone...in bocca al lupo giovane Grimaldi.
.giovane per l'età non per la Penna..