13 giugno 2011

Il “dietro le quinte” dei Bronzi di Riace Testimonial del Turismo


Turuzzu e Peppineddhru

Peppineddhru: Ma chi te l’ha fatta fare?
Turuzzu: Cosa?
Peppineddhru: La pubblicità.
Turuzzu: Mi hanno pregato in ginocchio.
Peppineddhru: Con me non ci sono riusciti. E sono venuti da te per convincere anche me.
Turuzzu: No, perché io sono più bello.
Peppineddhru: Ah, davvero?
Turuzzu: Ho i riccioli. E tu no.
Peppineddhru: Sembri ‘nu picciuliddhru. Senti, ormai dobbiamo andarci. Non era meglio la montagna?
Turuzzu: No!
Peppineddhru: Sì!
Turuzzu: Forse ti sei perso un po’ di storia del XX secolo.
Peppineddhru: Perché?
Turuzzu: Ci hanno sotterrato rifiuti nucleari nelle montagne della Sila.
Peppineddhru: Dimostramelo.
Turuzzu: Il casino di Ustica non ti dice niente?
Peppineddhru: Ho solo una vaga reminiscenza, avevo da poco passato la fase Rem.
Turuzzu: Che ne pensi delle Castella?
Peppineddhru: Forse era meglio dove stavamo. A 300 metri sott’acqua, al fredduccio.
Turuzzu: Ti si sarà congelato il cervello con tutto sto freddo!
Peppineddhru: Non ti ricordi? La schiuma che passava….
Turuzzu: Dove?
Peppineddhru: Quella che vedevamo sopra di noi.
Turuzzu: E se ci passava, che problema ci faceva? Tanto siamo di bronzo!
Peppineddhru: Tu lo dici! A me hanno rovinato l’argilla interna! Figurati se ce la dobbiamo sorbire anche dalla bocca.
Turuzzu: Perché, tu ce l’avevi?
Peppineddhru: Sì!
Turuzzu: Io no, mai avuta.
Peppineddhru: Certo che sei strano. Siamo stati fatti uguali, come clonati.
Turuzzu: Clonati ché?
Peppineddhru: Siamo uguali e avevamo l’argilla, solo che tu sei troppo giovane per rimembrarlo.
Turuzzu: Mi vuoi prendere in giro?
Peppineddhru: No, è la verità. Giuro.
Turuzzu: Non si giura!
Peppineddhru: Sì, che si giura. Io sono moderno, al passo con i tempi.
Turuzzu: Io penso che il tempo sia sempre lo stesso. Guerra e pace. Carestia e abbondanza. E poi di nuovo carestia.
Peppineddhru: Carestia o non carestia, quella schiuma mi ha mangiato l’argilla.
Turuzzu: Ti sei stonato alla grande.
Peppineddhru: E’ la verità.
Turuzzu: Io non tocco cibo da quel dì!
Peppineddhru: Nemmeno io, ma questo non vuol dire che un uomo non abbia bisogno di mangiare.
Turuzzu: Tu non sei un uomo.
Peppineddhru: Nemmeno tu!
Turuzzu: Siamo delle divinità, tutti ci guardano con venerazione.
Peppineddhru: Hai sentito?
Turuzzu: Chi?
Peppineddhru: C’è un tizio, si chiama Giancarlo Galan. E’ il Mministro della Cultura italiana.
Turuzzu: Cosa vuole?
Peppineddhru: Ci vuole far fare una vacanza altrove.
Turuzzu: Dove?
Peppineddhru: Non si sa. Dice che ce ne dobbiamo andare da qui. Ci vuole rendere “itineranti” per l’Italia.
Turuzzu: No, io voglio restare qui.
Peppineddhru: Dai, a Reggio non viene nessuno a farci visita.
Turuzzu: Come sei vanitoso!
Peppineddhru: E’ giusto. Siamo un pezzo di storia magno greca. E gli uomini ci devono omaggiare. I calabresi si sono scordati di noi.
Turuzzu: Ma poveri ‘sti calabresi, con tutti i problemi che hanno, li dobbiamo pure abbandonare? E poi conosci la Sa- Rc?
Peppineddhru: Che è?
Turuzzu: L’autostrada. È sempre rotta. Non la finiscono mai. Ecco perché non vengono. Mica hanno le ali come gli dei.
Peppineddhru: Non ci meritano. Andiamocene!
Turuzzu: No, voglio restare qua.
Peppineddhru: E va bene, come dici tu. Quanta pazienza!
Turuzzu: Ascolta, c’è Scopelliti che ci difende, vuole che rimaniamo dove siamo. Com’è saggio quest’uomo! Quando uno prende una strada nuova, sa quello che perde e non sa quello che trova.
Peppineddhru: Comunque, una bella vacanza ci farebbe bene davvero.
Turuzzu: Giusto.
Peppineddhru: Ma tu sei fissato con il mare!
Turuzzu: A Le Castella c’è stato pure Pitagora. Te lo ricordi?
Peppineddhru: No, lì no!
Turuzzu: Perché?
Peppineddhru: Se la schiuma delle fogne non ti convince, devi sapere che ci hanno scaricato i rifiuti della Pertusola.
Turuzzu: E dove vuoi andare?
Peppineddhru: Non lo so.
Turuzzu: Andiamo a Catanzaro?
Peppineddhru: Ancora con sto mare?
Turuzzu: Sì.
Peppineddhru: No, lì no.
Turuzzu: E perché?
Peppineddhru: Non mi fido dei depuratori.
Turuzzu: Perché? Che cazzo ti possono fare? Siamo fatti di bronzo.
Peppineddhru: Ma sei de coccio, altro che bronzo, mi hanno rovinato l’argilla…
Turuzzu: Eureka! cambiamo zona.
Peppineddhru: Dove?
Turuzzu: Andiamo nel Tirreno.
Peppineddhru: Uhm… Mai visto. Com’è?
Turuzzu: Uguale, un po’ più profondo dello Jonio.
Peppineddhru: Ho paura.
Turuzzu: Di cosa?
Peppineddhru: Non è come ai nostri tempi, della Magna Graecia.
Turuzzu: Perché non ti piace?
Peppineddhru: Rifiuti nucleari.
Turuzzu: Che dici?
Peppineddhru: E’ vero! ci hanno affondato le navi dei veleni.
Turuzzu: Non hai seguito gli ultimi avvenimenti?
Peppineddhru: Che è successo?
Turuzzu: Non sono mai esistite.
Peppineddhru: Chi lo dice?
Turuzzu: I giudici.
Peppineddhru: E tu ci credi?
Turuzzu: Certo, perché no?
Peppineddhru: Sono una massa di venduti.
Turuzzu: Sti uomini! E dove cazzo andiamo a fare una vacanza allora?
Peppineddhru: Non dire parolacce che ti sentono.
Turuzzu: Non siamo più nella gloriosa Graecia, siamo in Calabria, la terra di ogni bene, ma anche di ogni mafia, di ogni sconceria, di ogni discarica. Di tutto di più. Ecco perché mi piace.
Peppineddhru: Ricordati che rimarrai sempre un greco!
Turuzzu: Tu lo dici.
Peppineddhru: Lo dico io, ed è così. Non si dimenticano mai le origini.
Turuzzu: Si cambia e si migliora.
Peppineddhru: Bel miglioramento!
Turuzzu: Me voglio fare una vacanza. Sono migliaia di anni che siamo stati sott’acqua e 30 che siamo chiusi in una stanza!
Peppineddhru: Ascoltami, quanti soldi ti hanno dato?
Turuzzu: Non si dice.
Peppineddhru: A me lo puoi dire, siamo gemelli.
Turuzzu: Quello che mi ha contattato mi ha pregato di non dirlo.
Peppineddhru: Allora te li hanno dati?
Turuzzu: Non te lo posso dire.
Peppineddhru: Va bene, non dirmelo. Però, ormai te li hanno dati. Che dici se gli facciamo una sorpresa?
Turuzzu: Come?
Peppineddhru: Ce ne andiamo nella nostra madre Patria.
Turuzzu: In Grecia?
Peppineddhru: Sì. Qui, è tutto zozzo. Sia in montagna che al mare. Facciamo il gran rientro.
Turuzzu: E come? Ci ammazzerebbero come traditori.
Peppineddhru: Ho un piano.
Turuzzu: Cosa?
Peppineddhru: Con i soldi che hai ci compriamo un bel cavallo di legno e ci ficchiamo dentro.
Turuzzu: A fare il cavallo di Troia?
Peppineddhru: Ci facciamo accompagnare al Partenone. E rimaniamo lì in bella vista per l’eternità.
Turuzzu: E se poi ci vengono a cercare questi tizi che mi hanno pagato?
Peppineddhru: Fai finta di essere di bronzo, non ti dovrebbe riuscire male….
Turuzzu: Come sei simpatico!
Peppineddhru: Pari o dispari?
Turuzzu: E’ uguale.
Peppineddhru: Andiamo! Se devi fare i bisogni prima lì c’è il gabinetto del governatore.
Turuzzu: Ti ho detto che non mangio da quel millennio, come faccio ad andare in bagno?
Peppineddhru: Era per dire. Scappiamo, che già ci stanno chiamando. Lo vedi Scopelliti?
Turuzzu: Sì, sembra ‘na mummia.

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6 commenti:

domenico ha detto...

bellissimo , come rivedere Franco e Ciccio
fra non molto scriveranno che i nostri Bronzi attraversano a piedi il ponte dello stretto, passeranno altri cento anni, loro sanno aspettare e tu Grimaldi?

Ernesto La Tassa ha detto...

Questa bella e allegra discussione dimostra, a mio parere, che l'idea dei bronzi "pubblicitari" funziona.

Anonimo ha detto...

concordo con ernesto quando sene parla vuol dire che lo spot funziona.chi vuole rosicare rosichi

Anonimo ha detto...

Per me è un volerci auto-ironizzare su l'unica cosa che abbiamo di veramente degno.
E'un bel copione, ma poco adatto per due cimeli museali del loro rango. Sarebbe andata bene se qualcuno ne avesse indossato una maschera e avesse pubblicizzato la Calabria per tutte le sue bellezze sparse in lungo e largo la nostra costa. L'arte non si ironizza mai!

luca ha detto...

i bronzi sono già arrivati sui muri di Milano.

claudio ha detto...

ma si parla dello sketch dei bronzi o delle bellezze della calabria? ricordo la pubblicità d uno yogurth con beppe grillo si ricordavano di grillo e non la marca dello jogurth. ma cosa s prpmuove in questo spot? le spiaggie ancora sporche delle mareggiate con i lidi ancora chiusi i cassonetti stracolmi di spazzatura i centri storici pieni di arte che nessuno conosce e in cui gli uffici turistici dove esistono fanno orari di ufficio e i centri turstici montani con le attività aperte sono i mesi di agosto e il periodo natalizio e i collegamenti princpali ridotti a carrettiere e tanto altro ancora. no questo, non so se bello o brutto se funzionale o meno, ma è sicuramente uno spot ingannevole