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| Da story Su quello di Andali c’è una sezione dedicata a ciò che “Dicono di noi”. Basta cliccare e si possono sfogliare gli ultimi comunicati inviati dal Comune ai giornali. Un pezzo sui primi 365 giorni del sindaco, Giuseppe Costantini. Uno sulla copertura adsl, un altro sulla tassa degli Rsu abbassata dal gran lavoro della maggioranza. E così via. Se poi si vuole andare a leggere le delibere della giunta con la manina del mouse si arriva all’Albo pretorio on line. L’adsl sarà servita qualcosa, uno pensa. E, invece, con stupore, ci si deve accontentare dell’elenco fino a 31 dicembre 2008, senza download. Chiaramente, sarebbe troppo. Tuttavia, c’è quel che dicono di noi. “La sezione 'Dicono di noi' raccoglie gli articoli che i giornali locali dedicano alle iniziative della nostra Amministrazione, così da avere un punto di vista più distante, quindi più imparziale, sulla nostra attività”, spiega il sottotitolo della rubrica. Imparziale, sic! Anche su quello di Belcastro c’è l’Albo pretorio. Il link c’è. La scritta ipertestuale che dovrebbe rimandare alla lettura. Ma degli atti, delle delibere degli organi amministrativi, manco a parlarne. In compenso c’è una dettagliata pagina biografica dedicata al primo cittadino, Ivan Ciacci, con tanto di opere realizzate. A Cerva hanno fatto di più. Hanno inserito la rubrica: Retribuzione dirigenti e segretario comunale. C’è la voce e basta. Cioè, in sostanza non c’è nessun dato. Meritevole, comunque, l’idea. Quello di Zagarise è fermo a metà. C’è qualche accenno agli atti. Ma, in realtà, non ci sono. La pagina quando si clicca diventa bianca. Si saranno dimenticati di metterli gli atti. Di tutti, però. C’è un menù a tendina che sembra quello della Regione Calabria. Tanto fumo e niente arrosto. Quello di Soveria Simeri è ricchissimo di notizie storiche e di fotografie panoramiche. Nella fretta ne hanno infilato una che ritrae la spiaggia. Questa, al contrario dei precedenti, è vera solo sul web. Soveria Simeri non è bagnato dal mare. E’ una certezza. Nota positiva: i bandi indetti del Comune. Negativa: le delibere dove sono? Come sopra. Botricello è un po’ come Andali. Anziché mettere la sezione su ciò che Dicono di noi hanno inserito la rubrica: Avvisi vari. Dove trova spazio solo la voce della maggioranza. Le delibere sono ferme a quel dì! Al 2008. Solo del Consiglio, e neanche tutte. L’elenco. Come se da un elenco un cittadino potesse risalire a quello che realmente i consiglieri hanno disposto! Il sito di Simeri Crichi è in aspettativa. La pagina sulle delibere dell’Amministrazione, avvisa il web, è “in allestimento”. Da qualche anno. Meglio che lasciarla totalmente bianca, avranno pensato. Almeno uno sa che la stanno allestendo. Gli trasmettono fiducia. Basta aspettare. Cropani. Qui hanno avuto la creanza di non inserire nessuna cosa detta da altri. Le delibere? Sì, ci sono, ma non tutte. Quelle che non si vogliono far leggere hanno solo il titolo e il numero. L’errore del download è il numero 404: pagina non esistente e/o non è stata trovata. Fa lo stesso. Sellia Marina. Senz’altro il sito istituzionale più visitato. Non solo per la tipica bellezza selliese nell’home page. Soprattutto per il forte interesse dei cittadini nel venire a conoscenza delle decisioni che si prendono nel Palazzo. Vi hanno inserito sia le delibere amministrative che le determine del personale dirigenziale. Manca un motore di ricerca. Non dovrebbe costare molto. Infine, Petronà. Il modello del sito è identico a quello di Belcastro, Cerva e Andali. Solo le template, però. Perché gli atti del Comune non mancano. Qui la trasparenza amministrativa è di casa. NB: se vuoi visitare i siti istituzionali dei Comuni citati leggi il post con la manina del mouse, ti guiderà nel viaggio interinale. |
l'Url di emilio grimaldi
08 settembre 2010
www.trasparenzacercasi.medioionio
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06 settembre 2010
L'acqua a Botricello non è potabile
L'Ordinanza del sindaco, Giovanni Camastra Da story Per un paio di giorni l’acqua dei rubinetti a Botricello è sgorgata più nera di quella della fogna. Anche i ciechi – considerata la loro acuta sensibilità al tatto – si sarebbero accorti che non era buona, ma per niente. E, infatti, l’Arpacal, Agenzia regionale di protezione ambientale della Calabria, almeno in questa occasione, ha dimostrato di non esserlo. “Presenza di sostanze non conformi alle norme relative alla potabilità”, ha informato. Ordinanza obbligata, da parte del sindaco, Giovanni Camastra, di “divieto assoluto di utilizzazione dell’acqua ad uso potabile sino alla revoca” del provvedimento dopo aver “preso atto che a tutela della salute pubblica è necessario con urgenza sospendere l’utilizzo dell’acqua per uso potabile”. Talmente urgente e necessaria che a pochi giorni dalla sua emissione non si trova più. Per le vie del paese è scomparsa. E il Comune per renderla maggiormente fruibile ai botricellesi non ha ritenuto opportuno nemmeno pubblicarla sul sito web dove, in compenso, nella rubrica dedicata all’Albo pretorio, si legge il comunicato sulle recenti dimissioni del presidente del Centro anziani e un altro sul sindaco che rassicurava i bagnanti circa l’inquinamento del mare all’indomani dei liquami del depuratore che si erano riversati sulla spiaggia. Quando un sito istituzionale è ad uso e consumo della maggioranza amministrativa. Quando è solo propaganda. Di quello che si può dire e di quello che non si può dire. Prassi normale nei piccoli comuni calabresi. |
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04 settembre 2010
I "Giovani ribelli" colpiscono ancora
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| Da story I "Giovani ribelli" colpiscono ancora. Questa volta non due, ma tre manifesti. Onestà e dignità, il primo, “venute a mancare dopo anni di atroci e lancinanti sofferenze”. Un altro dedicato al sindaco, Amelio Giuseppe. E l’ultimo, agli assessori da strapazzo. A quasi un mese dalla loro prima uscita pubblica, lo scorso 6 agosto, dunque, si rifanno vivi. Sempre con la consueta “A” di anarchia. Rigorosamente in bianco e nero. Fanno eccezione la falce e la stella, di colore rosso. A dare l’annuncio, della morte di Onestà e dignità, sono “i cittadini onesti di Sellia Marina”. “Le salme – continuano i Ribelli - putrefatte da anni di abusi e mazzette, clientele e cecchinaggio, muoveranno dal Palazzo comunale, dove non sono mai entrate da vive, nel giorno di mai e del mese di poi, in attesa di una risurrezione nelle spente coscienze della popolazione ignorante”. Un manifesto di morte, di cordoglio unanime verso “le compiante defunte”, a cui aggiungono un “PS”, ricapitolativo del tenore del manifesto: “L’Amministrazione comunale in una nota dichiara all’unanimità che non parteciperà ai funerali vista la mancanza di legami affettivi con quest’ultime”. |
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| Da story La stagione estiva ormai è finita. I turisti stanno andando via. Doverose, quindi, alcune domande al primo cittadino: “ma tu dove vai al mare????? così veniamo tutti dove vai tu!!!!! Perché la povera gente deve farsi il bagno in un mare pieno di rifiuti di qualsiasi tipo? Topi morti e merda compresi??? Prendendo malattie e infezioni??? Il mare è fortemente inquinato perché non parli? Batti un colpo se ci sei…. O ci fai???”. |
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Da story I Giovani ribelli non risparmiano nemmeno gli assessori. Si salva solo Antonio Davoli, con delega ai Lavori pubblici e ai rapporti con associazioni culturali e religiose. Tutti gli altri sono “da strapazzo”. Antonio Cosentino, all’Urbanistica e all’Edilizia privata. “Perché le case crescono come funghi e le strade cadono a pezzi? Perché gli abusivi non vengono puniti??”. Giuseppe Mercurio, alle Politiche sociali e giovanili, all’Ambiente e al Personale. “Perché i luoghi di Sellia Marina da quando si è insediato lei sono sempre più sporchi?? Perché vuole aprire la discarica? Perché puzza di cacca sotto la ferrovia???” Walter Placida, al Turismo, allo Spettacolo e alla Partecipazione. "Il turismo dov’è? Il suo ruolo è poco chiaro, ci può dire qual è? Alla Bit milanese cosa ha raccontato? Perché il sito web del Comune è costato 15 mila euro??" Vincenzo Amedeo Tulelli, alla Sanità, ai Servizi cimiteriali, alle Politiche comunitarie e ai Rapporti con Enti sovracomunali. “Dov’è l’ambulatorio, lei ad oggi che cosa fa??” Francesco Gallella, alle Attività produttive. “Ma lei lo sviluppo economico sa cos’è??” |
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