24 luglio 2014

La leggenda della Pietra di San Pancrazio. Gallelli docet

La Pietra sacra di San Pancrazio. Il primo a sinistra è il sindaco Domenico Gallelli. 

Ci sono storie e leggende. Leggende che diventano storie. E storie che si guadagnano la dignità tanto auspicata di aver contribuito a cambiare il corso della storia. Ma ci sono anche leggende che si rinnovano. Che, con il tempo, migliorano fino a raggiungere il sospirato sogno di vivere nel futuro ciò che non hanno vissuto. Di essere ciò che non sono mai state. Di fare i miracoli senza essere state mai tirate in ballo.

03 luglio 2014

Il dazio di Francesco Mauro. Anno I


Buona la prima! Il neo sindaco di Sellia Marina, Francesco Mauro, è sceso finalmente in campo per lavorare. Ed ecco la sua prima performance ufficiale. A poco più di un mese dal lieto evento della sua elezione ha firmato una delibera di Giunta che disciplina l’Imposta di soggiorno. Nessuno prima di lui l’aveva fatto. Nessuno aveva avuto il coraggio di chiedere ai turisti un dazio per soggiornare nel territorio più devastato, urbanisticamente ed esteticamente parlando, della provincia di Catanzaro. Un coraggio da vendere.

01 luglio 2014

Corazzo, l'Abbazia di Gioacchino e Gedeone

L'Abbazia di Corazzo. Foto di Roberta Gigliotti

Quando fu il giorno della Calabria Dio si trovò in pugno 15000 km quadrati di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese di due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un maschio vigore creativo il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.

11 giugno 2014

La macchia del peccato

La sede arcivescovile della diocesi di Catanzaro Squillace

La macchia è una parte di qualcosa che ha una tonalità di colore diversa dal resto. E proprio perché diversa balza agli occhi. In genere indica una diversità negativa. Nel linguaggio religioso la “macchia” circoscrive il peccato dal contesto puro. Per toglierla è necessario redimersi. Pentirsi e confessarsi. La macchia è ciò di cui si è sporcata una famiglia di Catanzaro. La macchia del peccato. Ossia, il coraggio di denunciare un orco che si aggira indisturbato tra le mura della città e protetto da chi le macchie pretende di vederle solo nella politica e nel bucato. È l’accusa che gli è piombata addosso da un alto prelato della Chiesa locale. E per la quale sono stati scacciati come indegni dalla comunità che frequentavano.

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