29 settembre 2014

Il Castellaccio di Belcastro è salvo! L'antenna Wind non si fa più

Il Castellaccio è salvo!

L’antenna della Wind non si fa più. Lo ha assicurato il sindaco, Severino Ciaccio, a margine di un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza venerdì scorso. Un civico consesso acceso, in cui il primo cittadino ha provato a spiegare un iter complesso, questo che ha portato la compagnia telefonica a presentare il progetto di istallazione di un ripetitore in una zona vincolata, sia dal punto di vista storico che monumentale, a due passi dal Castellaccio, risalente al VI secolo d. C. “Non si può costruire nulla, lì.” ha tuonato ed ha ammesso il sindaco. Eppure, qualcosa è sfuggito di mano agli uffici competenti. Forse il piano regolatore, all’uopo governato alla bisogna.

25 settembre 2014

Belcastrowind, tra Castelli e Castellacci

Il Castellaccio di Belcastro, secondo il piano regolatore vigente

“Verde attrezzato e parchi.” È la denominazione della zona ricadente intorno al Castellaccio di Belcastro - risalente all’epoca dell'imperatore Giustiniano (482-565), se non addirittura antecedente - dove la Wind ha individuato il sito per installare un ripetitore di telefonia mobile. La medesima classificazione del Castello dei conti d’Aquino, per intenderci. E dove è pressoché impossibile, quanto stravagante, costruire. Salvo “piccole strutture connesse con la destinazione di zona.” E un traliccio di certo non lo è. A voler essere più precisi il Piano regolatore comunale inserisce delle norme particolari: “Per gli interventi si prescrive il rispetto al carattere dei luoghi e ai valori storico–ambientali. In particolare, occorrerà per le piccole strutture ammesse utilizzare materiali e forme della tradizione costruttiva locale, affinché si armonizzino con il contesto; gli interventi è opportuno che siano anticipati da opere di restauro ambientale e di ingegneria naturalista.”

21 settembre 2014

Pancrazio Mangone: "Solo iene e sciacalli" contro l'Associazione

Riceviamo e pubblichiamo separatamente dal post incriminato, come richiesto dall'interessato, la sua replica al nostro: A Zagarise i sordifannu venire a vista alli cecati

di Pancrazio Mangone*
    Caro Emilio,
Ho letto con molto rammarico quanto  scritto sul tuo blog a proposito della giornata di prevenzione gratuita della vista. Se solo avessi approfondito la questione avresti evitato di scrivere inesattezze se non addirittura  affermazioni che sono, tecnicamente, autentiche falsità.

19 settembre 2014

Belcastro. Santa Wind, chiama per noi!

Fotomontaggio a cura del blogger

Nel marzo 1974 l’allora parroco di Belcastro, mons. Andrea Stanizzi, fece innalzare la statua di San Tommaso d’Aquino davanti al Castello sia perché i belcastresi potessero rivolgersi al loro Patrono in qualsiasi momento della giornata, e da qualsiasi punto del paese, e sia perché il Santo trovasse il tempo, nonostante i suoi impegni  di Sommo dottore della Chiesa, di benedire la comunità che lo accolse in vita. Oggigiorno non è più così. Oggi c’è la Wind. C’è la telefonia mobile ad allungare e ad amplificare, con chiamate scontatissime, la vita dei belcastresi, petronesi, andalesi, cervesi e marcedusani. Più di San Tommaso. L’etere a portata di click.

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