23 gennaio 2015

Gli Auditors di Mario Oliverio

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio

La Giunta non c’è. Mario Oliverio ancora non si è deciso a comporla. In mente ce l’ha, non è che non ce l’ha. Però non ha ben chiaro quanti cinghiali e gazzelle mettere in ovile. In attesa che li faccia scendere in campo, a sua insaputa, ha una schiera di uditori che potrebbero competere con i migliori registratori informatici. Che sanno ascoltare al di là delle parole. Che sanno leggere le labbra. E anche più. Una squadra di tecnici. Veri e propri.

3 gennaio 2015

La Bufala dell'acqua di Cosenza

Il Palazzo della Sorical

Nei mercati dell’antica Roma, quando la carne di bufala veniva spacciata per carne di mucca, i clienti si lamentavano: “E’ una bufala!” Da allora le bufale hanno influenzato la storia degli uomini. Lo è stata la donazione dell’imperatore Costantino a papa Silvestro, che consentì la formazione dello Stato Pontificio. Lo è stato, anche se solo per un breve periodo, il raggiungimento delle Indie da parte di Cristoforo Colombo. Lo è, suo malgrado, l’acquedotto Bufalo che approvvigiona la città di Cosenza in Calabria, Italy.  

21 dicembre 2014

La Daneco prima riconosce un danno al Comune di Serrastretta, ma poi non paga


La Daneco Impianti riconosce un danno di 200 mila euro al Comune di Serrastretta per gli effetti della discarica di Pianopoli, ma non paga.

19 dicembre 2014

Marlane. Ammazzati due volte



Vent'anni racchiusi in pochi secondi. Quanti sono bastati per citare la formula di assoluzione di tutti gli imputati nel processo di primo grado sullo stabilimento tessile "Marlane" di Praia a Mare. "Il fatto non sussiste" e "insufficienza di prove", questi gli articoli grazie ai quali sono stati prosciolti da ogni accusa. Erano undici, tra dirigenti e responsabili dell'azienda di proprietà del Gruppo Marzotto, gli indagati a vario titolo per omicidio colposo, lesioni gravissime, omissione dolosa di cautele sul lavoro e disastro ambientale. Carlo Lomonaco, responsabile del reparto tintoria, dirigente dello stabilimento ed ex sindaco della cittadina, per lui la procura aveva chiesto dieci anni di reclusione. Silvano Storer, amministratore delegato; Antonio Favrin, amministratore delegato; Jean De Jaegher, amministratore delegato;  Attilio Rausse, responsabile dello stabilimento; Lorenzo Bosetti, vicepresidente esecutivo della società ed ex sindaco di Valdagno (VI); Vincenzo Benincasa, responsabile dell'impianto; Salvatore Cristallino, responsabile del reparto tintoria; Giuseppe Ferrari, responsabile dello stabilimento; Lamberto Priori, amministratore delegato. Infine, il patron dell'impero della stoffa: Pietro Marzotto. Per lui i pubblici ministeri, Maria Camodeca e Linda Gambassi, avevano chiesto sei anni di reclusione.

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