6 febbraio 2016

Acri come Andromeda

Andromeda e uno scorcio della città di Acri. Fotomontaggio a cura del blogger 

Cassiopea, la madre di Andromeda, si vantava di essere più bella di tutte, anche delle ninfe Nereidi. Un oltraggio alla bellezza, che il dio del mare, Poseidone, punì severamente inviandole un mostro terribile per radere al suolo ogni forma vivente intorno al suo territorio. Vi era solo una via d’uscita contro la devastazione. Il sacrificio della figlia, la vergine Andromeda. Così nella mitologia. Nella realtà odierna: i cittadini di Acri vengono sacrificati per pagare le colpe del padre, l’attuale sindaco Nicola Tenuta. Ammanettati da Equitalia e l’Ufficio tributi non hanno scampo. Riuscirà il nostro eroe Perseo a porli in salvo, come ha fatto con Andromeda?

3 febbraio 2016

Acri, tra cani e cinghiali


Non tutti sanno che i cani randagi che stanno molestando la sicurezza dei cittadini di Acri li mantengono in vita i “cinghiali” di Cosenza. Ci perdonino il francesismo - dopo che Umberto De Rose qualificò così la Famiglia brutia -  il neosottosegretario allo Sviluppo economico, Antonio Gentile, e il figlio, Andrea - da poco scagionato da ogni accusa per le consulenze da 1 milione di euro dell’Azienda sanitaria di Cosenza perché, secondo il dietrofont della Procura, si è trattato di preferenze mosse da “vincoli di natura professionale e amicale” e non di truffa. Ma è così. L’Asp cosentina non ha tempo per catturare i cani randagi, quanto meno di quelli di Acri. E il Comune, disperato per la fiducia tradita, non ha rinnovato la convenzione con il canile per tenerli buoni e vaccinarli.

30 gennaio 2016

Via Niccolò Tenuta

Via Niccolò Copernico, fotomontaggio a cura del blogger

Abitare nella stessa via del sindaco di Acri, Nicola Tenuta, conviene. Non si tratta di un privilegio di ordine sociale o culturale, ma di certo fa curriculum nel novero dei servizi. Per esempio: l’illuminazione pubblica. È un suo cruccio. Da sempre. Durante il suo primo mandato (2000/2005) abbellì la via della sua residenza, Raffaele Capalbo, con delle lanterne speciali. Uniche in tutto in tutto il territorio della cittadina. E ora, con la sua villa di ultima costruzione in via Nicolò Copernico, non ha nessuna intenzione di tradire la sua debolezza.

28 gennaio 2016

Il "fallo" dell'uomo qualunque


Una settimana da ricordare. Questa che va dal 20 al 27 gennaio. La settimana del "ricchione" dato da Maurizio Sarri all’allenatore dell’Inter. Delle manifestazioni sulle unioni civili. E delle brache sulle opere dei nostri sommi artisti. Una settimana all’insegna del fallo, senza ombre di dubbio alcuno. Tattico, nel caso della partita Napoli – Inter. Democratico, nel caso dei diritti degli omosessuali. E vergognoso quello di Matteo Renzi folgorato dalle brache sicuramente più decorose delle decapitazioni di Hassan Rouhani, presidente dell’Iran, nel suo paese.  Una settimana da non dimenticare.
Primo. Sarri ha sbagliato. Ma Roberto Mancini non può infierire sulla cosa se lui quella cosa l’ha già fatta prima. Il fallo ha condizionato anche il risultato. Non ha vinto nessuno, come non ha perso nessuno. Ha vinto solo la morbosità di Sarri verso Mancini e quella di Mancini verso gli altri, etero e non.

26 gennaio 2016

I lavoratori della Calabria non sono graditi a Mattarella

La Cittadella regionale della Calabria

In Calabria il diritto al lavoro non è così fondamentale come lo è per la Costituzione della Repubblica italiana. I lavoratori? Meglio se stanno fuori.

13 gennaio 2016

Luigi (Re)Incarnato, prossimo liquidatore della SoRiCal

Fotomontaggio a cura del blogger

Luigi Incarnato aveva un sogno nel cassetto. Tornare a gestire il comitato elettorale delle risorse idriche calabresi come faceva ai tempi di Agazio Loiero, dopo il riposo forzato con Giuseppe Scopelliti. E lo ha realizzato oggi con Gerardo Mario Oliverio.

12 gennaio 2016

Acri, stasera si recita a soggetto


Franco Gencarelli difende i genitori e le sorelle di Luigi Toscano morto sul lavoro durante l’opera di ampliamento del campo sportivo Castrovillari.  La Corte d’Appello condanna il Comune e la ditta edile, Angelo Luigi Milordo, attuale  consigliere di maggioranza, a risarcire i parenti. Gencarelli, già assessore, lascia l’incarico. È incompatibile, non può difendere un cittadino in una causa contro il Comune di cui è assessore. L’Ente si affida al suo compagno di studio legale, Maurizio Feraudo, che si muove sul terreno minato del sospetto. Le firme dei mandati non sarebbero autentiche. E avvia la procedura di querela per falso nei confronti del collega. Il Pd ribadisce l’incompatibilità dell’assessore. Gencarelli risponde che è compatibile. E la Giunta spiega: “La querela di falso incidentale è tesa a verificare l’efficacia o meno dell’atto dei ricorrenti. Nessuna, querela, dunque, o sfiducia da parte della Giunta nei confronti di Gencarelli che gode della stima e della fiducia sia del sindaco che del resto dell’esecutivo.”

10 gennaio 2016

Chiedo scusa al Comune di Acri


Chiedo venia all’Amministrazione di Acri per aver scritto delle cose denigratorie nei suoi riguardi, nella persona del sindaco e di tutta la Giunta. Sono mortificato per aver leso l’immagine sacrosanta di un Ente che si fa in quattro per i cittadini, acresi e non. Ecco, ora vi spiego cosa in realtà avrei dovuto scrivere.

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