18 gennaio 2010

Intimidazione al giovane vicesindaco di Sellia

La testa mozzata di un tasso appesa al cancello dello studio del vicesindaco di Sellia

Salvatore Rotella, 29 anni appena compiuti. Architetto con l’hobby dei viaggi in terre lontane per conoscere altri mondi e altre realtà. E vicesindaco di Sellia. Ieri mattina al cancello del suo studio ha trovato la testa mozzata di un tasso. Anche il sindaco è giovane, Davide Zicchinella, poco più grande di lui. Tutti e due arrivano a 63 anni. Quando si dice: idee giovani per cambiare. Sellia, piccolo centro del catanzarese, con poco più di cinquecento residenti. Quelli che vi abitano, anche d’inverno, sono anche di meno. E una testa di tasso, ancora sanguinante appesa al cancello dell’ufficio del vicesindaco.
Nel 2005, da studente della facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, divenne il referente di un Workshop internazionale di idee sul tema "Equilibri-Proposte progettuali tra creatività e preesistenza". Il progetto universitario fece arrivare a Sellia studenti provenienti da ogni parte d’Italia. Da Reggio Calabria, Firenze, Roma, Milano e Camerino. Una piccola realtà per un grande progetto. L’obiettivo fu quello di “fare interagire in concreto il mondo accademico e la realtà sociale cercando di mettere a disposizione i risultati del territorio. Tutto ciò partendo dallo studio della realtà urbana di Sellia”, ebbe a dire l’allora consigliere Rotella.
Una mente aperta. Giovane. Con la fissa dell’architettura. Del “caos scorbutico”. Dove si incontrano antico e moderno, ambiente e cultura. Anche i suoi compaesani sono con lui. Si fidano delle sue idee per l’interesse generale, di tutti. Ma qualcun altro, evidentemente, no. Probabilmente gliel’hanno pure detto a voce. E lui, testardo, ha nicchiato. Ora gli hanno fatto trovare la testa mozzata di un animale all’ingresso del suo studio. Di domenica mattina. Tanto per essere più espliciti.
Lui non si fa intimidire. Con la mente rivolta a mondi lontani e incontrastati questa cosa non l’aveva messa in conto. Ma non si fa intimidire. Sulla bacheca di facebook, aperta a tutti, ha scritto, rivolgendosi ai responsabili: “Fatevene una ragione si cambia musica!”. E più avanti ha spiegato: “Non si possono anteporre le richieste di una persona o di un piccolo gruppo innanzi ai diritti della collettività”.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

SALVATORE SEI TUTTI NOI, 50 CAVALIERI PER UNO SCUDO

domenico. ha detto...

Piena solidarietà al giovane per età ..........
Ma grande di idee,non è facendo trovare una testa mozzata che si può intimorire una persona , persona onesta e dedita al lavoro.
Ricordati Salvatore che non sei solo,siamo con te anche persone non del tuo paese.Ti siamo vicini.

nadia ha detto...

Una intimidazione stile mafioso da quattro soldi,
Una vergogna per tutta Sellia.
Le cose quando vengono fatte bene, producono anche invidia,e i ragazzi di Sellia di cose buone ne stanno facendo.
Siamo in tanti vicino al vice Sindaco.

Anonimo ha detto...

E' una vergogna!!!Io ormai non vivo più in Calabria da un bel po di anni, ma è la mia terra e rimane nel mio cuore.La Calabria ha bisogno di giovani coraggiosi come il vicesindaco di Sellia!!
In quanto a queste persone che hanno fatto questo gesto ignobile, spero che vengano messe a tacere e sistemate in maniera tale da renderle inoperose, perché la Calabria non sa che farsene di tale gentaglia!Al vicesindaco va tutta la mia solidarietà e l'incitamento a non aver paura e a continuare a lottare!!!!!!
Maria Corea.

Nino ha detto...

Salvatore vai avanti con le Tue idee.
Sappi che che chi vuole bene alla nostra Sellia è con Te.
Nino

tonino ha detto...

al vice sindaco va tutta la mia solidarieta'
condannando il gesto ignobile

Anonimo ha detto...

solidarieta' a salvatore

Anonimo ha detto...

Carissimo amico mio,
non ti piegare mai davanti a queste merde!!!
Fai come ho fatto io sempre nella mia vita, abbassa la testa e spacca tutto!!
Sei un grande, stai dimostrando che ti temono, e che ti colpiranno sempre a tradimento perche' sono solo codardi.
La prox volta lasciate dei proiettili, almeno fareste una miglior figura!!

Daniele Ciamprone

luigi milano ha detto...

Condivido pienamente le parole scritte col cuore dal giovane Daniele ,persona che ha sempre descritto in modo positivo le varie iniziative dei giovani di questo comune, ha cercato di portare sempre anche qui al nord le buone novelle dei giovani della consulta, delle persone che hanno affollato il piccolo paese per la sagra dell'olio.
Per fare grande un piccolo paese ci vuole l'armonia e mettere da parte i futili motivi per attaccare le buone iniziative c'è un proverbio che dice che non tutte la ciambelle " sono con lo stesso buco " però si possono fare in tanti modi diversi,cambia solo la ricetta.
Il gesto ignobile va condannato e denunciato, piena solidarietà a tutte le persone che hanno subito minacce e altro.
Non approvo il comportamento espresso dall'opposizione che non voleva far sapere la notizia.