8 novembre 2011

La nuova 106, una questione di cazzuola

La Galleria "Girella", carreggiata Nord

La nuova 106 si fa strada. L’ultimo tratto inaugurato l’altro ieri va da Borgia a Simeri Crichi. Un evento. Su un totale di quattrocentonovantuno, da Taranto a Reggio Calabria, ora sono trentasette i chilometri di ultima generazione, compresi i dodici catanzaresi, a quattro corsie. Di questo passo solo nel 2112 riusciremo a percorrerla completamente. Ma non è questa la notizia. La notizia è la politica. ‘A politica. È la bagarre sul merito. Il deputato Nicodemo Oliverio del Pd non ha dubbi. “Il Governo Berlusconi si appropria indebitamente di un’opera finanziata dal centro sinistra guidato da Romano Prodi e i cui lavori sono stati inaugurati dal ministro Di Pietro”. Il ministro Alfredo Matteoli è di altro parere. “L’opera è stata finanziata da Berlusconi 2001/2006 e qualcuno con la cazzuola ha messo la prima pietra (Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture del secondo governo Prodi. Successivamente, quindi. ndb)”. Un busillis di difficile soluzione in tempi, come i nostri, di perenne campagna elettorale. E mentre i cittadini continuano a perdere la vita sulla strada della morte i nostri eletti litigano su chi ha usato per primo la cazzuola. Non una parola, invece, sulla continuazione. Almeno tra Simeri Crichi e Crotone
Non tutto è perduto. Si rifaranno. Non loro, ma i figli dei loro figli. Magari a parti inverse. Con il centro destra che poserà la prima pietra e il centro sinistra che aprirà. E forse il solo Centro che taglierà il nastro. 
Per la cronaca sono 355 milioni i soldi investiti per i dodici chilometri in questione. Soldi, è giusto ribadirlo, nostri. Pubblici. Con buona pace del Pd e del Pdl. 

5 commenti:

michino caronte ha detto...

l'importante è l'inizio, l'opera è iniziata chi se ne fotte se è stato tizio o caio ,cercate di finire le opere iniziate , 355 miliono per 12 km e io pago, io pago.
diteci quando finirà questa 106, non sarà come la Salerno Reggio Calabria ? 'opera come la tela di Penelope.

Anonimo ha detto...

http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=154631&Edizione=9&A=20111107

È realtà il sogno d'un accesso rapido al mare Mario Tassone: l'opera era in fondo a un elenco, da viceministro riuscii a farla inserire tra le priorità


Il tratto funzionale, compreso tra il km 5,010 (svincolo di Borgia) ed il km 17,020 (svincolo di Simeri Crichi), oggetto dell'apertura al traffico, si inse risce nell'ambito del secondo megalotto, tratto IV, della nuova strada statale 106 "Jonica", dallo svincolo di Squillace allo svincolo di Simeri Crichi e del prolungamento della strada statale 280 "Dei Due Mari", dallo svincolo di Sansinato a quello di Germaneto. Il tronco funzionale consentirà di decongestionare completamente il traffico locale soprattutto a Santa Maria e Lido e collegherà, allo stesso tempo, i poli di Santa Maria e Germaneto.
Non mancherà di prendere parte alla cerimonia il deputato dell'Udc, Mario Tassone. La nuova strada che si snoda per circa tredici chilometri ha una storia che s'interseca con la sua passata attività di viceministro alle Infrastrutture con delega ai trasporti. «L'opera – ricorda Tassone – è stata realizzata attraverso lo strumento della cosiddetta legge obiettivo e dei macrolotti. Me ne interessai da viceministro (il ministro dell'epoca era Lunardi) riuscendo a farla inserire tra le priorità da realizzare con i finanziamenti disponibili. La strada faceva parte di un lunghissimo elenco di interventi richiesti in tutta la Penisola e come è noto si riesce a finanziare solo le prime. Per questo mi impegnai ottenendo che fosse collocata tra queste».
Secondo Tassone «con questi tredici chilometri si realizza il sogno dei catanzaresi di avere una via celere verso il mare e contemporaneamente si esalta il ruolo baricentrico dell'area tra Crotone e Catanzaro».
Il deputato rimarca anche la questione sicurezza. «La nuova strada – osserva – consente di superare una situazione insostenibile soprattutto d'estate, consentendo di raggiungere velocemente il mare con grandi ritorni in termini positivi. Un'opera fondamentale che permetterà di raggiungere in tempi brevi Copanello, Soverato e le altre località frequentate dai catanzaresi offrendo grandi opportunità al turismo e allo sviluppo. Ma soprattutto si pone mano alla "famosa" 106, nota tragicamente come "strada della morte". Fu una battaglia – dice ancora – farla finanziare poiché il macrolotto di Simeri Crichi era agli ultimi posti dell'elenco delle opere ritenute in grado di intercettare risorse. Ma ce l'ho fatta a farla ritenere una priorità, anche perché l'arteria dà respiro al quartiere Lido e crea un collegamento rapido da un lato verso Crotone e dall'altro verso Reggio. L'attuale "106" ha fatto soffrire tanta gente, troppe le vittime di incidenti nel tratto verso Copanello e non solo. Certo per il posto in cui era collocata nell'elenco delle opere da realizzare forse sarebbe stata finanziata tra 20 anni. Ma è diventata una priorità che – conclude Tassone – pone soprattutto l'accento su tutta la "106" il cui rifacimento è senz'altro da perseguire».

claudio ha detto...

questa estate li voglio vedere all'incrocio della roccelletta con la divisa da vigili a sbrogliare il traffico

Anonimo ha detto...

per l'anonimo delle 14.48.
considerando che il commento sembra scritto da uno dei tanti lecchini o portaborse di Tassone, francamente è un opera realizzata con un ritardo di almeno trenta anni. Catanzaro Lido grazie a tanta celerità è stata paralizzata per tutti questi anni sia in inverno ma soprattutto in estate. Far sembrare questi pochi chilometri come un'opera per la quale dovremo baciare le mani a tutti i nostri fantastici politici (compreso Tassone) è come dire che dovremo ringraziare Berlusconi che l'Italia stia fallendo ripetto alla Grecia un anno dopo.

Anonimo ha detto...

ho fatto cropani marina/centrocommerciale duemari,strada nuova imboccata a simeri e sono uscito a germaneto km 51 ho impiegato 45 minuti.al ritorno ho fatto la vecchia strada strada passando vialucrezia della valle santamaria km 50.7 impiegando 38 minuti. ne sara valsa la pena fare tutti quei ponti quelle gallerie cemento cemento.mma boh